Giulianova sul Web, Città di Giulianova, Arte, Cultura, Società, Storia e Turismo, i Comuni della Provincia di Teramo - Abruzzo - Italy
Giulianova e dintorni. Hotel nelle Città della Provincia di Teramo, campeggi nelle Città della Provincia di Teramo, Villaggi turistici nelle Città della Provincia di Teramo, Bed & breakfast nelle Città della Provincia di Teramo, Alberghi nelle Città della Provincia di Teramo, residence nelle Città della Provincia di Teramo, Case in affitto nelle Città della Provincia di Teramo.
Turismo in Abruzzo Turismo a Giulianova Turismo al mare Turismo in montagna Terme in Abruzzo
 

Giulianova: Giulianova ei comuni della Provincia di teramo, Giulianova e dintorni, itinerari a Giulianova, i paesi del termano, i comuni del teramano

Giulianova e dintorni - Itinerari -
 

Giulianova turistica - Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano il territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Siamo nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. La città si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, distante appena 50 chilometri.

 
  La Regione Abruzzo per le sue caratteristiche territoriali, per le sue tradizioni storiche, culturali ed artistiche ha vocazione e versatilita' prettamente turistiche. Chiunque non conosca ancora l'Abruzzo puo', attraverso questo sito Web "www.giulianovaweb.it", trovare motivi di interesse per visitarla, sia che ami le vacanze culturali sia che preferisca Io svago ed il riposo al mare o in montagna e, ci permettiamo di rivolgere a tutti un invito cordiale a verificare il caldo abbraccio della nostra terra d'Abruzzo.
ARALDICA - Lo stemma del Comune di Giulianova contiene un cavaliere medioevale a cavallo che rappresenta Giulio Antonio Acquaviva, il fondatore della città tardomedioevale. Lo stemma è sormontato da cinque torri che raffigurano le antiche fortificazioni quattrocentesche della città. Giulia Nova o Giulianova, che deve il suo nome, appunto, al fondatore, anticamente si chiamava Castrum Novum, colonia fondata dai romani sulle rive del Batinus, l'odierno Tordino. Dopo la caduta dell’Impero Romano, nel corso del Medioevo, le fu dato il nome di Catel S. Flaviano, in onore delle reliquie del martire che, secondo la leggenda, sarebbero state rinvenute, forse portatevi via mare, in quel sito.

64021 - Giulianova (Alta) - Città storica ed antica. Prende il nome di Giulianotonio Acquaviva d'Aragona, Conte di Atri e della Città di Conversano in Puglia.

64021 - Giulianova (Alta)
64022 - Giulianova spiaggia, prettamente turistica. - Città storica ed antica. Prende il nome di Giulianotonio Acquaviva d'Aragona, Conte di Atri e della Città di Conversano in Puglia. 64022 - Giulianova (Lido)
64021 - Colleranesco Frazione di Giulianova. Zona prettamente industriale con insediamenti di attività artigianali ed industriali 64020 - F.ne Colleranesco
 
Giulianova, Il Lungomare Zara
Giulianova, Il Lungomare Zara
 
64021 - Giulianova. Giulianova turistica Giulianova turistica
Eventi e manifestazioni a Giulianova
Hotel a Giulianova
Camping a Giulianova
Bed & Breakfast a Giulianova
Stabilimenti balneari a Giulianova
Ristoranti a Giulianova
Pizzerie a Giulianova
Esercizi Pubblici a Giulianova
Agenzie viaggi a Giulianova
Agenzie bancarie a Giulianova
Agenzie Immobiliari a Giulianova
Come raggiungere Giulianova
Vie e mappe di Giulianova
Dove fare gli acquisti
La cucina tradizionale giuliese
Guida tra i quartieri giuliesi
Info museo d'arte dello splendore
La madonna dello splendore
Eventi d'arte al museo dello splendore
Le feste "dei quartieri" di Giulianova
Fatti, storie e racconti giuliesi
Cenni storici sulla citta' di Giulianova
album fotografico "Giulia Ieri & Oggi"
Illustri giuliesi
Storici & scrittori giuliesi
Artisti & personaggi giuliesi
Poeti & narratori giuliesi
Volontariato & associazioni giuliesi
Le news giuliesi
Il nonno d'america
Altri siti web sulla citta' di giulianova
 
