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Abitanti: |
23.110 (gennaio 2008) |
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Altitudine: |
68 mt. s.l.m. (Giulianova Alta) |
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Altitudine: |
03 mt.
s.l.m. (Giulianova Lido) |
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Frazioni: |
Colleranesco, Case di Trento |
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Municipio: |
Giulianova Alta
- Corso Garibaldi n°116 |
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Tel.: |
085.80211 (centralino) |
|
Fax: |
085.8021268 |
|
E-mail: |
sindaco@comune.giulianova.te.it |
|
Sito web: |
www.comune. giulianova.te.it |
|
Sito web: |
www.giulianovaweb.it |
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I.A.T.: |
Informazione Accoglienza Turistica Giulianova |
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Via: |
Nazario Sauro |
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Telefono: |
085.8003013 |
|
Fax: |
085.8003013 |
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A.P.C.: |
Agenzia per la Promozione
Culturale Giulianova |
|
Via: |
Ippolito Nievo n°6 |
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Tel.: |
085.8003508 |
|
Fax: |
085.8027108 |
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à
Storia
Le origini di
Giulianova si fanno risalire ad una città
potente e
fortificata, dal nome
Castrum Novum, di cui si ha
testimonianza in alcuni scritti di Plinio,
Strabone, Vellejo Patercolo, Tolomeo ed altri.
Castrum Novum fu fondata, su un
insediamento preesistente, probabilmente intorno
al 290 a.C., come colonia romana in prossimità
del mare e sulla riva sinistra del fiume Batinus
(Tordino), dove sviluppò un importante
porto-canale mercantile e militare, la cui
posizione strategica si sarebbe rivelata sotto
Curio Dentato prima, al principio della guerra
cartaginese poi, e sotto Silla, Augusto e
Nerone. Attraversata dalla Salaria, Cartrum
Novum divenne anche importante centro
commerciale e nodo stradale verso le città
costiere adriatiche fino a
Brindisi, e verso l’interno fino ad
Ascoli Piceno e
Roma.
Non si puo’ affermare con sicurezza quale popolo
possa averla fondata; fu comunque abitata da
Siculi, Liburni, Etruschi, Galli. Come in tutti
gli insediamenti marittimi, oggetto di
saccheggi, gli abitanti si spostarono verso la
parte più alta e difendibile: quella collinare.
Il recente rinvenimento di una necropoli, la cui
esistenza si fa risalire tra il I e il IV
secolo, ne viene considerata una riprova.
Durante il Medioevo (intorno all’VIII secolo),
Castrum cambiò nome in
Castel San Flaviano poiché, nel 1004,
attraverso vicende non chiaramente documentate,
vi furono traslate le reliquie dell’omonimo
Santo, Vescovo di Costantinopoli, oggi Patrono
della città. Nel 1460, nei pressi dell’abitato,
si svolse una
violenta battaglia fra le forze Aragonesi,
comandate dagli Sforza, e le forze Angioine,
guidate dal Piccinino: ne seguirono distruzioni
e incendi che, anche per la malaria dilagante a
causa dei terreni acquitrinosi, resero malsani e
insicuri i luoghi e indussero l’allora
feudatario
Giuliantonio Acquaviva, Duca di
Atti e Conte di Conversano, a costruire una
rocca più a nord, nella parte alta della
collina. La nuova città, datata 1470, fu
chiamata
Julia, dal nome del suo fondatore:
costruita
a forma di quadrilatero, era cinta da
fortissime mura a scarpa con feritoie e
merlature, e difesa da munitissime torri che
rimasero in piedi fino al 1860. Alla città si
accedeva attraverso tre porte: Porta da Piedi o
Marina, che si apriva a sud del muro orientale,
Porta Napoli o degli antichi Cappuccini (a
pochi passi da questa si imboccava via Cupa, che
per secoli è servita a collegarla con
Teramo) e Porta da Capo nel lato
settentrionale. Nel 1846 fu abbattuto un tratto
di muraglia nei pressi della
Chiesa di Sant’Antonio per aprire Porta San
Francesco, così chiamata perché un tempo la
Chiesa era dedicata all’umile Santo di Assisi.
