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Campli
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(Provincia di Teramo) |
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Distanza dal capoluogo di provincia |
(Km):10 |
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Abitanti: |
7.356 |
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Altitudine: |
393 mt. s.l.m. |
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Frazioni: |
Battaglia, Campovalano, Cesena, Gagliano, Garrufo, Guazzano,
Molviano, Nocella, Pagannoni Alto, Paterno, Piancarani, Roiano,
Sant’Onofrio, Villla Camera. |
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Municipio: |
Campli |
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Tel.: |
0861.56011 |
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Fax: |
0861.569916 |
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E-mail: |
campli@genesi.it |
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Sito web: |
www.campli.it |
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I.A.T.: |
Informazione Accoglienza Turistica |
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Telefono: |
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Fax: |
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Storia: |
La zona fu occupata a partire dall’età del bronzo, attestata
ampiamente dalla necropoli di Campovalano. La prima menzione del
paese risale al IX secolo. Venne assediato e saccheggiato nel
1557 durante la guerra del Tronto, quando l’abitato era formato
da tre nuclei: La Nocella, Campli, Castelnuovo. Molti furono i
feudatari a possedere il centro, fino a Margherita d’Austria che
ebbe in dote Campli nel 1538 dal padre, l’imperatore Carlo V, in
occasione del matrimonio con Ottavio Farnese. Ai Farnese rimase
fino all’estinzione del casato, intorno al XVIII secolo. |
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Arte,
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cultura:
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ittà d’arte di rinomato valore nazionale, Campli è situata su
di un colle tra le valli dei torrenti Fiumicino e Siccagno.
Ricca di monumenti architettonici conserva ancora tracce del
primitivo abitato nella struttura fortificata e nella turrita
porta Orientale trecentesca. La parte più antica è
caratterizzata da case del Quattrocento dalle cornici in pietra
e pianterreno spesso porticato. Meritano particolare attenzione
la Casa del Farmacista e la Casa del Medico con cortile coevo al
palazzo del Parlamento, con porticato a sette archi a tutto
sesto su grossi pilastri. Il palazzo del Comune, iniziato nel
Trecento, ha subito dei rifacimenti nel 1520, ma è stato
restaurato più volte. La Collegiata di S. Maria in Platea risale
alla fine del trecento. La facciata, opera di Giovanni Fontana
da Penne, presenta il portale con nicchia con un gruppo in
pietra della Madonna con il Bambino. Il campanile ha uno schema
tipico del teramano, con la struttura terminante con un prisma
ottagonale, ornato con ciotole maiolicate. L’interno a tre
navate presenta il soffitto in legno ornato di tele di Donato
Teodoro, pittore di Chieti del XVIII sec.; rappresentano il
Battesimo di S. Pancrazio, l’Assunta, il Martirio del Santo.
Ogni altera presenta opere di notevole pregio artistico: un
crocifisso in legno del XIV sec, una copia della visitazione di
Raffaello, una tela di Giovanni Battista Ragazzini. Un altro
altare particolarmente importante si trova sulla navata
sinistra. E’ in pietra ed è opera di Sebastiano da Como (1532).
La chiesa di S. Francesco, in stile romanico, costruita
all’inizio del sec.XIV conserva all’interno un un politico di
Cola dell’Amatrice, datato al 1510. La chiesa di S. Giovanni ha
una facciata a capanna con un portale ad arco acuto. L’interno è
a due navate; su un pilastro ci sono affreschi attribuiti a
Giacomo da Campli, pittore vissuto nel quattrocento. Importante
è il complesso benedettino di cui resta la chiesa di S. Pietro,
risalente al VIII sec. Poco distante da Campli si trova l’area
archeologica di Campovalano che ha restituito numerose tombe
databili al VII-VI secolo con circoli di pietra e copertura a
tumulo ed un ricco corredo funerario. Spicca per interesse la
“Tomba della fanciulla d’oro”. |
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Illustri: |
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Musei: |
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Museo Archeologico Nazione d'Abruzzo
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Piazza San Francesco Info: tel. e fax 0861.569158.
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Eventi: |
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26-31 luglio sagra gastronomica.
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22 agosto sagra della porchetta italica.
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1° settembre festa della Madonna.
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Articolo tratto dal sito:
http://www.regione.abruzzo.it/ |
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