 
 Giulianova
(Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km):27

Abitanti:

23.110 (gennaio 2008)
Altitudine: 68 mt. s.l.m. (Giulianova Alta)
Altitudine: 03 mt. s.l.m. (Giulianova Lido)
Frazioni: Colleranesco, Case di Trento
Municipio: Giulianova Alta - Corso Garibaldi n°116
Tel.: 085.80211 (centralino)
Fax: 085.8021268
E-mail: sindaco@comune.giulianova.te.it
Sito web: www.comune. giulianova.te.it
Sito web: www.giulianovaweb.it
I.A.T.: Informazione Accoglienza Turistica Giulianova
Via: Nazario Sauro
Telefono: 085.8003013
Fax: 085.8003013
A.P.C.: Agenzia per la Promozione Culturale Giulianova
Via: Ippolito Nievo n°6
Tel.: 085.8003508
Fax: 085.8027108

à Storia

Le origini di Giulianova si fanno risalire ad una città potente e fortificata, dal nome Castrum Novum, di cui si ha testimonianza in alcuni scritti di Plinio, Strabone, Vellejo Patercolo, Tolomeo ed altri. Castrum Novum fu fondata, su un insediamento preesistente, probabilmente intorno al 290 a.C., come colonia romana in prossimità del mare e sulla riva sinistra del fiume Batinus (Tordino), dove sviluppò un importante porto-canale mercantile e militare, la cui posizione strategica si sarebbe rivelata sotto Curio Dentato prima, al principio della guerra cartaginese poi, e sotto Silla, Augusto e Nerone. Attraversata dalla Salaria, Cartrum Novum divenne anche importante centro commerciale e nodo stradale verso le città costiere adriatiche fino a Brindisi, e verso l’interno fino ad Ascoli Piceno e Roma.

Non si puo’ affermare con sicurezza quale popolo possa averla fondata; fu comunque abitata da Siculi, Liburni, Etruschi, Galli. Come in tutti gli insediamenti marittimi, oggetto di saccheggi, gli abitanti si spostarono verso la parte più alta e difendibile: quella collinare. Il recente rinvenimento di una necropoli, la cui esistenza si fa risalire tra il I e il IV secolo, ne viene considerata una riprova. Durante il Medioevo (intorno all’VIII secolo), Castrum cambiò nome in Castel San Flaviano poiché, nel 1004, attraverso vicende non chiaramente documentate, vi furono traslate le reliquie dell’omonimo Santo, Vescovo di Costantinopoli, oggi Patrono della città. Nel 1460, nei pressi dell’abitato, si svolse una violenta battaglia fra le forze Aragonesi, comandate dagli Sforza, e le forze Angioine, guidate dal Piccinino: ne seguirono distruzioni e incendi che, anche per la malaria dilagante a causa dei terreni acquitrinosi, resero malsani e insicuri i luoghi e indussero l’allora feudatario Giuliantonio Acquaviva, Duca di Atti e Conte di Conversano, a costruire una rocca più a nord, nella parte alta della collina. La nuova città, datata 1470, fu chiamata Julia, dal nome del suo fondatore: costruita a forma di quadrilatero, era cinta da fortissime mura a scarpa con feritoie e merlature, e difesa da munitissime torri che rimasero in piedi fino al 1860. Alla città si accedeva attraverso tre porte: Porta da Piedi o Marina, che si apriva a sud del muro orientale, Porta Napoli o degli antichi Cappuccini (a pochi passi da questa si imboccava via Cupa, che per secoli è servita a collegarla con Teramo) e Porta da Capo nel lato settentrionale. Nel 1846 fu abbattuto un tratto di muraglia nei pressi della Chiesa di Sant’Antonio per aprire Porta San Francesco, così chiamata perché un tempo la Chiesa era dedicata all’umile Santo di Assisi. La Porta di San Rocco fu aperta a nord, quasi di fronte ai cancelli della villa del Conte di Castellana. Sul lato est della odierna Piazza Buozzi sorgeva un sontuoso palazzo, residenza degli Acquaviva, di fronte al tempio dedicato a San Flaviano. Anche la città degli Acquaviva subì assalti e saccheggi: nel 1596 e nel 1708 da parte dei Lanzichenecchi e nel 1798, dall’armata francese. Durante quest’ultima occupazione furono distrutti tutti i documenti e i diplomi dell’archivio ducale. Finita l’epoca napoleonica, Giulia tornò sotto il dominio dei Borboni, fino all’Unità d’Italia. Nell’ottobre del 1860, sulla strada per Teano, Re Vittorio Emanuele II fece visita alla città, accolto con tutti gli onori dal primo Sindaco dell’Unità d’Italia, Geatano Ciaffardoni. Fino a circa un secolo fa, Giulianova era ancora cinta da mura, man mano abbattute per fare spazio a nuove costruzioni. Il Centro Storico, tuttavia, conserva ancora l’originaria struttura viaria, che rivela un criterio urbanistico molto raro nel XV secolo. Il territorio dell’odierna Giulianova, che prese tale nome definitivamente ai primi del ‘900, comprende la fascia del litorale e la zona collinare, alle spalle della quale si estende anche una zona agricola.

