Il Messaggero d'Abruzzo
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Il presidente della Regione in visita all’ospedale teramano, poi Molinari e Mazzocca ospiti a Giulianova

Del Turco attacca i privati «Non accetto ricatti» e Venturoni se la prende con Angelici

di FRANCESCO MARCOZZI

Giulianova - Polemiche a distanza tra sanità pubblica e privata nell’incontro svoltosi ieri mattina all’ospedale di Teramo alla presenza del presidente della Giunta regionale, Ottaviano Del Turco e dell’assessore alla sanità Bernardo Mazzocca. C’erano anche l’assessore regionale Tommaso Ginoble e il consigliere Stefania Misticoni. A fare gli onori di casa il neo manager Mario Molinari. Nel suo intervento il presidente (che si rifiuta di farsi chiamare governatore dopo che il governatore ed attore americano Arnold Schwarzenegger ha fatto condannare a morte un’altra persona) si è chiesto «come sia possibile non stupirsi se i conti della sanità e del bilancio non sono in ordine. Non vi stupireste voi se si cambiassero in cinque anni cinque assessori alla sanità e quattro al bilancio? Io non accetterei di fare il presidente se dovessi approvare cinque esercizi provvisori. Mi dimetterei immediatamente». Ha poi meesso in risalto che «i bilanci delle Asl sono tornati improvvisamente virtuosi anche se potremmo attenderci qualche sorpresa negativa». Accennando alle proteste delle cliniche private in relazione alla riorganizzazione dei posti letto, il Presidente ha infine concluso: «Non ci sto ad un’idea parastatale della Regione, il numero dei posti letto non è una variabile dipendente dagli investimenti dei privati nè accetto il ricatto dei licenziamenti. Prima si revocano e poi si discute, l’ho sempre fatto nella mia lunga esperienza di sindacalista». Ma il problema sollevato da Del Turco è letteralmente esploso nell’intervento del primario della divisone di medicina di Giulianova, Lanfranco Venturoni, il quale ha detto: «Faccio mie le affermazioni di Del Turco ed aggiungo che il vero assessore regionale alla sanità in Abruzzo è Angelini di Villa Pini». Molinari ha parlato di piano di assunzioni, aggiungendo che «prima devo avere un quadro preciso dell’esistente». L’assessore Mazzocca ha aggiunto che «non siamo esterofili per quanto riguarda la scelta dei direttori e faremo verifiche ogni diciotto mesi». A Giulianova sia Molinari che Mazzocca hanno offerto garanzie al sindaco Ruffini sul progetto di ospedale approvato dal Consiglio comunale ma non sulla riapertura immediata di urologia.

     
     Articolo tratto da “ Il Messaggero " del 15 Dicembre 2005.
     

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