Il Messaggero d'Abruzzo
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Giulianova - Aperto in città l’ennesimo punto di
abbigliamento, scoppia la polemica
Vella: «Troppi negozi di cinesi»
L’assessore al Commercio aggiunge:
«Faremo attenti controlli»
 
GIULIANOVA - Titolare assieme ai fratelli di un’azienda di abbigliamento, con fabbriche anche all’estero, l’assessore al commercio Alfonso Vella, in quota allo Sdi, è uno che del settore se ne intende. In questi giorni in città è esplosa la polemica per un altro negozio di abbigliamento gestito da cinesi, aperto in pieno centro, tra l’altro a fianco di altri negozi della stessa tipologia commerciale. C’è stato qualche mugugno e ”stuzzicato” sull’argomento il ddelegato al commercio ha dichiarato: «Beh, in effetti, questi negozi cominciano ad essere un po’ troppi. Ma io non posso farci niente perchè sono in regola. Del resto oggi basta presentare al Comune una dichiarazione di inizio attività e si può aprire un negozio. Non ci sono più le distanze da rispettare; noi mandiamo ovviamente i controlli e se tutto è a posto dal punto di vista burocratico e snaitario, l’attività può continuare». Ma ci sono lamentele. «E si capisce anche perchè continua l’assessore lì non c’è merce di marca o di qualità; anzi molti capi vengono importati direttamente dalla Cina. Costano di meno e quindi sono più accessibili ad un pubblico meno abbiente. Comunque, ripeto, saremo molto rigidi nei controlli, come, del resto, facciamo con tutti».
E nella giornata festiva di ieri un’altra polemica si è avvinghiata attorno al Palazzo. A portarla avanti stavolta è stato il presidente di Alleanza Nazionale, Enrico Gagliano, sempre molto attivo. Viaggiando su Internet, come ha ricordato, ha scoperto una cosa che definisce ”gravissima”. E spiega di che cosa si tratta, sostenendo in maniera totale che «Giulianova è retrocessa grazie al sindaco Ruffini». «Dal 1985 sostiene Gagliano Gioulianova era il secondo Comune più importante della provincia asieme alla ”cugina” Roseto; oggi, con tutto il rispetto, ha come compagni di viaggio Alba, Bellante e Mosciano». Ma che sarebbe successo? «Dice ancora il presidente di Alleanza nazionale: «Il 14 luglio scorso con una delibera di giunta il Comune è stato retrocesso dalla classe prima B alla classe seconda, solo per poter assumere il nuovo segretario generale. Quello che in apparenza potrebbe sembrare solo un fatto tecnico, secondo addetti ai lavori rischia invece di avere pesanti rispercussioni in negativo sul presente e sul futuro della città e potremo perdere la possibilità di ottenere la presenza di enti ed organismi molto importanti, tipo Inail». Il sindaco Ruffini, informato della vicenda, così replica: «Abbiamo fatto risparmiare al Comune molti soldi con quella delibera ed abbiamo scelto un segretario di nostra fiducia, la dottoressa Marini. E’ una prassi che stanno seguendo molti Comuni e non ci sarà alcuna conseguenza negativa per la città». F.M.
     
     Articolo tratto da “ Il Messaggero " del 9 Dicembre 2005.
     

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