à La Citta'

La vocazione balneare di Giulianova

La preminente vocazione turistica di Giulianova si è sviluppata in maniera compatibile ed armonica con l’ambiente e con le risorse paesaggistiche.

La maggior parte delle strutture ricettive, sapientemente attrezzate, è immersa in pinetine e vegetazione mediterranea, lungo una fascia di due chilometri.

Gli stabilimenti balneari, grazie alla conformazione del lungomare Zara, sono distaccati dal contesto urbano godendo in tal modo di sicurezza e tranquillita'. La battigia piana ed i fondali bassi del mare sono quanto di meglio i genitori possono cercare per la sicurezza dei loro bambini. Particolare interesse ha suscitato la realizzazione di uno stabilimento balneare riservato ai disabili, un progetto-pilota in Italia che, dotato di servizi di avanguardia tesi a superare ogni disagio.

Il litorale, lungo 4,8 km dalla foce del Salinello a nord alla foce del Tordino a sud, si presenta originale e affascinante. Il lungomare centrale monumentale, a doppia carreggiata, è ornato di palme e di aiuole, con aree riservate ai più piccoli. Un tratto del litorale è riservato al porto, modernamente attrezzato per la pesca e per la nautica da diporto, ma anche meta di passeggiate.

Nella sua area, la continua evoluzione del porticciolo turistico, capace di 250 posti-barca che saranno portati a 600 con l’attuazione del nuovo piano regolatore portuale, consente un’intensa stagione velica, con appuntamenti che convogliano diportisti di ogni età e provenienza. Giulianova è collegata alla Croazia per meno di un catamarano.

Il legame delle nuove attività con la più pura tradizione marinara è reso visibile dal filare dei trabocchi del molo sud, i cosiddetti "caliscendi", caratteristiche attrezzature armate di reti.

Sul lungomare sud, di recente costruzione, sorge un Anfiteatro nel quale vengono organizzati eventi e manifestazioni. Sotto l’aspetto della vitalità culturale e dell’intrattenimento, il "cuore" e' costituito dal Palazzo Kursaal, edificio in stile liberty che fu elegante albergo fino ai mitici anni Sessanta ed ora cento di attività varie.

Per l’organizzazione e l’omogeneità dei servizi balneari Giulianova è stata insignita della Bandiera Blu, simbolo della qualità ambientale assegnato dalla Fee. Nel suo insieme la città, si presenta come spiaggia per vacanze di riposo, offrendo al tempo stesso occasioni di sano svago. Un servizio di bus navetta serale, lungo l’intero litorale, aiuta il turista raggiungere con facilità il centro sia da nord da sud.

à Chiese e monumenti

Duomo San Flaviano (Piazza Buozzi)

Dedicato al patrono San Flaviano, è una costruzione rinascimentale del XV secolo a pianta ottagonale, sormontata da una cupola coperta da mattoni a squame. Sorge probabilmente sui resti di un antico tempio. All’interno è custodito un reliquario d’argento risalente al 1396, opera dell’orafo Bartolomeo Di Paolo da Teramo, un Crocifisso ed una Madonna con Bambino dello scultore Venanzo Crocetti (Giulianova 1913- Roma 2003), artista contemporaneo di fama mondiale, autore della Porta dei Sacramenti nella Basilica di S. Pietro in Vaticano e della statua Il Cavaliere della Pace esposta davanti al Palazzo dell’Onu di New York nel 40° anniversario dell’esplosione della prima bomba atomica ad Hiroshima. Presenti lavori di oreficeria di scuola abruzzese (XIV - XV sec.).

