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- "Il Messaggero
d'Abruzzo"
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Salvi alla Tonini i posti di lavoro
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MALAVOLTA E QUARTIGLIA INSIEME
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GIULIANOVA - Due belle notizie. La prima arriva dalla riunione in
Provincia dove è stato raggiunto l’accordo per evitare i licenziamenti
alla Foodinvest e che avrebbe coinvolto i 74 dipendenti della ”Pizza &
Co.” di Sant’Atto e della ”Tonini Agrifood” di Giulianova, il tutto a
causa della delocalizzazione in Friuli di alcune linee produttive. Ma è
stato anche annunciato l’ampliamento della linea riguardante i biscotti.
«Una soluzione che permette di mantenere inalterati i livelli
occupazionali ha detto Romano Malavolta e che è stata possibile grazie
all’interesse dimostrato dalla Provincia, dalla Regione, e, in
particolare, dall’assessore regionale all’agricoltura Verticelli.
Registriamo un atteggiamento diverso nei nostri confronti che ci fa ben
sperare per il futuro anche per il nuovo impulso che si vuole dare al
comparto dell’agricoltura». Sono parole importantissime queste di
Malavolta perchè, in passato, ha sempre denunciato un atteggiamento
ostile nei suoi confronti anche a livello di Enti ed Istituzioni.
Evidentemente quando si vanno a toccare i posti di lavoro, in un gruppo
che li ha sempre assicurati, il mondo cambia. La seconda notizia,
orientata più in prospettiva, l’ha fornita ieri mattina il consigliere
provinciale dei Ds di Giulianova, Arnaldo Di Rocco, il quale, con
riferimento allo stabilimento ex Cofa, ubicato nell’area industriale di
Colleranesco, poi trasformato da Malavolta, in ”Tonini Agrifood”,
potrebbe concretizzarsi un’iniziativa che vedrebbe coinvolti non solo lo
stesso Malavolta, ma anche Quartiglia e forse anche le aziende di
Scibilia e Rolli per la concretizzazione di un polo agro-industriale di
alto profilo. «E’ assicurato ha aggiunto Di Rocco l’impegno del sindaco
Ruffini, della Provincia e della Regione con particolare riferimento a
Marco Verticelli. Ha dato già la disponibilità Quartiglia, di Malavolta
c’è da tempo, si tratta solo di lavorare tutti insieme attorno a questo
progetto e rilanciare un’azienda che ha celle frigorifere a ”meno 18”,
indispensabili per questo tipo di attività. Occupazione prevista, dalle
trenta alle quaranta unità». F.M.
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