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La pubblicazione del tradizionale volumetto di San Giuseppe giunge
quest'anno alla sua XIII edizione. Nell'ambito dei Festeggiamenti in
onore del Santo Patrono di Colleranesco, la presentazione di questo
opuscolo è il primo atto di una serie di eventi, tra marzo e maggio,
ed iniziative a carattere sia religioso che folkloristico realizzate
grazie alla appassionata attività dei componenti della “Associazione
San Giuseppe” coordinati dal parroco don Abramo Olivieri. In
continuità ed a parziale compimento degli scritti precedenti, viene
proposto l'ulteriore itinerario storico tra le ville presenti nella
zona di Colleranesco, o i cui terreni nel periodo della mezzadria
insistevano sul nostro territorio; queste dimore signorili hanno
rappresentato il modo e l'occasione per una prima forma di richiamo
e di aggregazione nei riguardi di una serie di famiglie contadine
che hanno poi originato il primitivo nucleo abitativo della odierna
frazione. Dopo aver trattato nei precedenti numeri le ville:
Giordani, Giordani-Paolone-Oliveri, Volpi-De Nigris-Arfé, Rozzi, (n.
XI anno 2009); Brandi-Trifoni, Trifoni, Trifoni-Ascolani, Iannetti
(n. XII anno 2010); è quest'anno la volta delle dimore Parere,
Partenope-Cichetti-Parere, Ciotti-Ventilii-Palma-
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Marzo 2011 |
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La presente edizione, numero XII anno
2010, principia, come è tradizione, i festeggiamenti in onore di San
Giuseppe proponendo un percorso storico in continuità con il saggio
dell’anno precedente. In particolare, seguendo un immaginario
ingresso nella nostra frazione per chi proviene da Teramo, dopo aver
illustrato le prime quattro residenze signorili (1.Giordani;
2.Giordani, Paolone, Oliveri; 3.Volpi, De Nigris-Urbani, Arfé;
4.Rozzi), l’itinerario prosegue ora attorno alle tre ville Trifoni
ed alla villa Iannetti, per trattare l’anno prossimo le ville
Parere, Cerulli e Castorani. L’intento della ricognizione è quello
di mostrare gli insediamenti rurali signorili come poli di
organizzazione e di suddivisione dello spazio e delle genti, centri
d’attrazione per contadini in cerca di terra da coltivare, nuclei
originari dell’attuale abitato di Colleranesco. Nella trattazione il
termine “ville” intenderà le residenze padronali nel senso più ampio
e cioè, a seconda dei casi, come sinonimo sia di “casini” di
campagna che di residenze gentilizie estive o fisse più o meno
decorate ma sempre e comunque circondate da proprietà fondiarie.
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Marzo 2010 |
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L’edizione numero XI 2009 dei Festeggiamenti in onore di San
Giuseppe torna dopo un anno di fisiologico recupero di energie e
grazie ad un gruppo rinvigorito dalla luce di concordia e di
entusiasmo diffusa dal nuovo parroco, Don Abramo, che i
parrocchiani hanno avuto la gioia e l’orgoglio di accogliere e
abbracciare lo scorso 2 ottobre. Dal principio Don Abramo ha
mostrato la sua levatura spirituale e culturale ed ha destato un
rinnovato fervore nell’intera comunità di
Colleranesco
e di Selva Piana, comunità che rinnova il suo corale benvenuto.