Chiesa Santa Maria a Mare (via dell’Annunziata)

Chiesa di antichissima origine, forse anteriore al XII secolo, in stile romanico, con un bellissimo portale duecentesco, capitelli decorati a gigli e diciotto quadretti di ispirazione cristiana. E’ monumento nazionale.

Chiesa di Sant’Antonio (Via Diaz)

Già di S. Francesco de Paola (1566 circa), era unita al vicino Convento dei Frati Minori Francescani, demolito nei primi dell’900. L’interno, restaurato dall’artista locale Roberto Macellaro, è di stile barocco.

Complesso Santuario Maria SS. dello Splendore (Viale dello Splendore)

Il Santuario è dedicato alla Madonna che il 22 aprile 1557, secondo la tradizione, apparve ad un umile contadino di nome Bertolino proprio nel luogo in cui sorge il Santuario; ad esso è annesso il Convento dei Cappuccini. All’interno, oltre a dipinti attribuiti al Veronese (1528-1588) ed a Giacomo Farelk (1624-1706), si ammirano: un tabernacolo in legno realizzato tra il 1720 e il 1723 dai fratelli Cappuccini ‘Marangoni’ la statua della Vergine finemente scolpita e il “pozzo miracolosodove avvenne il miracolo dell’apparizione.

Complesso Piccola Opera Charitas (Via Scarafoni)

Istituto assistenziale per disabili; vi opera attivamente il Centro Culturale S. Francesco, a sua volta costituito dalla Biblioteca, e dalla Sala Giuseppe Trevisan, che può ospitare conferenze e mostre d’arte.

Chiesa della Misericordia (Piazza Dante)

Edificata nel XVI sec, in ricordo di un’altra chiesa costruita nel vecchio Borgo di S Flaviano dopo la peste del 1348.

Chiesa della Natività di Maria Vergine (1900) (via Thaon de Revel)

Casa Maria Immacolata (Via Gramsci)

Immersa in un bellissimo parco, è un edificio costruito nel 1500 come Monastero dei Frati Cappuccini.

Monumento a Vittorio Emanuele II (Piazza della Libertà)

Imponente opera in bronzo di Raffaello Pagliaccetti, in ricordo della visita del primo Re d’Italia nell’ottobre 1860, venne inaugurato il 26 agosto 1894.

Monumento ai Caduti del Mare (Lungomare Zara)

Opera dello scultore giuliese Alfonso Tentarelli (Giulianova 1907 - 1992); nel 1983 fu posta nella piazza, al culmine del lungomare monumentale verso nord.

Monumento a Gaetano Braga (Via Bindi)

Opera dello scultore locale contemporaneo Roberto Macellaro, inaugurato nel 1987 in memoria del violoncellista Gaetano Braga (Giulianova 1829 - Milano 1907).

Busto di Raffaello Pagliaccetti (Piazza della Libertà)

Il busto fu realizzato dallo scultore Ulderico Ulizio, allievo prediletto di Raffaello Pagliaccetti.

Sono, inoltre ben visibili altre testimonianze della storia di Giulianova: il quattrocentesco Palazzo Ducale degli Acquaviva in piazza Buozzi, i Torrioni rinascimentali di S. Francesco o Porta Napoli in via del Popolo, e di Nord- Est attiguo al monumentale Palazzo Re, in via Montello; la Torre Saracena, in via Galileo Galilei, antica torre di avvistamento. In origine ed a lungo dimora della famiglia Acquaviva anche Villa Migliori detta La Montagnola, nella parte più alta del Centro Storico, in via Amendola, ove fu ospitato re Vittorio Emanuele II, di passaggio per Teano. Molte le ville storiche e li grande fascino e signorilità. Tra queste, Villa Cerulli, destinata a Museo dell’Arte Contadina, Villa Ciafardoni, Villa Costantini o Villa Montano, Villa Alfonso Migliori e Villa Trifoni.

