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- "Il Messaggero
d'Abruzzo"
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La
Saig ad un gruppo di industriali
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Giulianova. L’area sarà completamente bonificata entro il prossimo
anno. A gennaio processo a Fraticelli
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Terminata la procedura concorsuale, al più presto verrà avanzata
un’offerta
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GIULIANOVA - Sarà un gruppo di operatori economici impegnati nel settore
immobiliare ed industriale a rilevare il sito Saig di Colleranesco. Su
quest’area, una volta bonificata, saranno realizzati insediamenti
industriali, artigianali e commerciali, nel rispetto di quanto previsto
dal piano regolatore vigente. L’ufficialità arriva dopo la decisione del
tribunale di Teramo di avviare a conclusione il concordato preventivo.
Entro un mese sarà nominato il liquidatore al quale il gruppo avanzerà
un’offerta definita tecnicamente ”irrevocabile” per l’acquisto
dell’intero patrimonio mobiliare ed immobiliare della Saig. Una volta
ottenuto l’ok all’acquisto dell’area, il gruppo provvederà subito alla
bonifica del sito stesso. C’è molto da lavorare dal momento che
bisognerà smantellare con cura l’amianto, la lana di vetro ed infine
portare via i cosiddetti rifiuti di lavorazione della distilleria. Non
sono stati resi noti ufficialmente i nomi dei componenti il gruppo
interessato all’acquisto dell’area Saig, ma si tratta di gruppi
industriali e immobiliari di sicuro affidamento, alcuni dei quali hanno
affermate iniziative anche in provincia di Teramo che ne confermano la
solidità e l’affidamento. Si era parlato nei giorni scorsi anche del
noto gruppo Cavatorta, il quale da tempo sarebbe interessato ad un’area
industriale servita dalla ferrovia. A tale proposito va detto che la
Saig venne subito munita di uno scalo ferroviario, ricavato sulla tratta
Giulianova-Teramo. Anche in quel caso si parlò di trasporto non solo
tramite camion cisterne ma anche su rotaia del materiale di lavorazione
dell’azienda. Ma fu in realtà una spesa inutile in quanto quello scalo
non funzionò nemmeno un giorno. La ditta Cavatorta, invece, ne fa una
questione primaria. Ma pare che la stessa non faccia parte del gruppo di
industriali ma possa essere considerato un’alternativa oppure, chissà,
possa finire con l’essere inglobato dagli altri ”pretendenti”. Insomma,
siamo alla svolta finale per il rilancio di un’area che potrebbe
risultare importantissima nell’economia giuliese e non solo. A crederci
fino in fondo era rimasto solo il liquidatore, il commercialista Marco
Fraticelli, il quale, a mano a mano, è stato lasciato solo da tutti i
partners più o meno interessati. Non solo, ma in questi lunghi anni di
lavoro silenzioso, si è beccato anche una denuncia per inquinamento con
conseguente sequestro (tuttora in vigore) dell’area e delle
attrezzature, processo fissato al prossimo sedici gennaio. F.M.
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