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Il piano spiaggia ko
«Giunta antistorica, antidemocratica e dura d’orecchi»
GIULIANOVA La Confesercenti spara a zero contro il Comune
 
di MARZIA TASSONI
GIULIANOVA — Antistorica, antidemocratica e per giunta dura d’orecchie. Così l’amministrazione comunale secondo la Federazione Italiana Balneatori aderente alla Confesercenti Abruzzo, che ieri ha diffuso una nota durissima sulle procedure seguite per la stesura del nuovo Piano spiaggia. «Il comune di Giulianova — è scritto in un comunicato — si appresta ad adottare il piano di utilizzo delle aree demaniali marittime destinate ad uso turistico-ricreativo. Si tratta di uno strumento programmatorio importantissimo per il futuro sviluppo del turismo della costa giuliese. Dovrà infatti tracciare le linee direttrici del percorso che andranno a compiere le imprese balneari, alberghiere e recettive in generale nei prossimi decenni.” Fin qui, la premessa, quindi il perentorio «J’accuse» diretto a chi, secondo la Fib, avrebbe gestito in solitaria il progetto urbanistico. «Per le implicazioni di politica economica che il Piano spiaggia riveste- prosegue infatti il documento- non possiamo non dirci sconcertati dell’atteggiamento di chiusura mostrato dall’ amministrazione comunale nei confronti di ogni ipotesi di concertazione sindacale in materia. Non si tratta soltanto di un obbligo che ha risvolti di natura legislativa, ma di scelte di politica economico- sindacale che affondano le proprie radici in un secolo di storia della nostra nazione e dell’occidente in generale. Malgrado ciò, l’ amministrazione non ha sentito il bisogno di attivare preventivamente tavoli di concertazione con le forze sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale e con la Fiba- Confesercenti in primo luogo». Nessuna iniziativa spontanea, dunque, e, quel ch’è peggio, nessuna risposta alle richieste di confronto. Il dubbio, si dice, è che qualcuno sappia di averla fatta grossa. «Una volta sollecitati a dare seguito ad una ipotesi di confronto- conclude la nota- gli amministratori hanno tergiversato, glissando sul tema come chi, evidentemente, ha paura del confronto. E questo non ci stupisce se è vero che con il piano del demanio comunale si possono perseguire interessi diversi da quelli delle imprese del settore e dell’economia turistica. La Fiba Confesercenti vigilerà, attenta, sugli sviluppi futuri del procedimento di adozione del piano spiaggia.” L’affondo, che pure arriva da Pescara , conterebbe, secondo il sindaco, su una regia tipicamente giuliese. Per nulla scosso, Claudio Ruffini commenta laconico: «Da sempre, in questa città, si protesta per principio e ci si barrica a prescindere”. Prendiamo atto della protesta ed andiamo avanti tranquilli».
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 23dicembre 2005.

     

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