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Tagliate due concessioni
Accuse dei balneatori. Il Comune: «Hanno frainteso»
GIULIANOVA Pronto il piano spiaggia.
Andrà in consiglio il 12 ottobre
 
di MARZIA TASSONI
GIULIANOVA — Andrà in consiglio comunale il prossimo 12 ottobre. Il nuovo piano spiaggia, di cui si è già parlato molto, spesso a sproposito, continua a tenere banco. Lunedì il responsabile locale del Sindacato italiano Balneatori ha incontrato, con altri rappresentanti di categoria, l’assessore regionale al Turismo Enrico Paolini. Dal meeting pescarese Domizio Scilli è uscito ancor più convinto della giustezza delle proprie posizioni. «Il piano spiaggia che il nostro comune si prepara a varare — ha detto ieri — non è in linea con le direttive regionali e, di rimando, con quelle nazionali. L’incontro di ieri, nel corso del quale è stato riaffermato il principio dell’intangibilità delle concessioni esistenti, ci ha dato ragione. Se non dovesse arenarsi prima, questo piano riceverà parere negativo dagli organismi regionali. Riteniamo che anche la Capitaneria di Porto si esprimerà sfavorevolmente .Troviamo inaccettabile, inoltre, che non siano state coinvolte nella discussione le sigle sindacali. Che siano stati commesse inesattezze di calcolo metrico lo dimostra il fatto che le concessioni destinate a nuove assegnazioni siano scese da undici a nove». Di segno opposto le puntualizzazioni dell’architetto Emilio De Flaviis, redattore del piano. « Nessun errore — ha affermato — :le concessioni disponibili restano undici. Due di queste, a cui è stata attribuita destinazione turistica, saranno utilizzate per impianti termali o, più probabilmente, per scuole di vela, canottaggio, surf (lo specchio di mare antistante, potrà essere dotato, ad esempio, dei necessari corridoi di boe, incompatibili con l’ordinaria attività balneare.) Torno a dire che le porzioni di arenile ricavate dal taglio delle concessioni esistenti saranno vincolate e destinate a spiaggia libera: le undici nuove attività vedranno la luce nei tratti oggi a disposizione del comune. L’invocazione della pubblica utilità ci metterà a riparo da qualsiasi azione legale. L’amministrazione sta per questo cercando di scoraggiare un inutile quanto incerto ricorso al Tar. Va detto , inoltre, che a pronunciare l’ultima parola non sarà certo la Regione, chiamata a far parte di una commissione di servizi che potrà valutare il piano, ma senza entrare nel merito. Il confronto con i sindacati? Abbiamo indetto riunioni a raffica, a tutti i livelli: un dibattito davvero senza precedenti, da cui nessuno può insinuare di essere stato escluso.” Tra le prospettive incluse nel piano spiaggia, il divieto imposto agli albergatori, titolari di stabilimento balneare, di cedere a terzi la gestione dell’attività. mercoledì 28 settembre 2005
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 28 settembre 2005.

     

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