à Arte

Collocata a breve distanza dal mare la cittadina domina la costa adriatica rappresentando, con il suo lido, un elemento portante nel turismo balneare abruzzese. Le numerose testimonianze urbanistiche le conferiscono un aspetto suggestivo: notevole è la chiesa di S. Flaviano, a pianta ottagonale con sculture ed opere di artisti contemporanei come Francesco Coccia e Venanzo Crocetti.

Molto importante è la collezione di dipinti dell’Ottocento napoletano, di artisti della scuola di Posillipo, conservati nella pinacoteca civica Vincenzo Bindi.

Particolarmente suggestivo è il santuario della Madonna dello Splendore con annessa pinacoteca.

Ancora oggi sopravvive l’attività dei corallari che lavorano gli eleganti rametti di corallo ottenendone gioielli di rara bellezza.
 

à Tradizioni popolari

Il Santo Patrono di Giulianova è San Flaviano, cui è intitolato il Duomo in piazza Buozzi. Nel giorno della sua ricorrenza, 24 novembre si organizza una solenne processione con fiaccolata, in occasione della quale il reliquiario del Santo Patrono si “affaccia” dal Belvedere per benedire e proteggere la cittadinanza.

A Giulianova si celebra in grande stile, nel Cenno Storico, la festa in onore della Madonna dello Splendore, in ricordo dell’apparizione di Maria ad un umile contadino, Bertolino.

La Festa richiama decine di migliaia di spettatori nel giorno dell’antica Corsa di galoppo dei cavalli con fantino (originariamente dei Berberi), il 21 aprile.

Dal 2000, l’Associazione Padre Candido Donatelli promuove, nel mese di aprile, la Rassegna Internazionale delle Bande Musicali, manifestazione che si fregia della Coppa d’Argento del Presidente della Repubblica. Nella prima decade di agosto, la festa popolare di più antica tradizione del Lido è dedicata alla Madonna del Portosalvo, protettrice dei marinai e dei pescatori. Nella giornata di chiusura, che coincide con la seconda domenica del mese, si svolge una suggestiva processione in mare nella quale le barche, in gran pavese, fanno corona al motopeschereccio che ospita a bordo il simulacro di Maria SS.ma.

Altro importante appuntamento è la Settimana del Mare, a metà luglio.

Nei giorni di Santo Stefano e dell’Epifania uno straordinario Presepe Vivente anima i caratteristici locali, le stradine e le piazzette del Centro Storico con una bellissima serie di scene ispirate alla Natività di Gesù. Questa manifestazione rientra nel calendario di Giulia Eventi Natale: una serie di spettacoli, tra i quali il Concerto per il Nuovo Anno, al quale partecipano orchestre di fama internazionale.

 

à Manifestazioni culturali e ricreative

Nel periodo giugno-settembre si svolgono, a cura del Comune, le manifestazioni della rassegna Giulia Eventi Estate, con spettacoli di lirica, prosa, cabaret, musica classica e jazz, balletto e mostre di antiquariato.

Anche nel Parco Chico Mendez al lido, si tengono concerti con la partecipazione di cantanti e gruppi musicali di fama nazionale ed internazionale.

In primavera il Comune propone una serie di manifestazioni all’interno di Giulia Eventi Primavera.

Le più importanti:

Carnevale Giuliese, con sfilate di carri allegorici sia al lido che nel Centro Storico ed il concorso per bambini La Mascherina d’oro;

Festival Enfonie Jazz;

Festa dell’Aria;

Castelli di Sabbia, gara di costruzioni in sabbia tra gli stabilimenti balneari;

Festa dell’Agricoltura - Tesori di Fattoria per la valorizzazione dei prodotti locali ed abruzzesi, nel periodo fine luglio-inizio agosto;

Concerto di Natale.

 

à Enogastronomia

In Abruzzo, fin dai tempi antichi, esiste la cosiddetta Guerra dei Brodetti nella quale il Brodetto alla giuliese è il “contendente” del Brodetto alla vastese.