La cerimonia di insediamento si è svolta in un clima di
religioso giubilo con tutti gli onori ecclesiali e civili, alla
presenza del vescovo della Diocesi teramana, Mons. Michele
Seccia, dei prelati delle parrocchie di Giulianova, dei frati
del Convento dei Cappuccini, del Monastero dei Benedettini e del
Convento dei S.S. Sette Fratelli di
Mosciano Sant’Angelo,
dei locali rappresentanti amministrativi e ovviamente con
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Marzo 2009 |
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Numero X, 2007: Memorie di Prigionia (II parte). Testimonianze e
documentazioni sui soldati di Colleranesco prigionieri o deceduti
durante la Seconda Guerra Mondiale, di
Andrea Palandrani. Il decimo numero
rappresenta una ingente raccolta di informazioni su 57 militari
ex-prigionieri di guerra, caduti in guerra o deceduti per cause
belliche. La mancanza dei diretti protagonisti di quelle vicende, ha
reso necessario un intreccio di fonti e testimonianze, dalla lettura
dei ruoli matricolari alle interviste ai parenti più prossimi, dalla
raccolta di materiale postale alla visione di cartoline e
fotografie. Il risultato del lavoro è stato un resoconto delle più
disparate vicende relative alla cattura, alle condizioni di
prigionia, alle modalità della liberazione; sono altresì emerse le
costanti della prigionia: la fame, l’incertezza circa il rimpatrio,
la debilitazione fisica e psichica, l’arte di
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Marzo 2007 |
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Anche
quest’anno il giornalino edito in occasione dei festeggiamenti di
San Giuseppe propone un argomento inedito, un doveroso compimento
dell’argomento aperto nella precedente pubblicazione (il passaggio
della Seconda Guerra Mondiale a Colleranesco). Nello scritto dello
scorso anno sono emerse le condizioni di vita della zona negli anni
attorno al conflitto, gli incontri e gli scontri tra la popolazione
e l’esercito tedesco prima, alleato poi; è emersa la tragedia della
guerra con i bombardamenti su Giulianova, lo sfollamento a
Colleranesco, l’occupazione nazista di luoghi pubblici, di ville e
di abitazioni; la liberazione e il nuovo insediamento da parte di
polacchi ed anglo-americani. Purtroppo oltre a tale sciagura
interna, un’altra ne accompagnava quasi ogni famiglia: il
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Marzo 2006 |
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Eccoci di nuovo a
presentare e a proporre un altro itinerario nella storia della
nostra cittadina. Quest'anno il giornalino edito in onore dei
festeggiamenti di San Giuseppe, promosso come sempre dalla lodevole
attività della Associazione "San Giuseppe", rievoca il passaggio
della seconda guerra mondiale nei dintorni di Colleranesco e di
Giulianova: esperienze vissute raccontate direttamente da quelli che
c'erano, episodi tragici e drammatici, una quotidiana convivenza con
ristrettezze, miseria e tanta paura. Il libricino ha offerto il
pretesto, nel sessantesimo anno della Liberazione, per una ricerca
di apprezzabile valenza storica, una preziosa occasione per salvare
e salvaguardare una porzione di memoria, frammenti di vita vissuta
dalla precedente generazione, così vicina eppure già così lontana.
Un edificio stabile ha bisogno di buone fondamenta, una
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Marzo 2005 |
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Come ogni anno torna puntuale, in occasione della ricorrenza
religiosa del nostro patrono San Giuseppe, questo libricino
frutto dell’impegno e delle attenzioni della benemerita
Associazione “San Giuseppe”. È con grande onore e sentita
partecipazione che quest’anno mi accingo a dipingere delle mie
parole, delle mie ricerche e delle mie riflessioni le pagine che
seguono. Una doverosa premessa. Siamo stati abituati nelle
passate edizioni a leggere le preziose analisi ed i puntuali
studi dell’amico prof.
Sandro Galantini, noto e
stimato ricercatore giuliese. Pur avendo a modello i suoi
scritti, ogni studioso porta con sé il proprio iter formativo e
la propria indole espositiva. Conscio di non avere una
preparazione storica approfondita e rimpiangendo per primo le
sapienti ricostruzioni del Galantini, spero comunque di
suscitare immagini, evocare ricordi, regalare suggestioni, sia a
chi volge
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Marzo 2004 |
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Della figura, del suo tracciato biografico, dell’appassionato
impegno nell’attività didattica e delle tante benemerenze di
Savino Cichetti abbiamo già detto nella monografia pubblicata
nel lontano 1999. In questo numero abbiamo deciso di proporre
all’attenzione del lettore il testo integrale di due suoi
scritti. Il primo è la Relazione statistica della scuola rurale
maschile di Colleranesco (Giulianova), un piccolo ma
interessante “cimelio” bibliografico trattandosi di un volumetto
- ormai rarissimo - pubblicato a Giulianova, presso la
Tipografia del Commercio, nel 1899. Il secondo è costituito da
un inedito: si tratta infatti di un manoscritto del Cichetti,
privo di data ma con tutta probabilità redatto nel 1899,
riguardante alcune Note sull’allevamento dei bachi da seta fatto
nella Scuola rurale maschile di Colleranesco (Giulianova) cui
