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Troppi malati in fuga verso altre province

Ruffini, presidente del comitato dei sindaci, ha ribadito la carenza di personale e attrezzature.
Del Turco, Mazzocca e il manager Molinari visitano gli ospedali di Teramo e Giulianova. Le lamentele degli operatori.

di ALESSIA MARCONI TERAMO — Carenza di personale, coinvolgimento degli operatori e dei sindaci nelle scelte sanitarie operate da Asl e Regione, interventi sulle strutture, investimenti sul teramano. Sono alcuni dei problemi emersi ieri nel corso della visita, negli ospedali di Teramo e Giulianova, dell’assessore alla sanità Bernardo Mazzocca e del Presidente della Regione Ottaviano Del Turco, giunti nel teramano «per verificare i problemi delle strutture, per ascoltare gli operatori». E sono stati proprio gli operatori sanitari, nei vari interventi, a porre sul tavolo i problemi della sanità teramana. La dottoressa Gabriella Palmieri ha sottolineato come pur mantenendo un buon livello mobilità attiva la sanità teramana abbia «perso le scommesse di frontiera» con ovvio riferimento alla fuga di malati dalle zone della Val Vibrata verso le Marche. Ad emergere, la necessità di riportare gli utenti sul territorio. «Abbiamo perso dieci anni — ha detto la dottoressa Palmieri — e quello dei posti letto, di cui si discute tanto, non è che un falso problema. La questione da affrontare a monte è quello della negoziazione del plafond di prestazioni». Tra gli altri interventi quello di Lanfranco Venturoni, che ha evidenziato la necessità di «reinvestire su questa provincia», del dott. Ricotti, del dipartimento di prevenzione, che ha chiesto un maggior interessamento verso questo importante settore, ma anche del sindaco di Giulianova Claudio Ruffini che ha posto l’accento su come in questi anni i sindaci, nonostante rappresentino la prima autorità sanitaria sul territorio non siano mai stati coinvolti nelle scelte operate per quel che riguarda il settore. «C’è poi il problema del personale — ha aggiunto Ruffini — ci sono reparti che sono stati chiusi perché manca un medico, come è successo a Giulianova per urologia. c’è il problema delle attrezzature, delle strutture fisiche, degli ospedali non a norme come a Giulianova ed Atri». Del Turco e Mazzocca hanno ascoltato tutti gli interventi, hanno sottolineato come ci sia bisogno di una programmazione attenta e concertata. «Ci sono professionalità che sono state compresse per anni e meritano di essere valorizzate — ha detto Mazzocca — e tra i nostri obiettivi c’è quello di razionalizzare la rete ospedaliera e riportare i servizi sul territorio». A questo proposito l’assessore ha chiarito che i manager avranno davanti 41 obiettivi da raggiungere e che ogni 18 mesi ci sarà una verifica del lavoro compiuto. Sulla stessa linea l’intervento del presidente della Regione Ottaviano Del Turco che intervenendo sulla polemica relativa alla nomina dei manager Asl l’ha definita «inopinata». «Cosa c’entra fare il direttore amministrativo con la perfetta conoscenza del territorio — ha detto Del Turco — Un direttore amministrativo deve conoscere i bilanci, i conti. Basta con la logica spartizioni». Del Turco è intervenuto anche sulle proteste delle cliniche private in relazione alla riorganizzazione dei posti letto sottolineando come queste polemiche rispondano ad «un’idea parastatale della Regione che ci appartiene». A chiudere i lavori il manager Molinari, che ha evidenziato come «all’interno della Asl ci sia una forte sensazione di scollamento e come ci sia bisogno di coesione».

     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 14 dicembre 2005.

     

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