La Porta di San Rocco fu aperta a nord, quasi di
fronte ai cancelli della villa del
Conte di Castellana. Sul lato est della
odierna Piazza Buozzi sorgeva un sontuoso
palazzo, residenza degli Acquaviva, di fronte al
tempio dedicato a San Flaviano. Anche la
città degli Acquaviva subì assalti e saccheggi:
nel 1596 e nel 1708 da parte dei Lanzichenecchi
e nel 1798, dall’armata francese. Durante quest’ultima
occupazione furono distrutti tutti i documenti e
i diplomi dell’archivio ducale. Finita l’epoca
napoleonica, Giulia tornò sotto il dominio dei
Borboni, fino all’Unità d’Italia.
Nell’ottobre del 1860, sulla strada per
Teano, Re Vittorio Emanuele II fece visita alla
città, accolto con tutti gli onori dal primo
Sindaco dell’Unità d’Italia,
Geatano Ciaffardoni. Fino a circa un secolo
fa, Giulianova era ancora cinta da mura, man
mano abbattute per fare spazio a nuove
costruzioni. Il
Centro Storico, tuttavia, conserva ancora
l’originaria struttura viaria, che rivela un
criterio urbanistico molto raro nel XV secolo.
Il territorio dell’odierna
Giulianova, che prese tale nome
definitivamente ai primi del ‘900, comprende la
fascia del litorale e la zona collinare, alle
spalle della quale si estende anche una zona
agricola. |
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La Citta'
La vocazione balneare di Giulianova
La preminente vocazione turistica di Giulianova
si è sviluppata in maniera compatibile ed
armonica con l’ambiente e con le risorse
paesaggistiche.
La maggior parte delle strutture ricettive,
sapientemente attrezzate, è immersa in
pinetine e vegetazione mediterranea, lungo
una fascia di due chilometri.
Gli
stabilimenti balneari, grazie alla conformazione del
lungomare Zara, sono distaccati dal contesto
urbano godendo in tal modo di
sicurezza e tranquillita'.
La battigia piana ed i fondali bassi del
mare sono quanto di meglio i genitori possono
cercare per la sicurezza dei loro bambini.
Particolare interesse ha suscitato la
realizzazione di uno stabilimento balneare
riservato ai disabili, un progetto-pilota in
Italia che, dotato di servizi di avanguardia
tesi a superare ogni disagio.
Il litorale, lungo 4,8 km dalla foce del
Salinello a nord alla foce del Tordino a sud, si
presenta originale e affascinante.
Il lungomare centrale monumentale, a
doppia carreggiata, è ornato di palme e di
aiuole, con aree riservate ai più piccoli. Un
tratto del litorale è riservato al
porto,
modernamente attrezzato per
la pesca e per la
nautica da diporto, ma anche
meta di passeggiate.
Nella sua area, la continua evoluzione del
porticciolo turistico, capace di
250 posti-barca che saranno portati a 600
con l’attuazione del nuovo piano regolatore
portuale, consente un’intensa stagione velica,
con appuntamenti che convogliano diportisti di
ogni età e provenienza. Giulianova
è collegata alla Croazia per meno di un
catamarano.
Il legame delle nuove attività con la più pura
tradizione marinara è reso visibile dal filare
dei
trabocchi del
molo sud, i cosiddetti "caliscendi",
caratteristiche attrezzature armate di reti.
Sul lungomare sud, di recente costruzione, sorge
un Anfiteatro nel quale vengono organizzati
eventi e manifestazioni. Sotto l’aspetto
della vitalità culturale e dell’intrattenimento,
il "cuore" e' costituito dal
Palazzo Kursaal,
edificio in stile liberty che fu elegante
albergo fino ai mitici anni Sessanta ed ora
cento di attività varie.