Nel Brodetto Giuliese la cottura viene fatta in due tempi: prima il pesce che richiede più tempo (seppie, totani, calamari, ecc.), e poi quello dalla cottura immediata (merluzzo sogliola, triglia, ecc.), tra gli ingredienti, fa spicco “il listello di peperone rosso dolce”.

Per riportarci alle tradizionali prelibatezze, si potrebbe parlare delle Panocchie Soffocate, l’antipasto che i pescatori preparano sulle “Lancette”, le barche antesignane degli attuali motopescherecci.

Interessanti sono anche i mutamenti della cucina marinara, ad esempio le mezze maniche con sugo di ragni, ovvero granchi: fino ad alcuni anni fa, il pescatore che vedeva un “ragno” sulla battigia lo schiacciava con il piede, convinto si trattasse di un crostaceo inutile e portafortuna perché....si muove all’indietro!

4 Primi piatti:

spaghetti all’uso di Giulianova (rana pescatrice, vongole e scampi sgusciati, seppioline, calamaretti penne o mezzemaniche al piccato; timballo di pesce; brodo di pesce; maccheroni maremonti.

4 Secondi piatti:

brodetto alla giuliese; brodetto al sugo di ragni; triglie alla De Dominicis; marinara alla giuliese (triglie, sogliole, coda di rospo, merluzzetto, vongole, calarnaro; sogliole alla giuliese (con olive nere snocciolate); alici e sarde “scottadito”; infornata di ortaggi ripieni (peperoni, zucchine, pomodori, melanzane, patate, ecc...).

4 Vini abruzzesi DOC:

Montepulciano d’Abruzzo (rosso); Cerasuolo (rosé); Trebbiano bianco).

Il Montepulciano è caratterizzato dal colore rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee: si abbina a piatti di carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.

Con una particolare tecnica di vinificazione, dalle stesse uve del Montepulciano si ottiene un vino dal caratteristico colore rosso ciliegia (cerasa), denominato perciò “cerasuolo” dal gusto fresco e adatto a piatti con sugo leggero, carni bianche, formaggi freschi e pesce azzurro.
 

à L'artigianato

L'artigianato giuliese ha conosciuto, nel corso dei secoli, grandi splendori: basti ricordare la tradizione della lavorazione del corallo, del ferro battuto e dell’oreficeria. Quest’ultima sopravvive tutt’oggi anche in ricercate “botteghe” di giovani talentuosi ed appassionati.

Le più prestigiose attività artigiane di Giulianova rimangono la produzione del Doppio Arancio, - della famiglia Erminio Orsini - un liquore creato intorno alla metà dell’Ottocento che si sposa benissimo con gelato e dessert, e la produzione della fisarmonica, in particolare del “Ddu botte”, dovuta alla maestria della famiglia della centenaria Ditta Armando Janni.

 

à Itinerari e curiosita’

4 Giulianova Alta Teramo (Stampa l'itinerario)

Da Giulianova alta, situata sul crinale tra le valli del Tordino (una volta Trontino, piccolo Tronto) e del Salinello, lungo la SS 262 assai panoramica, si arriva prima al Castello di Montone (torte del maschio trecentesco, bel sarcofago gotico di Bucciarello di Giacomo di Bartolomeo, 1390), e quindi all’abitato di Mosciano Sant’Angelo, uno dei comuni più industriali e floridi della provincia (famose le fabbriche di mobili, artigianato del rame, festa dell’uva), dove svetta ancora una gotica torre civica del ‘300 con stemma degli Acquaviva, e nel cui territorio verso la valle del Tordino è il convento dei SS. Sette Fratelli, con testimonianze di età pagana e resti cospicui dell’impianto romanico (XI-XII sec.) soprattutto alla base del panoramico campanile. Si prosegue per Bellante, sulle cui colline sono stati rinvenuti resti di culture preistoriche e le famose steli inscritte del V sec. a.C. oggi custodire nel Museo Nazionale di Napoli.

Oltre Bellante, verso il bivio per Sant’Onofrio, e quindi lungo le rampe che per Piancarani portano a Campli ed ai Monti Gemelli, si ammirano ampie vedute dei colli e del mare. A Campli, antichissima città che, nonostante i guasti edilizi, ha conservato molti insigni monumenti romanici e gotici, è d’obbligo una visita all’ex Cattedrale di S. Maria in Platea che fronteggia uno dei rari edifici civili del Medioevo abruzzese, oggi noto come Palazzo Farnese; e poi alla Chiesa di San Francesco, alla Scala Santa presso San Paolo ed al Museo Archeologico della Soprintendenza, in cui sono raccolti i reperti e i corredi italici (III a.C.) della necropoli di Campovalano.