abbiamo “legato” - per così dire - la Distinta degli
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Marzo 2003 |
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L’indagine che quest’anno viene presentata segue quella già
effettuata sui cognomi e i soprannomi di Colleranesco, apparsa nel
volumetto edito due anni fa. Un’indagine che - lo dobbiamo pur dire
- ha avuto un grande successo, tanto da essere stata segnalata sulla
rivista “Frammenti” di Colonnella, oltre che sulle pagine dei
principali quotidiani e di alcuni periodici. Al primo elenco di quel
lavoro, ne facciamo dunque seguire uno nuovo e più folto, che
dobbiamo al grande scrupolo ed al rigoroso e paziente impegno del
Signor Antonio Nazziconi, cui vanno naturalmente i nostri più
sentiti ringraziamenti. Riproduciamo in questa indagine il 1°
capitolo della pubblicazione del 2000, relativo a L’origine dei
cognomi e dei soprannomi, i cui rilievi vanno sempre tenuti a mente
per quanto concerne appunto la formazione storica dei cognomi e dei
soprannomi. Altra cosa da
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Marzo 2002 |
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L’indagine che quest’anno viene presentata, tenterà di aggiungere un
tassello ulteriore, in aggiunta a quelli sinora offerti, all’ampio
mosaico relativo alle vicende storiche ed alle strutture sociali
della nostra Colleranesco. Da qualche tempo a questa parte un
elevato numero di studiosi e ricercatori ha riservato all’indagine
dell’elemento cognominale, nonostante i problemi oggettivi
(raccolta, ordinamento e selezione di una massa ingente di dati,
nonché definizione della distribuzione areale e della frequenza
assoluta e relativa) e di ordine scientifico (interpretazione
etimologica, linguistica e socio-cuiturale) un’attenzione sempre
crescente. Questo perché attraverso i cognomi presenti in una
determinata area geografica, più o meno circoscritta, è possibile
ricostruire, seppur in maniera approssimativa, le forme e le
caratteristiche del graduale evolversi della componente sociale nel
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Marzo 2000 |
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Anche quest’anno
uomini volenterosi si sono sottoposti a grandi sacrifici:
togliendo spesso tempo al sonno e alla famiglia, saltando talora
persino i pasti. Tutto questo per rendere onore a S. Giuseppe
patrono della chiesa di Colleranesco e di quella universale. Da
qui un doveroso e sentito ringraziamento da parte della
parrocchia a loro e a quanti si sono adoperati in qualsiasi modo
per la riuscita della festa.
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I nomi dei volenterosi:
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Piccinini Nevio, Nazionale Gabriele, Michini
Marco, Falà Alfonso, Concordia Osvaldo e Beltramba Antonio, Di
Felice Giuseppe, Pilotti Dario, Di Giuseppe Pino, Galantini
Sandro....................................»»
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Marzo 1999 |
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«L’agro di Giulianova è di quelli maggiormente progrediti in
agricoltura, grazie alla sua posizione topografica, alla
svegliatezza (sic) dei suoi abitanti e all’incremento stesso
dato alla nobile arte dei campi da distinti agricoltori del
luogo, quali il Senatore De Vincenzi, il Cav. Serafino Trifoni
ed altri.
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Le diverse linee ferroviarie, Bologna-Foggia,
Giuliariova-Teramo, Castellammare Adriatico-Roma, che
attraversano il nostro territorio e lo allacciano a importanti
centri di consumo, vi hanno prodotto quell’influsso di civiltà
economica che è causa prima del nostro svolgimento agricolo. Ed
è pur bello specialmente nella stagione di primavera il mirare
questo vasto pianeggiante territorio che comprende la
circoscrizione di Giulianova! [...] Da questo piccolo cenno che
io debolmente ho dato, si capirà l’importanza agricola del
territorio di Giulianova, nella cui contrada Colleranesco ha
residenza la mia scuola rurale, la quale vive di questo benefico
ambiente di lavoro e di progresso
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Marzo 1998 |
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Un discorso dai margini più dilatati che coinvolgesse, oltre al
“centro”, la periferia e il territorio finitimo a Giulianova, in
sostanza è mancato sulle pagine di questa rivista. Circa la frazione
di Colleranesco, qualche cursoria notizia è bensì apparsa nel numero
14 (1995) de “La Madonna dello Splendore” (Allora, come oggi,
pp. 73 e 75: riproduzione di un documento inedito del 20 aprile 1927
relativo alla “Raccolta [scil. di offerte] nella zona di
Colleranesco, Confino Mosciano e Convento Zoccolanti. Pro festa 21,
22 e 24 aprile 1927”) e, meno recentemente, nel 1983 (21 aprile
1983. La “Corsa dei Cavalli con Fantino” ovvero “Il Palio delle
Contrade “, p. 6, articolo che pertiene all’individuazione delle
varie contrade giuliesi con l’indicazione, per Colleranesco,
dell’impresa” - cioè dell’immagine riprodotta nello stendardo -,
consistente in una spiga di grano). La necessità di un approccio in
senso lato storico con le vicende di Colleranesco si basa...................................»»
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Marzo 1997 |
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