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- "Il Messaggero
d'Abruzzo"
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Giulianova Presepe vivente, nella parte antica
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in
scena intere famiglie
GIULIANOVA - Quasi duecento figuranti, ventitrè scene raffigurate, intere
famiglie giuliesi coinvolte in questo maxi evento, il centro storico come
immenso palcoscenico e un Bambino Gesù ancora da scegliere tra i nuovi nati
in questi giorni. La decima edizione del Presepe vivente che andrà in scena
il 26 dicembre, dalle 17 in poi, nella parte antica della città, è stato
presentato ieri dal parroco del duomo di San Flaviano, don Domenico Panetta,
dal direttore artistico della manifestazione, Domenico Canazza, alla
presenza dell’assessore Laura Ciafardoni (nella foto). «Un vagito di
speranza» è il tema di quest’anno, «perché il Presepe va vissuto non come
evento folcloristico, ma per far riflettere sulle barbarie del nostro mondo,
tra guerre, miseria, fame e malattie che sterminano milioni di esseri
umani». Anche in questa edizione ci sarà il concorso riservato ai ragazzi
delle scuole (gli elaborati verranno esposti nella cripta di San Flaviano)
dal titolo ”Il pane della vita”: le classi vincitrici avranno in affidamento
un bambino del terzo mondo per un anno, con la speranza che poi portino
avanti ancora per tanto tempo queste adozioni a distanza. Lo scorso anno,
grazie ai vari contributi, si è riusciti a dare un tetto, un pasto e
un’istruzione a sei bambini del Brasile: le loro lettere di speranza
campeggeranno all’interno del percorso del Presepe cui si accederà da corso
Garibaldi per snodarsi per vicoli e stradine fino alla zona del torrione ”Il
Bianco”. R.P. |