La gastronomia del territorio comunale include la famosa “porchetta”, servita nella sagra di fine estate. In dieci minuti, attraverso la verde panoramica statale piceno-aprutina che passa sotto Colle Melatino e Santa Maria di Garrano, in vista della catena del Gran Sasso, si può raggiungere Teramo.

4 Giulianova Crognaleto (Stampa l'itinerario)

Da Giulianova percorrendo la SS 80 attraverso Colleranesco e San Nicolò a Tordino si arriva a Teramo e, proseguendo sempre sulla SS 80, in direzione Montorio al Vomano, al bivio per Valle San Giovanni si potrà risalire la valle del Tordino verso i Monti della Laga - Monte Gorzano, Pizzo di Moscio, Pizzo di Sevo (tutti oltre i 2000 m): da essi si gode una rara vista delle valli sottostanti e del Gran Sasso d’Italia. Dopo Pagliaroli si potrà raggiungere Cortino con i suoi abeti millenari, decimati nei corso dei secoli ma che costituiscono ancora un’autentica rarità botanica. Cortino da millenni è paese di pastorizia: sui dossi di Piano Roseto, in vista della “Rocca” di Crognaleto, si svolge ogni anno una rassegna dei migliori allevatori dell’Abruzzo e di altre regioni. Nelle frazioni di Padula e di Macchiatornella, nell’alta valle del Tordino, e nei boschi dove scroscia il Malvese, tutto spume e cascatelle, si raccolgono fragole e funghi e si pesca in ambiente ancora vergine.

4 Giulianova - Prati Di Tivo - San Gabriele (Stampa l'itinerario)

Da Giulianova, percorrendo sempre la SS 80 e oltrepassando Teramo, attraverso il sobborgo della Cona e le contrade Collevecchio e San Lorenzo, in vista della chiostra del Gran Sasso si arriva a Montorio al Vomano, uno dei paesi più interessanti e più ticchi di storia di tutta la provincia. Notevole la Collegiata di San Rocco, con i grandi altari lignei barocchi e i preziosi arredi; le Chiese li San Filippo e degli Zoccolanti; la Chiesa dei Cappuccini oltre il fiume, con i resti di antichissime strutture e il grande altare ligneo intagliato da fra’ Palombieri; i baluardi dei forte spagnolo; le antiche case del centro storico, tra cui Casa Catini, con ricco portale quattrocentesco; e sul fiume Vomano, i ruderi di un rarissimo Tempio dedicato ad Ercole. Da Montorio, la SS 80 del Gran Sasso d’Italia risale lungo il corso del Vomano, sempre più stretto ed incassato nelle sue gole, con laghetti artificiali e grandi centrali idroelettriche nascoste dentro le montagne, e si arrampica verso il lago di Campotosto ed il passo delle Capannelle (m.1.300), e quindi verso L’Aquila e Roma. A destra e a sinistra, si scorgono borghi bellissimi, come: Cerqueto di Fano Adriano, con la Parrocchiale di Sant’Egidio Abate ed un interessante museo di folklore pastorale; Pietracamela e Prati di Tivo, famosa stazione invernale del Gran Sasso d’Italia, con impianti sciistici e strutture alberghiere sulle pendici del Corno Piccolo (1450- 2000 m. di altitudine, 38 km da Teramo); Fano Adriano con la bella Chiesa di San Pietro e le antiche case, la fonte della Cannalecchia ecc; Pratoselva con seggiovia e impianti sciistici, Nerito di Crognaleto, Tossicia, Colledara e quindi Isola del Gran Sasso e nei dintorni il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, patrono d’Abruzzo.

