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Il
novello ha poca vita
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di
GIUSTINO CECCAROSSI TOLLO – Qualcuno lo definisce «il vino che muore
giovane», per distinguerlo da quello «barricato», lasciato a riposare e
invecchiare in «barrique» di rovere dalle quali assorbe l’essenza della
vaniglia, o d’affumicato o tostato. Il novello no: nasce in autunno e si
immola allegramente nel palato dei buongustai a partire dalla mezzanotte
tra il 5 e il 6 novembre (prima non può essere messo in commercio). In
Abruzzo la passione per il novello è cresciuta, pur faticosamente, negli
ultimi anni, diventando un fenomeno di massa, anche se la produzione è
ancora relativamente contenuta. Nel 2004, infatti, la nostra regione ha
immesso sul mercato appena l’1,6% delle bottiglie prodotte in tutta
Italia, pari a 17.823.317: guida la classifica il Veneto con il 33,7%,
seguito da Toscana (13,4%), Trentino (11%), Friuli Venezia Giulia (6,3%)
e Sicilia (5,5%). Siamo comunque ottavi in graduatoria. Dalle cantine
abruzzesi lo scorso anno sono uscite 290.300 bottiglie, con una
contrazione del 6,9% rispetto all’anno precedente. Si è trattato di un
sostanziale assestamento, dopo la crescita rispetto alle 255 mila
bottiglie prodotte nel 2000. Secondo l’Istituto nazionale del vino
novello, in Abruzzo nel 2004 erano 14 le aziende a produrre il «liquore
di Bacco di primo fervore» (due in meno del 2003). Il fatturato del
settore è stato per le nostre cantine di 1.045.080 euro (l’1,3% di
quello nazionale). Dopo il Molise, l’Abruzzo è la regione che registra
il prezzo medio più basso per una bottiglia di novello (3,60 euro, quasi
un quarto in meno rispetto ai 4,61 euro del costo medio in Italia).
Fattore che non può non favorirne la diffusione sulle tavole, a partire
dal 6 novembre. Per meglio esaltare il sapore del novello, a Tollo –
paese per antonomasia dell’uva e del vino – l’amministrazione comunale
del sindaco Angelo Gialloreto, insieme al Comitato feste e tradizioni
tollesi, dal 2002 l’accompagnano con le castagne, che ne esaltano il
gusto fresco, fruttato e morbido. L’occasione sarà ancora una volta la
festa detta appunto del «Novello e castagne», che si svolgerà da venerdì
11 a domenica 13 novembre in piazza della Liberazione, tra musiche e
canti popolari, al tepore delle caldarroste. «E’ un modo – spiega
Gialloreto – per valorizzare e promuovere il prodotto più importante
dell’economia locale e la cultura a esso legata. Lo stesso novello, che
quest’anno si annuncia di ottima qualità, ci sta regalando crescenti
soddisfazioni». Per chi non potesse attendere, il Movimento turismo del
vino organizza per domenica 6 novembre «Novello in cantina»: dalle ore
10 alle 18 (ingresso gratuito) lo si potrà degustare in 9 aziende
abruzzesi che finora hanno aderito: Agriverde di Ortona, Fattoria Licia
e Valle Martello di Villamagna, Madonna dei Miracoli di Casalbordino,
Colle Moro di Frisa, Cantina sociale Frentana di Rocca San Giovanni,
Fattoria Buccicatino di Vacri e nelle aziende agricole Chiusa Grande di
Nocciano e Faraone di Giulianova. giovedì 27 ottobre 2005
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