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Ruffini punge Mastromauro e Quartiglia«Le manifestazioni? Avrei
gradito più cultura. Il calcio dovrà trovare altri finanziatori
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GIULIANOVA — E’ stato, quello di venerdì scorso, l’ultimo degli incontri
di quartiere proposti alla città dall’amministrazione comunale. «Ne
faremo degli altri», ha assicurato il sindaco Ruffini ai residenti del
centro del lido convenuti alle 21 presso il Kursaal. Il basso numero dei
presenti ha facilitato l’ ascolto reciproco, contribuendo a creare da
subito un clima di confidenza e cordialità. Come accaduto per ciascun
appuntamento, il sindaco ha preliminarmente illustrato conquiste,
difficoltà ed ambizioni di ogni settore amministrativo, senza
risparmiare, stavolta, un paio di pungenti fuori programma. « Per quanto
concerne le manifestazioni — ha affermato Claudio Ruffini — va
sottolineato l’ impegno della giunta ad abbattere sensibilmente il costo
degli allestimenti. Le somme finora impiegate sono infatti ben al di
sotto delle cifre faraoniche investite negli anni scorsi da Mimì Di
Carlo. Devo dire però — aggiunge il sindaco — che mi sarebbe piaciuto
assistere ad iniziative più qualificate e qualificanti dal punto di
vista culturale». Non va oltre, Ruffini, né fa riferimenti espliciti, ma
nelle sue poche parole non si può non cogliere l’ammissione che, dopo
dieci anni di centrodestra, il tanto atteso «salto di qualità»
l’assessore alla Cultura Francesco Mastromauro non l’ha compiuto né
fatto compiere alla città. Altre audaci considerazioni il sindaco le ha
poi formulate sul capitolo calcio. « La somma che l’amministrazione ha
assegnato alla società giallorossa — specifica Ruffini — deve essere
considerata un contributo "una tantum". Considerando il gioco del calcio
una tradizione cittadina da salvaguardare, ci siamo sentiti in dovere di
aiutare la squadra a superare l’impasse. Simili sforzi, però, non si
ripeteranno. Al presidente diciamo che dovrà in futuro guardarsi attorno
e cercare altre forme di collaborazione. Ritengo infatti che compito
principale dell’amministrazione che presiedo sia quello di sostenere,
senza distinzioni, ogni genere di pratica sportiva che si mostri in
grado di aggregare e formare i nostri ragazzi» M.T.
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