4 Giulianova - Rocca Santa Maria (Stampa l'itinerario)

Da Giulianova percorrendo la SS 80, si oltrepassa Teramo e, proseguendo verso i Monti della Laga, si arriva a Torricella Sicura con bella Parrocchiale restaurata (lungo la strada si trovano: resti di mura ciclopiche a Magliano; Chiesa di San Bartolomeo con soffitto ligneo dipinto a Villa Popolo; antica Chiesa di San Pietro ad Azzano presso la frazione Joanella, anticamente famosa per le cave di pietra); poi, in meno di un’ora, si può arrivare prima a Rocca Santa Maria e quindi, attraverso la frazione Paranesi, al Ceppo, dove a più di 1300 m. di altitudine, ai margini del vasto Bosco Maltese e sotto le pendici del Pizzo di Moscio, si possono gustare in tutte le salse i funghi della zona, ed a luglio raccogliere le fragole. Dentro il bosco scroscia il Castellano, affluente del Tronto.

 

à Illustri giuliesi

I Sindaci di Giulianova

Giulioantonio Acquaviva

Berardo di San Flaviano

Giandomenico Rainaldi

Giovan G. II Acquaviva d'Aragona

Stefano Ferrante

Vincenzo Comi

Pasquale De Martiis

Eusebio Caravelli

Angelo. A. De' Bartolomei

Livio De Dominicis

Raffaele Castorani

Gaetano Braga

Raffaello Pagliaccetti

Ignazio Cerio

Vincenzo Bindi

Raffaele Roscioli

Francesco Contaldi

Saverio Professor Sechini

Ulderico Ulizio

Gaetano Capone-braga

Francesco Manocchia

Camillo De Lucia

Vincenzo Cermignani

Alfonso Tentarelli

Venanzo Crocetti

Riccardo Cerulli

Plinio De Martiis
 

à Musei

4 Museo d'Arte Moderna dello Splendore

Apertura:

- martedì-sabato 10-13, 16-18.30;

- festivi 10-12.30, 16-18.30.

Chiuso lunedì.

Tel. 0858007157.

Ingresso gratuito.

Una raccolta di arte moderna ospitata nel convento della Madonna dello Splendore.

Viale dello Splendore n°112 - tel. e fax 085.8007157.

4 Pinacoteca Comunale "Vincenzo Bindi"

Apertura:

- lunedì-venerdì 9-12, 15-18.30.

Chiuso sabato e domenica.

Tel. 0858021215.

Ingresso gratuito.

Una raccolta di dipinti di scuola napoletana e di ceramiche di Capodimonte.

Corso Garibaldi n°109 - tel. e fax 085.8021215

4 Casa del Pittore Vincenzo Cermignani

Sono esposte opere, fotografie e documenti dei momenti più significativi della vita di Vincenzo Cermignani.

4 Museo Archeologico Torrione “Il Bianco”

Per informazioni rivolgersi a:

Biblioteca Civica tel. e Fax 085 8021215

dal lunedì al venerdì - ore 9.00-12.00 / 15.00-18.30

Torrione “Il Bianco”

Via del Popolo incrocio Via Acquaviva

Info: tel. 085.8021215

Fino all’8 Settembre il Museo rimarrà aperto nei seguenti giorni: Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica dalle 21.00 alle ore 23.00

4 Sala della scultore Raffaello Pagliaccetti

4 Centro Culturale San Francesco

Via Scarafoni n°3 - tel. 085.80232217

 
 
i  47 Comuni  della  Provincia  di  Teramo
Alba Adriatica - Ancarano - Arsita - Atri - Basciano - Bellante - Bisenti - Campli - Canzano - Castel Castagna - Castellalto
Castelli - Castiglione Messer Raimondo - Castilenti - Cellino Attanasio - Cermignano - Civitella del Tronto - Colledara
Colonnella - Controguerra - Corropoli - Cortino - Crognaleto - Fano Adriano - Giulianova - Isola del Gran Sasso
Martinsicuro - Montefino - Montorio al Vomano - Morro d'Oro - Mosciano Sant'Angelo - Nereto - Notaresco
Penna Sant'Andrea - Pietracamela - Pineto - Rocca Santa Maria - Roseto degli Abruzzi - Sant'Egidio
Sant'Omero - Silvi - Teramo - Torano Nuovo - Torricella Sicura - Tortoreto - Tossicia - Valle Castellana

 

                                                     Webmasters: Alex e Umberto Raimondi - Giulianova (Te)