Per l’organizzazione e l’omogeneità dei servizi
balneari Giulianova è stata insignita della
Bandiera Blu, simbolo della qualità ambientale
assegnato dalla Fee. Nel suo insieme la città,
si presenta come spiaggia
per vacanze di riposo, offrendo al tempo
stesso occasioni di sano svago. Un servizio di
bus navetta serale,
lungo l’intero litorale, aiuta il turista
raggiungere con facilità il centro sia da nord
da sud. |
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Chiese e monumenti
Duomo San Flaviano (Piazza Buozzi)
Dedicato al patrono San Flaviano, è una
costruzione rinascimentale del XV secolo a
pianta ottagonale, sormontata da una cupola
coperta da mattoni a squame. Sorge probabilmente
sui resti di un antico tempio. All’interno è
custodito un reliquario d’argento
risalente al 1396, opera dell’orafo Bartolomeo
Di Paolo da Teramo, un
Crocifisso ed una Madonna con Bambino
dello scultore
Venanzo Crocetti (Giulianova 1913- Roma 2003), artista
contemporaneo di fama mondiale, autore della
Porta dei Sacramenti nella Basilica di S. Pietro
in Vaticano e della statua
Il Cavaliere della Pace esposta
davanti al Palazzo dell’Onu di New York nel 40°
anniversario dell’esplosione della prima bomba
atomica ad Hiroshima. Presenti lavori di
oreficeria di scuola abruzzese (XIV - XV sec.).
Chiesa Santa Maria a Mare (via dell’Annunziata)
Chiesa di antichissima origine, forse
anteriore al XII secolo, in stile romanico, con
un bellissimo
portale duecentesco, capitelli decorati a
gigli e
diciotto quadretti di ispirazione cristiana. E’ monumento
nazionale.
Chiesa di Sant’Antonio (Via Diaz)
Già di S. Francesco de Paola (1566
circa), era unita al vicino Convento dei Frati
Minori Francescani, demolito nei primi dell’900.
L’interno, restaurato dall’artista locale
Roberto Macellaro, è di stile barocco.
Complesso Santuario Maria SS. dello
Splendore
(Viale dello Splendore)
Il Santuario è dedicato alla Madonna che il
22 aprile 1557, secondo la
tradizione, apparve ad un umile contadino di
nome
Bertolino proprio nel luogo in cui sorge il
Santuario; ad esso è annesso il
Convento dei Cappuccini. All’interno, oltre
a dipinti attribuiti al Veronese
(1528-1588) ed a Giacomo Farelk
(1624-1706), si ammirano: un
tabernacolo in legno realizzato tra il 1720
e il 1723 dai fratelli Cappuccini ‘Marangoni’
la statua della
Vergine finemente scolpita e il “pozzo
miracoloso” dove avvenne il miracolo
dell’apparizione.
Complesso Piccola Opera Charitas (Via
Scarafoni)
Istituto assistenziale per disabili; vi opera
attivamente il
Centro Culturale S. Francesco,
a sua volta costituito dalla Biblioteca,
e dalla Sala
Giuseppe Trevisan, che può ospitare
conferenze e mostre d’arte.
Chiesa della Misericordia (Piazza Dante)
Edificata nel XVI sec, in ricordo di un’altra
chiesa costruita nel vecchio Borgo di S Flaviano
dopo la peste del 1348.
Chiesa della Natività di Maria Vergine (1900) (via Thaon de Revel)
Casa Maria Immacolata (Via Gramsci)
Immersa in un bellissimo parco, è un edificio
costruito nel 1500 come Monastero dei Frati
Cappuccini.
Monumento a Vittorio Emanuele II
(Piazza della Libertà)
Imponente
opera in bronzo di
Raffaello Pagliaccetti, in ricordo della visita del primo Re d’Italia
nell’ottobre 1860, venne inaugurato il 26 agosto
1894.
Monumento ai Caduti del Mare (Lungomare
Zara)
Opera dello scultore giuliese
Alfonso Tentarelli (Giulianova 1907 - 1992); nel 1983 fu posta
nella piazza, al culmine del lungomare
monumentale verso nord.
Monumento a
Gaetano Braga (Via Bindi)
Opera dello scultore locale contemporaneo
Roberto Macellaro, inaugurato nel 1987 in
memoria del violoncellista Gaetano Braga
(Giulianova 1829 - Milano 1907).
Busto di Raffaello Pagliaccetti (Piazza della
Libertà)
Il busto fu realizzato dallo scultore
Ulderico Ulizio, allievo prediletto di
Raffaello Pagliaccetti.
