Doppio senso in Via De Revel
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Già
riconsegnate le nuove linee guida
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del piano urbano del traffico
GIULIANOVA - Ha già consegnato all’amministrazione le linee guida sulla
disciplina urbana della viabilità. L’ingegner Luciano Cera, incaricato di
redigere il nuovo piano urbano del traffico, attende ora che dal comune
giunga il via libera per procedere agli interventi specifici e all’adozione
definitiva dello strumento. «Non ho trovato una situazione particolarmente
complessa - spiega Cera - la mappa viaria cittadina presenta però alcuni
punti critici su cui occorre intervenire per ricondurre il traffico a
scioltezza e fluidità. Le proposte che ho formulato, e su cui ancora
l’amministrazione deve esprimersi, mirano ad eliminare questi nodi
problematici o quanto meno a ridurne la portata. Una scelta che ritengo
opportuna, ad esempio, è il ripristino del doppio senso di marcia in via
Thaon de Revel. Troppo importante la sua funzione di collegamento della
statale con il mare, specie alla luce del fatto che non esistono arterie
simili (eccezion fatta per la minuscola via Buccari) che allaccino via
Marconi a viale Orsini». L’architetto Cera sembra condividere anche
l’impostazione del progetto, redatto da Giovanni Vaccarini ed Antimo
Battistoni, destinato a rivoluzionare il traffico sul lungomare monumentale.
«A sud e a nord del tracciato - spiega - una sola carreggiata accoglie il
doppio senso di marcia. Non vedo perché, come accade appunto sul lungomare
Zara nord e sul lungomare Spalato, non si possano concentrare le auto su un
unico segmento, lasciando il lato orientale alla libera fruizione dei
ciclisti e dei pedoni». Grande attenzione, secondo il professionista, va
prestata all’assetto di piazza della Libertà, soffocata ad occidente da un
traffico caotico e disordinato. «Sarà necessario riattivare il semaforo che
connette via del Popolo a via Oberdan. Piazza della Libertà merita di
tornare ad essere un giardino, il vero cuore di Giulianova alta. Credo molto
in questo piano - conclude l’architetto - Lo strumento che nella cinta
urbana disciplina ed organizza i movimenti, automobilistici e non, ritengo
sia secondo, per importanza, solo al Prg». M.T.