Giulianova. "Bufera" sui vigili, stop ai marescialli
Tornano nel ciclone i vigili urbani di Giulianova. O meglio
otto marescialli che aspettavano solo un aumento di ”compiti di
responsabilità” e non promozioni o avanzamenti di livello. La proposta era
stata avanzata al commissario prefettizio, poco prima che andasse via, dallo
stesso comandante, Giuliano Di Ferdinando. Sembrava che non ci dovessero
essere problemi ma una lettera anonima a firma ”un dipendente comunale”
recapitata al dirigente Donato Simeone, ha bloccato il tutto. Ma non basta.
Sembra che la lettera sia stata scritta lo stesso giorno in cui Di
Ferdinando inoltrava la proposta e addirittura con la macchina da scrivere
dello stesso comandante. Ad avvalorare questa ipotesi ci sarebbero alcuni
caratteri ”particolari” della vecchia ”Olivetti” del comandante, come delle
lineette che appaiono sulle lettere maiuscole. E’ del tutto evidente che non
è stato Di Ferdinando a scrivere la lettera ed allora si avanzano due
ipotesi: l’anonimo ha utilizzato quella macchina perchè aveva fretta di
”bloccare” quanto proposto dal ”capo” oppure puntava decisamente a mettere
in qualche modo in difficoltà il comandante. Fatto sta che la ”pratica” si è
bloccata e la polemica è riesplosa proprio adesso perchè sono state
annunciate le promozioni al grado di tenente dei marescialli Albani,
D’Eugenio e Calvarese, tre vigili da tempo dediti a compiti d’ufficio e
tutto resta ”fermo” per chi opera da sempre sulla strada. Un’altra ”patata
bollente” sul tavolo del sindaco Ruffini, che ha già qualche problema con il
personale e, con qualcuno che si è ammalato spedendo tanto di certificato
medico e che, per questo, ha subito convocato un incontro con gli stessi
operai comunali e un altro con la cosiddetta ”squadra del verde”. Tornando
alla vicenda degli otto marescialli, Di Ferdinando proponeva che «per una
migliore funzionalità dei servizi erogati dal Corpo della Polizia
municipale, vengano assegnati compiti di coordinamento e controllo,
affidando incarichi ai vigili elencati, ritenuti in grado di assolvere a
questi compiti per la loro preparazione». I nominativi erano quelli di Piero
Adriani, Giovanni Di Loreto, Angelo Esposto, Vincenzo Forcina, Roberto
Garzarelli, Roberto Giampaolo,
Umberto Raimondi e
Elido Macera, tutti in grado di svolgere un ottimo lavoro.
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Articolo tratto da “
Il Messaggero " del 07/07/2004