Sono, inoltre ben visibili altre testimonianze
della storia di Giulianova: il quattrocentesco
Palazzo Ducale degli Acquaviva in piazza
Buozzi, i
Torrioni rinascimentali
di S. Francesco
o Porta Napoli in via del Popolo, e di
Nord- Est attiguo al monumentale
Palazzo Re, in via Montello; la
Torre Saracena,
in via Galileo Galilei, antica torre di
avvistamento. In origine ed a lungo dimora della
famiglia Acquaviva anche Villa Migliori
detta
La Montagnola,
nella parte più alta del Centro Storico, in via
Amendola, ove fu ospitato re Vittorio Emanuele
II, di passaggio per Teano. Molte le ville
storiche e li grande fascino e signorilità. Tra
queste, Villa Cerulli, destinata a Museo
dell’Arte Contadina,
Villa Ciafardoni,
Villa Costantini o
Villa Montano, Villa Alfonso Migliori
e Villa Trifoni. |
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Arte
Collocata a breve distanza dal mare la cittadina
domina la costa adriatica rappresentando, con il
suo lido, un elemento portante nel
turismo balneare abruzzese. Le numerose
testimonianze urbanistiche le conferiscono un
aspetto suggestivo: notevole è la chiesa di
S. Flaviano, a pianta ottagonale con
sculture ed opere di artisti contemporanei come
Francesco Coccia e
Venanzo Crocetti.
Molto importante è la collezione di dipinti
dell’Ottocento
napoletano, di artisti della
scuola di Posillipo, conservati nella
pinacoteca civica
Vincenzo Bindi.
Particolarmente suggestivo è il santuario della
Madonna dello Splendore con annessa
pinacoteca.
Ancora oggi sopravvive l’attività dei
corallari che lavorano gli eleganti rametti
di corallo ottenendone gioielli di rara
bellezza. |
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Tradizioni popolari
Il Santo Patrono di Giulianova è San Flaviano,
cui è intitolato il
Duomo in piazza Buozzi. Nel giorno della sua
ricorrenza, 24 novembre si organizza una solenne
processione con fiaccolata, in occasione della
quale il reliquiario del Santo Patrono si
“affaccia” dal
Belvedere per benedire e proteggere la
cittadinanza.
A Giulianova si celebra in grande stile, nel
Cenno Storico, la festa in onore della
Madonna dello Splendore,
in ricordo dell’apparizione
di Maria ad un umile contadino, Bertolino.
La Festa richiama decine di migliaia di
spettatori nel giorno dell’antica
Corsa di galoppo dei cavalli
con fantino (originariamente dei Berberi), il 21 aprile.
Dal 2000, l’Associazione
Padre Candido Donatelli promuove, nel mese
di aprile, la Rassegna
Internazionale delle Bande Musicali,
manifestazione che si fregia della Coppa
d’Argento del Presidente della Repubblica. Nella
prima decade di agosto, la festa popolare di più
antica tradizione del Lido è dedicata alla
Madonna del Portosalvo, protettrice dei marinai e dei pescatori. Nella
giornata di chiusura, che coincide con la
seconda domenica del mese, si svolge una
suggestiva
processione in mare nella quale le barche,
in gran pavese, fanno corona al motopeschereccio
che ospita a bordo il simulacro di Maria SS.ma.
Altro importante appuntamento è la
Settimana del Mare, a metà luglio.
Nei giorni di Santo Stefano e dell’Epifania uno
straordinario
Presepe Vivente
anima i caratteristici locali, le stradine e le
piazzette del Centro Storico con una bellissima
serie di scene ispirate alla Natività di Gesù.
Questa manifestazione rientra nel calendario di
Giulia Eventi Natale: una serie di
spettacoli, tra i quali il Concerto per il Nuovo
Anno, al quale partecipano orchestre di fama
internazionale. |
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Manifestazioni culturali e ricreative
Nel periodo giugno-settembre si svolgono, a
cura del Comune, le manifestazioni della
rassegna
Giulia Eventi Estate, con spettacoli di
lirica, prosa, cabaret, musica classica e jazz,
balletto e mostre di antiquariato.
Anche nel Parco Chico Mendez al lido, si
tengono concerti con la partecipazione di
cantanti e gruppi musicali di fama nazionale ed
internazionale.
In primavera il Comune propone una serie di
manifestazioni all’interno di Giulia Eventi
Primavera.
