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- Sede regionale:
- Pescara Piazza
della Rinascita, 51
- Email: abruzzo@iltempo.it
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Tutti in carrozza, si cambia
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Metropolitana di superficie: prossima tappa
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la tratta Silvi-Francavilla
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Otto treni in più sulla linea Teramo-Pescara-Chieti, terzo Minuetto,
una nuova fermata a Pescara nella zona universitaria
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di
ANTONELLA DI LORITO PESCARA — Era il 1839 quando in Italia venne
inaugurata la prima linea ferroviaria: la Napoli-Portici. Da allora di
tempo ne è passato. Ma con i giorni è sfrecciato via anche quel carico
di magia e sogno che questo mezzo di trasporto portava nei suoi vagoni.
Ed è per tornare ad assaporare la tranquillità di un viaggio in treno,
lontano dal caos stradale e dallo stress cittadino, che la Regione
Abruzzo, e in particolare l'assessorato ai trasporti, oggi punta su
Trenitalia. E così affianca alla campagna di sensibilizzazione "Mezzo
pubblico, mezzo tuo" interventi più concreti e indirizzati al mondo dei
binari. Otto treni in più sulla linea Teramo-Pescara-Chieti, una coppia
della linea Pescara-Giulianova prolungata fino a Teramo, una nuova
fermata a Pescara San Marco (ex Aternum), l'ottimizzazione di alcuni
orari sulla relazione Pescara-Ancona, sei treni che fermeranno a Roma
Termini, l'impiego del terzo Minuetto che correrà sulla linea
Chieti-Pescara-Giulianova-Teramo da gennaio e una nuova e migliore
offerta sulla Pescara-San Vito-Lanciano. Sono queste alcune delle novità
che dall'11 dicembre hanno modificato il volto delle ferrovie abruzzesi.
Pillole ricostituenti per far tornare in forza un universo annientato
dal mondo delle due ruote. «Certamente - ha commentato Tommaso Ginoble,
assessore regionale ai trasporti - dovrà scardinarsi l'abitudine degli
abruzzesi di prendere l'auto, ma è importante mettere loro a
disposizione offerte sempre più valide. Chiaramente restano alcune
criticità ma siamo fieri di annunciare che il traffico ferroviario
nell'ultimo anno è aumentato del 5%. L’incremento delle offerte è
conseguenza di una forte assunzione delle responsabilità del Governo
regionale in materia trasportistica e di un altrettanto investimento che
ci ha portato a contrattualizzare con Trenitalia 470mila chilometri in
più, percorsi da queste nuove linee». Che poi si traducono nell'aumento
di otto treni sulla Chieti-Pescara-Teramo, chiamata anche "metropolitana
di superficie" (1 ogni ora e 1 ogni mezz'ora nelle ore di punta),
nell'introduzione del terzo Minuetto, a partire da gennaio e di un
quarto per fine anno, nella fermata San Marco (a Portanuova, nella zona
dell’università e degli uffici finanziari). Qui bloccheranno la corsa
complessivamente, nei due sensi di marcia, 21 treni regionali al giorno.
Per quanto riguarda, invece, la Linea Adriatica, se resta invariata
l’offerta oraria di Termoli-Pescara, la tratta Pescara-Giulianova-Ancona
è stata migliorata negli orari delle ore di punta. Infine nella tratta
Pescara-San Vito-Lanciano sono soppressi due treni ma ne circolerà uno
nuovo. Una politica che guarda all’integrazione tariffaria, oggi
limitata ad alcune tratte, per tutto il territorio ma anche ad altri
interventi mirati. «Sulla Pescara-Roma - ha spiegato Ginoble - ci sono
segni evidenti di sofferenza. Durante il colloquio con i vertici di
Trenitalia ho chiesto che subito si ripristini, sul fronte del materiale
rotabile in uso una situazione di normalità, dopo i recenti disagi
causati all’utenza dal non ottimale stato di manutenzione dei mezzi». E
intanto un primo passo verso il miglioramento è stato fatto: «Il 46% dei
treni diretti e in partenza dalla e per la capitale tornerà alla
stazione Termini, dopo essere stati per anni alla Tiburtina - ha
spiegato con soddisfazione Maria Giaconia, direttore regionale
Trenitalia-. Ma ci saranno novità anche per i treni a lunga percorrenza:
due nuovi intercity collegheranno Pescara a Milano (alle 13.20 dalla
città adriatica e poi da Milano alle 16.05), tre (Lecce-Bolzano,
Bolzano-Lecce e Venezia-Lecce) a Lecce, anziché a Bari. Abbiamo anche
migliorato alcuni orari». E le novità sul fronte dei trasporti non
finiscono qui. «Nell’ambito del progetto "Abruzzo in treno", ci
preoccuperemo - ha illustrato ancora Ginoble - di sviluppare ulteriori
servizi sulla metropolitana di superficie, come la tratta
Silvi-Francavilla. E poi una nuova fermata coincidente con l’aeroporto
d’Abruzzo sarebbe il segno concreto dell’intermodalità». Ed è con queste
offerte allettanti, che cadono proprio nel periodo delle festività
natalizie, che Trenitalia cerca di catturare l’attenzione dei
passeggeri, convincendoli a lasciare, per una volta tanto, l’auto nel
garage. E poi facendoli viaggiare indietro nel tempo. A quando, cioè, il
fischio del treno che sfrecciava nelle vallate trascinava con sè anche i
sogni di coloro che sedevano sui suoi sedili e dei bambini che ai bordi
lo vedevano passare.
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