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Il Comune vende i suoi «gioielli»
 
L’ammanco della Julia Rete dovrebbe pesare
nel bilancio solo nel futuro
Incombono gli espropri.
A Giulianova si stringono i tempi delle alienazioni immobiliari
 
di MARZIA TASSONI
GIULIANOVA — Priorità assoluta, il rispetto del patto di stabilità. Massima urgenza, la vendita del patrimonio immobiliare. Con questo duplice punto fermo si è conclusa ieri in comune una seduta tecnica, preliminare alle necessarie operazioni di riequilibrio di bilancio. Un dato certo è che, almeno per ora, il buco miliardario verificatosi nei conti della «Julia Rete» non influirà sulla salute dell’ attuale assetto finanziario. Come credito esigibile, l’ammanco più famoso d’ Abruzzo potrebbe ripercuotersi sulle casse comunali, e sulle tasche dei giuliesi, solo in un prossimo futuro. Sempre, ovviamente, che il conto non venga saldato all’improvviso, come nelle più classiche delle sceneggiate a lieto fine. In attesa del colpo gobbo, l’amministrazione si prepara al peggio, un peggio che, in questo ultimo scorcio d’anno, si chiama addirittura Migliori. Alla creditrice Migliori Longari, infatti, il Comune dovrà versare entro il 2005 circa tre milioni e mezzo di euro. Rimedio a tanto male, l’alienazione delle pubbliche proprietà. Il sindaco, non a caso, è volato ieri a Teramo, negli uffici della Provincia. Obiettivo della trasferta, verificare la possibilità di inserire nella variante generale al Prg numerosi cambi di destinazione d’uso da applicare ai beni in vendita per renderli effettivamente commerciabili. «Se non si vuol finire in panne — asserisce l’assessore Mellozzi — sarà il caso di premere il pedale dell’acceleratore e cominciare a vendere. La mancata cessione della farmacia, che personalmente ritenevo opportuna, sta già pesando molto. Senza alienazioni, nessuna opera pubblica di rilievo potrà vedere la luce in tempi ragionevoli.” Tra le urgenze, ad esempio, la messa a norma delle palestre delle scuole Bindi e Pagliaccetti. Gli assessori Romagnoli e Mellozzi, l’ingegner Stirparo, il dirigente Simeone e la preside Adriana Pilotti si sono incontrati ieri per studiare la situazione. Almeno 40.000 euro andrebbero accantonati per risolvere il problema. Il capitolo ìmanutenzione e opere pubbliche” continua in ogni modo ad assorbire il massimo delle risorse a discapito dei settori voluttuari. Non sono previsti in bilancio, infatti, i circa 30.000 euro indispensabili per Giulia Mens, primo festival di cinema e teatro per ragazzi in programma tra il 2 ed il 9 ottobre. La macchina organizzativa dell’ambizioso evento è comunque partita senza intoppi: segno evidente che l’assessore alla Cultura Mastromauro ha saputo provvedere da sè alla necessaria copertura economica, probabilmente tramite valide collaborazioni e prestigiosi patrocini. martedì 13 settembre 2005
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 13 settembre 2005.

     

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