Le più importanti:
Carnevale Giuliese,
con sfilate di carri allegorici sia al lido che
nel Centro Storico ed il concorso per bambini
La Mascherina d’oro;
Festival Enfonie Jazz;
Festa dell’Aria;
Castelli di Sabbia, gara di costruzioni in
sabbia tra gli stabilimenti balneari;
Festa dell’Agricoltura - Tesori di Fattoria per
la valorizzazione dei prodotti locali ed
abruzzesi, nel periodo fine luglio-inizio
agosto;
Concerto di Natale. |
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Enogastronomia
In Abruzzo, fin dai tempi antichi, esiste la
cosiddetta Guerra dei Brodetti nella
quale il Brodetto alla giuliese è
il “contendente” del Brodetto alla vastese.
Nel Brodetto Giuliese la cottura viene fatta in due tempi: prima il
pesce che richiede più tempo (seppie, totani,
calamari, ecc.), e poi quello dalla cottura
immediata (merluzzo sogliola, triglia, ecc.),
tra gli ingredienti, fa spicco “il listello
di peperone rosso dolce”.
Per riportarci alle tradizionali prelibatezze,
si potrebbe parlare delle Panocchie
Soffocate, l’antipasto che i pescatori
preparano sulle “Lancette”, le barche
antesignane degli attuali motopescherecci.
Interessanti sono anche i mutamenti della cucina
marinara, ad esempio le mezze maniche con
sugo di ragni, ovvero granchi: fino ad alcuni
anni fa, il pescatore che vedeva un “ragno”
sulla battigia lo schiacciava con il piede,
convinto si trattasse di un crostaceo inutile e
portafortuna perché....si muove all’indietro!
4
Primi piatti:
spaghetti all’uso di Giulianova (rana
pescatrice, vongole e scampi sgusciati,
seppioline, calamaretti penne o mezzemaniche al
piccato; timballo di pesce; brodo di pesce;
maccheroni maremonti.
4
Secondi piatti:
brodetto alla giuliese; brodetto al sugo di
ragni; triglie alla De Dominicis; marinara alla
giuliese (triglie, sogliole, coda di rospo,
merluzzetto, vongole, calarnaro; sogliole alla
giuliese (con olive nere snocciolate); alici e
sarde “scottadito”; infornata di ortaggi ripieni
(peperoni, zucchine, pomodori, melanzane,
patate, ecc...).
4
Vini abruzzesi DOC:
Montepulciano d’Abruzzo (rosso); Cerasuolo (rosé);
Trebbiano bianco).
Il Montepulciano è caratterizzato dal colore
rosso rubino intenso con lievi sfumature
violacee: si abbina a piatti di carni rosse,
selvaggina e formaggi stagionati.
Con una particolare tecnica di vinificazione,
dalle stesse uve del Montepulciano si ottiene un
vino dal caratteristico colore rosso ciliegia
(cerasa), denominato perciò “cerasuolo” dal
gusto fresco e adatto a piatti con sugo leggero,
carni bianche, formaggi freschi e pesce azzurro. |
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L'artigianato
L'artigianato giuliese ha conosciuto, nel corso
dei secoli, grandi splendori: basti ricordare la
tradizione della lavorazione del
corallo, del ferro battuto e dell’oreficeria. Quest’ultima
sopravvive tutt’oggi anche in ricercate
“botteghe” di giovani talentuosi ed
appassionati.
Le più prestigiose attività artigiane di
Giulianova rimangono la produzione del
Doppio Arancio, - della famiglia Erminio Orsini - un liquore
creato intorno alla metà dell’Ottocento che si
sposa benissimo con gelato e dessert, e la
produzione della
fisarmonica,
in particolare del “Ddu botte”, dovuta alla
maestria della famiglia della centenaria Ditta
Armando Janni. |
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Itinerari e curiosita’
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Giulianova Alta –
Teramo
(Stampa
l'itinerario)
Da Giulianova alta, situata sul crinale tra le
valli del Tordino (una volta Trontino, piccolo
Tronto) e del Salinello, lungo la SS 262 assai
panoramica, si arriva prima al Castello di
Montone (torte del maschio trecentesco, bel
sarcofago gotico di Bucciarello di Giacomo di
Bartolomeo, 1390), e quindi all’abitato di
Mosciano Sant’Angelo, uno dei comuni più
industriali e floridi della provincia (famose le
fabbriche di mobili, artigianato del rame, festa
dell’uva), dove svetta ancora una gotica torre
civica del ‘300 con stemma degli Acquaviva, e
nel cui territorio verso la valle del Tordino è
il convento dei SS. Sette Fratelli, con
testimonianze di età pagana e resti cospicui
dell’impianto romanico (XI-XII sec.) soprattutto
alla base del panoramico campanile. Si prosegue
per
Bellante, sulle cui colline sono stati
rinvenuti resti di culture preistoriche e le
famose steli inscritte del V sec. a.C. oggi
custodire nel Museo Nazionale di Napoli.
