Turista
cade con la bicicletta, paga l’amministrazione
GIULIANOVA - Cominciano ad andare a sentenza a Giulianova non solo le cause
relative agli espropri di terreni ma anche le numerose citazioni in giudizio
per cadute a cause di buche e quant’altro rappresentato come ostacolo sulle
strade cittadine. Il tribunale di Giulianova ha emesso la prima sentenza in
tal senso su richiesta di una turista, Anna Laura Pinelli, che, nel luglio
del 2001, uscendo da un campeggio della zona nord, in sella alla propria
bicicletta, nell’impegnare lo scivolo di accesso alla pista ciclabile,
cadeva a terra a causa di un ostacolo frapposto tra il manto stradale e il
dente di marmo del marciapiede, non visibile e, per questo, inevitabile. Si
appurava che quella situazione era stata determinata dai lavori di
rifacimento dell’asfalto del precedente mese di maggio in occasione della
partenza da Giulianova di una tappa del Giro d’Italia, pericolo che sarebbe
stato inevitabilmente segnalato dai vigili urbani dopo una sopralluogo degli
agenti Forcini e Bontà. La turista era stata costretta a fare ricorso alle
cure dei sanitari dell’ospedale che l’avevano giudicata guaribile in due
mesi. La Pinelli fece ricorso al Comune per il risarcimento del danno ma
l’assicurazione incaricata dall’ente non volle pagare il danno in via
stragiudiziale per cui la turista si rivolse all’avvocato Francesco
Mastromauro che citò in giudizio il Comune. Si è per questo arrivati alla
causa e l’avvocato Francesco Mastromauro, dopo la sua elezione a vice
sindaco, ha lasciato la prosecuzione della vertenza civile contro il Comune
all’avvocato Lorenzo Di Teodoro. La sentenza del giudice Francesca Bellomo
ha condannato il Comune di Giulianova al pagamento di 16.457,37 euro quale
risarcimento del danno. E stavolta l’allora assicurazione del Comune (ora è
cambiata) sarà costretta a pagare salvando l’amministrazione comunale da un
altro esborso di denaro. F.M.