Il Messaggero d'Abruzzo
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Omicidio colposo, medici nei guai
Giulianova. Il paziente venne stroncato da un infarto acuto,
il fatto denunciato dalla moglie
Sotto accusa la divisione di Chirurgia per la morte
di un ricoverato
 
GIULIANOVA - Medici rinviati a giudizio ed altri che si ”salvano” da una precedente imputazione all’ospedale di Giulianova. A finire nei guai sono cinque sanitari della divisione di chirurgia per un fatto verificatosi nel maggio di due anni fa.
Sono accusati di omicidio colposo dopo la denuncia sporta nei loro confronti da parte della moglie di un paziente deceduto, Costantino Dezi di Civitanova Marche. In base al capo d’imputazione, i cinque, ognuno nelle rispettive qualità, «con una condotta improntata a negligenza, imprudenza e imperizia si legge nel capo d’imputazione mediante plurime omissioni, cagionavano la morte del paziente Costantino Dezi».
Questi, affetto da una cardiopatia ischemica ed ipertensiva, veniva ricoverato all’ospedale giuliese per appendicopatia il 29 aprile del 2003. Secondo i giudici «venivano omesse alcune attività pur in presenza delle note sofferenze cardiache precedenti del paziente, di sintomatologie dolorose epigrastriche irradiate al dorso, indice di potenziali complicazioni cardiache, nonchè della fibrillazione ventricolare riscontrata in fase rianimatoria, quest’ultima segno evidente dell’infarto acuto in atto che ha determinato la morte del paziente. Tale evento, per le specifiche cause che lo hanno determinato, sarebbe stato con elevata probabilità evitato se fossero state compiute le azioni colpevolmente omesse».
Sono stati tutti assolti, invece, i medici della divisione di Ostetricia e ginecologia dello stesso ospedale giuliese, che erano stati rinviati a giudizio per il decesso di una 38enne albanese, residente a Mosciano, avvenuta in reparto il 25 aprile addirittura di cinque anni fa. Il giudice monocratico Aldo Manfredi ha mandato assolti i medici Camillo Antelli (difeso dall’avvocato Lino Nisii), Marco Strozzieri (avvocato Gabriele Rapali), Augusto Montebello (avvocato Fabrizio Retko), Rosalia Restivo (avvocato Sergio Di Feliciantonio). La parte civile era sostenuta dall’avvocato Giuseppe Di Giandomenico, Pubblico ministero l’avvocato Gianluca Reitano.
Decisivo al fine della sentenza l’esito peritale che ha scagionato tutti gli imputati, a tal punto che l’assoluzione era stata richiesta dallo stesso Pubblico ministero. I medici del reparto giuliese erano finiti sotto processo ”per presunta colpa medica”. F.M.
     
     Articolo tratto da “ Il Messaggero " del 22 Dicembre 2005.
     

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