Oltre
Bellante, verso il bivio per Sant’Onofrio, e
quindi lungo le rampe che per Piancarani portano
a
Campli ed ai Monti Gemelli, si ammirano
ampie vedute dei colli e del mare. A
Campli, antichissima città che, nonostante i
guasti edilizi, ha conservato molti insigni
monumenti romanici e gotici, è d’obbligo una
visita all’ex Cattedrale di S. Maria
in Platea che fronteggia uno dei rari
edifici civili del Medioevo abruzzese, oggi noto
come Palazzo Farnese; e poi alla Chiesa di
San Francesco, alla Scala Santa
presso San Paolo ed al Museo
Archeologico della Soprintendenza, in
cui sono raccolti i reperti e i corredi italici
(III a.C.) della necropoli di Campovalano.
La gastronomia del territorio comunale include
la famosa “porchetta”, servita nella
sagra di fine estate. In dieci minuti,
attraverso la verde panoramica statale
piceno-aprutina che passa sotto Colle Melatino e
Santa Maria di Garrano, in vista della catena
del
Gran Sasso, si può raggiungere
Teramo.
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Giulianova –
Crognaleto
(Stampa
l'itinerario)
Da Giulianova percorrendo la SS 80 attraverso
Colleranesco e San Nicolò a Tordino si arriva a
Teramo e, proseguendo sempre sulla SS 80, in
direzione
Montorio al Vomano, al bivio per Valle San
Giovanni si potrà risalire la valle del Tordino
verso i
Monti della Laga - Monte Gorzano, Pizzo di
Moscio, Pizzo di Sevo (tutti oltre i 2000 m): da
essi si gode una rara vista delle valli
sottostanti e del
Gran Sasso d’Italia. Dopo Pagliaroli si
potrà raggiungere
Cortino con i suoi abeti millenari, decimati
nei corso dei secoli ma che costituiscono ancora
un’autentica rarità botanica.
Cortino da millenni è paese di pastorizia:
sui dossi di Piano Roseto, in vista della “Rocca”
di
Crognaleto, si svolge ogni anno una rassegna
dei migliori allevatori dell’Abruzzo
e di altre regioni. Nelle frazioni di Padula e
di Macchiatornella, nell’alta valle del Tordino,
e nei boschi dove scroscia il Malvese, tutto
spume e cascatelle, si raccolgono fragole e
funghi e si pesca in ambiente ancora vergine.
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Giulianova -
Prati Di Tivo -
San Gabriele
(Stampa
l'itinerario)
Da Giulianova, percorrendo sempre la SS 80 e
oltrepassando
Teramo, attraverso il sobborgo della Cona e
le contrade Collevecchio e San Lorenzo, in vista
della chiostra del Gran Sasso si arriva a
Montorio al Vomano, uno dei paesi più
interessanti e più ticchi di storia di tutta la
provincia. Notevole la Collegiata di San
Rocco, con i grandi altari lignei barocchi e
i preziosi arredi; le Chiese li San Filippo
e degli Zoccolanti; la Chiesa dei
Cappuccini oltre il fiume, con i resti di
antichissime strutture e il grande altare ligneo
intagliato da fra’ Palombieri; i baluardi dei
forte spagnolo; le antiche case del centro
storico, tra cui Casa Catini, con ricco
portale quattrocentesco; e sul fiume Vomano, i
ruderi di un rarissimo Tempio dedicato ad
Ercole. Da
Montorio, la SS 80 del Gran Sasso d’Italia
risale lungo il corso del Vomano, sempre più
stretto ed incassato nelle sue gole, con
laghetti artificiali e grandi centrali
idroelettriche nascoste dentro le montagne, e si
arrampica verso il lago di Campotosto ed il
passo delle Capannelle (m.1.300), e quindi verso
L’Aquila e
Roma. A destra e a sinistra, si scorgono
borghi bellissimi, come: Cerqueto di
Fano Adriano, con la Parrocchiale di
Sant’Egidio Abate ed un interessante museo
di folklore pastorale;
Pietracamela e Prati di Tivo, famosa
stazione invernale del
Gran Sasso d’Italia, con impianti sciistici
e strutture alberghiere sulle pendici del Corno
Piccolo (1450- 2000 m. di altitudine, 38 km da
Teramo);
Fano Adriano con la bella Chiesa di
San Pietro e le antiche case, la fonte
della Cannalecchia ecc; Pratoselva con seggiovia
e impianti sciistici, Nerito di
Crognaleto,
Tossicia,
Colledara e quindi
Isola del Gran Sasso e nei dintorni il
Santuario di San Gabriele dell’Addolorata,
patrono d’Abruzzo.
