Il Messaggero d'Abruzzo
"Il Messaggero d'Abruzzo"
 

Metano, scoperta una valanga di utenti morosi

GIULIANOVA - Ammontano a circa 960.000 euro i crediti che la Julia Servizi vanta nei confronti di clienti morosi. E da quello che si sa questa cifra potrebbe anche lievitare. Lo sostiene la nuova amministratrice di ”Julia servizi più”, Simona Conte, nella relazione inviata al sindaco Claudio Ruffini. Sono poi 600 i clienti persi dalla Julia nei confronti di Enelgas e Citigas, anche se Ruffini ha tenuto a sottolineare che la maggior parte di questi clienti si è persa nel passaggio della gestione diretta del Comune alla società pubblica. Comunque è prevista un’azione di rilancio e di recupero dei crediti in attesa che il tutto confluisca nel consorzio Cosev. Intanto slla rapida soluzione della crisi al Comune si registrano due prese di posizione ufficiali. La prima è del segretario di Rifondazione comunista, Marcello Marcelli, il quale, tra l’altro, scrive: «In relazione ai recenti avvenimenti che hanno visto il gruppo consiliare del Partito della Rifondazione Comunista uscire dalla maggioranza per poi rientrare grazie al riconoscimento di fiducia espresso dal sindaco, sento il dovere di esternalizzare la mia soddisfazione per la conclusione rapida di una crisi che avrebbe di fatto danneggiato l’intera coalizione, agevolando quei trasformismi che vorrebbero spostare a destra l’asse politico riproponendo una attività amministrativa già abbondantemente bocciata dai cittadini». Con questa affermazione Marcelli riavanza forse l’ipotesi (già sostenuta in Consiglio da Elisa Braca) che in Giunta sarebbe entrato il consigliere indipendente Gianfranco Francioni magari dopo l’adesione all’Udeur. Ma non è così. I nomi sono noti: Fabio Ruffini (Margherita) sarebbe divenuto presidente del Consiglio e Gabriele Filipponi (Ds) nuovo assessore, anche se una frangia dei Ds avrebbe auspicato una diversa soluzione della crisi. La seconda dichiarazione è del presidente di An, Enrico Gagliano, il quale sostiene che «commentare quanto è accaduto nell’ultimo Consiglio è impresa assai ardua, se non impossibile. Comportamenti così poco coerenti avranno forse l’effetto di ricompattare in modo del tutto effimero la maggioranza ma di certo alimentano soltanto confusione, producono paralisi amministrativa ed incoraggiano la disaffezione dei cittadini rispetto alla politica». F.M.

     
     Articolo tratto da “ Il Messaggero " del 24 Novembre 2005.
     

Torna indietro