Il Messaggero d'Abruzzo
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Le luminarie di Natale sul tavolo della Finanza
 
GIULIANOVA - La vicenda delle luminarie natalizie del Comune finisce sul tavolo della Guardia di Finanza. L’iniziativa parte da una lettera avanzata dal commissario di Comunismo storico e che è stata recapitata nella giornata di ieri. Al di là della cifra che ogni commerciante dovrebbe pagare per contribuire all’allestimento delle luminarie (35 euro) che si affianca a quella stanziata dall’amministrazione comunale (quindicimila euro), Comunismo storico insiste su un punto e cioè sul fatto che l’invito a versare la somma arriva da un’associazione privata di commerciati e che l’invito sia contenuto all’interno di una busta del Comune. A tale proposito va detto che il funzionario del Comune che ha materialmente preparato le buste si è scusato pubblicamente sostenendo che si è trattato di un errore e che, quindi, non si tratta assolutamente di malafede o altro. Del resto l’amministrazione comunale di Giulianova aveva accordato il proprio patrocinio per la posa in opera delle luminarie natalizie sulle vie principali della città contribuendo altresì con la somma già ricordata di 15.000 euro. Dice Danilo Cianella, dell’associazione ”Movida”: «Quest’anno abbiamo deciso di fare le cose per bene, chiedendo al Comune di incaricare della sistemazione delle luci una ditta locale e non come avvenuto in precedenza, quando a volte le luci si spegnevano o andavano in tilt e non si trovava nessuno che le sistemasse. Così la scelta è caduta sulla ditta Cianella, che è di Giulianova e che assicura un’assistenza continua».
     
     Articolo tratto da “ Il Messaggero " del 6 Dicembre 2005.
     

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