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Giulianova -
Rocca Santa Maria
(Stampa
l'itinerario)
Da Giulianova percorrendo la SS 80, si
oltrepassa
Teramo e, proseguendo verso i
Monti della Laga, si arriva a
Torricella Sicura con bella Parrocchiale
restaurata (lungo la strada si trovano:
resti di mura ciclopiche a Magliano; Chiesa
di San Bartolomeo con soffitto ligneo
dipinto a Villa Popolo; antica Chiesa di San
Pietro ad Azzano presso la frazione Joanella,
anticamente famosa per le cave di pietra); poi,
in meno di un’ora, si può arrivare prima a
Rocca Santa Maria e quindi, attraverso la
frazione Paranesi, al Ceppo, dove a più
di 1300 m. di altitudine, ai margini del vasto
Bosco Maltese e sotto le pendici del Pizzo di
Moscio, si possono gustare in tutte le salse i
funghi della zona, ed a luglio raccogliere le
fragole. Dentro il bosco scroscia il Castellano,
affluente del Tronto. |
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Illustri giuliesi
I Sindaci di
Giulianova
Giulioantonio
Acquaviva
Berardo di San
Flaviano
Giandomenico
Rainaldi
Giovan G. II
Acquaviva d'Aragona
Stefano Ferrante
Vincenzo Comi
Pasquale De
Martiis
Eusebio Caravelli
Angelo. A. De'
Bartolomei
Livio De Dominicis
Raffaele Castorani
Gaetano Braga
Raffaello
Pagliaccetti
Ignazio Cerio
Vincenzo Bindi
Raffaele Roscioli
Francesco Contaldi
Saverio Professor
Sechini
Ulderico Ulizio
Gaetano
Capone-braga
Francesco
Manocchia
Camillo De Lucia
Vincenzo
Cermignani
Alfonso Tentarelli
Venanzo Crocetti
Riccardo Cerulli
Plinio De Martiis |
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Musei
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Museo d'Arte Moderna dello Splendore
Apertura:
- martedì-sabato 10-13, 16-18.30;
- festivi 10-12.30, 16-18.30.
Chiuso lunedì.
Tel. 0858007157.
Ingresso gratuito.
Una raccolta di arte moderna
ospitata nel convento della
Madonna dello Splendore.
Viale dello Splendore n°112 - tel. e fax
085.8007157.
4
Pinacoteca Comunale "Vincenzo Bindi"
Apertura:
- lunedì-venerdì 9-12, 15-18.30.
Chiuso sabato e domenica.
Tel. 0858021215.
Ingresso gratuito.
Una raccolta di dipinti di
scuola napoletana e di ceramiche di
Capodimonte.
Corso Garibaldi n°109 - tel. e fax 085.8021215
4
Casa del Pittore Vincenzo Cermignani
Sono esposte opere, fotografie e documenti dei
momenti più significativi della vita di Vincenzo
Cermignani.
4
Museo Archeologico Torrione “Il Bianco”
Per informazioni rivolgersi a:
Biblioteca Civica tel. e Fax 085 8021215
dal lunedì al venerdì - ore 9.00-12.00 /
15.00-18.30
Torrione “Il Bianco”
Via del Popolo incrocio Via Acquaviva
Info: tel. 085.8021215
Fino all’8 Settembre il Museo rimarrà aperto nei
seguenti giorni: Mercoledì, Giovedì, Venerdì,
Sabato e Domenica dalle 21.00 alle ore 23.00
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Sala della scultore Raffaello Pagliaccetti
4
Centro Culturale San Francesco
Via Scarafoni n°3 - tel. 085.80232217 |
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