La pineta
condannata a morte
GIULIANOVA
Nell’abbandono più totale la zona alberata sul lungomare nord
GIULIANOVA — Quasi duecento metri di pineta in totale abbandono. E’ quanto
avviene sul tratto nord del lungomare Zara, non appena terminata la fascia
di verde antistante gli hotel. Nel disinteresse generale, decine di
esemplari di pini marittimi rischiano di scomparire a causa delle mancate
potature. Alcuni alberi, minati nella crescita, sono già piegati su se
stessi, altri mostrano i segni dell’incuria lasciando che fino a terra
pendano grossi rami secchi. Le singole chiome, trascurate da anni, sono
aggrovigliate e ormai indistinguibili le une dalle altre. Di tutt’altro
aspetto i pini custoditi nei recinti degli alberghi, slanciati e rigogliosi.
Gli uni e gli altri sono in concessione al consorzio Costa che ha il dovere
di garantirne sopravvivenza e decoro. Un’ordinanza emessa mesi fa dall’
amministrazione aveva imposto che venissero espletate le necessarie
operazioni di manutenzione e pulizia. «Abbiamo la coscienza a posto —
afferma Domizio Scilli, responsabile del Costa — All’ingiunzione del comune
abbiamo risposto incaricando una ditta specializzata di Tortoreto che, lo
scorso gennaio, ha dato inizio ai lavori. Malgrado si disponesse delle
autorizzazioni regionali- continua Scilli- un paio di sopralluoghi
effettuati dalla Guardia Forestale ci hanno imposto lo stop. Secondo quanto
riferitoci, occorreva il nulla osta della Capitaneria di Porto di Pescara
per portare a termine quanto iniziato. Stiamo ancora aspettando.” Poco
lontano, sull’arenile, brandelli di schiuma fuoriusciti dai canali di scolo,
invece che disfarsi, hanno cominciato a migrare lentamente verso sud. Se ne
vedono, dalla strada, fino allo chalet Lido Blu. Sul fenomeno, certo più
recente della sofferenza della pineta, nessuno ha avuto tempo e voglia di
dire una parola. Più facile far finta di niente o cercare di abituarsi. M.T.