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Seicento nuovi alloggi
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Ma
la collina sarà salvaguardata dall’espansione edilizia
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GIULIANOVA Il sindaco Ruffini illustra la variante al piano
regolatore
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di
MARZIA TASSONI GIULIANOVA — Incontro di maggioranza, ieri sera,
all’insegna della programmazione territoriale. Dopo il rinvio della
consueta riunione del lunedì, quella appena conclusasi ha avuto l’onere
di affrontare in un sol colpo due argomenti urbanistici di notevole
spessore: la variante generale al Prg e le osservazioni da apportare al
Piano d’assetto idrogeologico. Il sindaco Claudio Ruffini ha più volte
affrontato il tema del futuro sviluppo funzionale e paesaggistico della
città. «Questa che andiamo ad approvare sarà una variante al Prg
sostanzialmente leggera — ha ripetuto ieri — Nessuno stravolgimento in
vista e nessuna concessione selvaggia al cemento. I nuovi appartamenti
saranno circa 600, così come previsto dai coefficienti demografici. La
collina continuerà ad essere salvaguardata dall’espansione edilizia. Il
condominio che si sta realizzando sul pendio a sud –ovest di via
Montello ( secondo un progetto approvato dalla passata amministrazione)
è compreso nelle previsioni del Prg vigente. La variante generale , come
detto più volte, comporterà la riapertura al traffico del tratto nord di
Viale Orsini che il vecchio strumento voleva pedonale e ciclabile. Le
operazioni di smantellamento dell’ attuale assetto erano state incluse
nel calendario delle opere pubbliche per il 2006. La scadenza è però
destinata ad essere spostata di qualche anno: solo quando il consorzio
Costa Verde restituirà al comune le infrastrutture primarie realizzate,
sarà infatti possibile procedere al ripristino della carrabilità. Unica
chance per un utile risparmio di tempo, solo se i proprietari
scegliessero di scendere a patti in anticipo.». Anche il Pai, il piano
relativo all’assetto idrogeologico, è stato ieri sotto i riflettori. Il
sindaco ha già annunciato di voler chiedere che venga fatto un passo
indietro sulla totale inedificabilità di via Gramsci, ampia strada di
collina già abbondantemente occupata da costruzioni. « Siamo invece
d’accordo con le previsioni del Pai per quanto riguarda le aree prossime
alle foci dei fiumi: la fascia alluvionabile lungo gli argini del
Tordino non può certo essere destinata ad insediamenti residenziali». Lo
stesso metro, a quanto pare, non è stato finora adoperato con il fiume
Salinello. In un’area ad est del complesso Marlboro si sta realizzando
da tempo un grosso edificio, ben visibile dal ponte di legno. Una
specifica variante, mesi fa, ne aveva trasformato la destinazione d’uso
da turistico-recettiva a residenziale. Sulla modifica, la sezione
urbanistica della Provincia si è però espressa negativamente.
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