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Alla grande festa del palato
 
di MAURITA CARDONE ROMA — Papille gustative in subbuglio e un tocco di orgoglio regionale per una serata tutta da gustare. L'edizione 2006 della Guida dei Ristoranti d'Italia del Gambero Rosso, bibbia del gourmet che ogni anno consacra centinaia di ristoranti italiani ammettendoli nell'Olimpo delle migliori tavole del Bel Paese, è stata presentata a Roma con una grande festa del palato, già ribattezzata dalla stampa nazionale "la cena dell’anno". In quel tempio della buona tavola che è la città del Gusto di Roma il Gambero Rosso ha invitato un folto parterre di giornalisti, esperti di cucina, vip e personalità del settore a provare in prima persona le creative preparazioni dei ventidue chef che la guida ha eletto migliori d'Italia assegnando loro le ambitissime Tre Forchette. L'Abruzzo in questa cena ere rappresentato da un vino, il Montepulciano d’Abruzzo Plateo 2000 di Agriverde, sulla lista dei vini al fianco di blasonati Brunelli e Sagrantini, ma sopratutto dalla presenza, tra gli sponsor della manifestazione, della De Cecco, ormai avviata verso la scalata dei mercati mondiali. Tra i vip presenti molti hanno ammesso di mangiare solo pasta De Cecco: sembra una dipendenza, una volta provata non si può più tornare alle altre paste. I cuochi hanno deliziato gli ospiti con preparazioni sofisticate esibendo il meglio della propria arte prima di prendere parte alla premiazione che ha visto succedersi sul palco le ventidue Tre Forchette di quest'anno. Nessun abruzzese, purtroppo, per il riconoscimento più ambito, ma possiamo ben sperare se, già al livello successivo, quello delle Due Forchette, compare Villa Maiella di Guardiagrele, tra l'altro non nuovo in questa ambita lista. Ma non è tutto perché ben due delle nuove entrate tra le varie categorie di migliori sono abruzzesi: tra gli "emergenti", lista prestigiosa, compare Reale di Rivisondoli dell'apprezzato chef Niko Romito, mentre, sempre tra le due forchette, da quest'anno c'è anche L'Angolo d'Abruzzo di Carsoli dove a coccolare i palati dei golosi è la famiglia Centofanti. Tra tutti i locali abruzzesi citati nella guida (in tutto all'Abruzzo sono dedicate dieci pagine) il Gambero Rosso stila una classifica, con votazione in centesimi, in base a diversi criteri che tengono conto non soltanto del livello della cucina, ma anche della cantina, dell'ambiente, dell'accoglienza e del servizio. Al primo posto compare ancora Villa Maiella con un punteggio di 86, al secondo e al terzo posto ritroviamo Reale con 83 e L'Angolo d'Abruzzo con 82, a pari merito con La Bandiera di Civitella Casanova. Al quinto posto troviamo Casa d'Angelo di Fara Filiorum Petri con 80 punti, gli stessi di Al Brigantino Chiavaroli di Francavilla. Infine, con 79 punti, c'è Beccaceci di Giulianova. Di tutti la guida fornisce una descrizione accurata soffermandosi non solo sui piatti preparati da ogni cucina, ma anche sul legame con la tradizione e con il territorio e valutandone il rapporto qualità-prezzo. Complessivamente il giudizio sulla nostra regione è positivo, anche se forse per una terra ricca di ottimi prodotti e di una vivace tradizione gastronomica si potrebbe sperare in futuro in una maggiore attenzione. Colpa di un Gambero distratto o di una regione che non ha ancora imparato a valorizzare le proprie potenzialità? mercoledì 12 ottobre 2005
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 12 settembre 2005.

     

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