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Ammanco miliardario
Già interessati i Carabinieri e la Corte dei Conti
Buco nel bilancio della società che eroga il
gas metano a Giulianova
 
di MARZIA TASSONI GIULIANOVA — Buco di oltre un milione di euro nel bilancio della «Julia Rete» . Da diversi mesi, a dire il vero, si vociferava in città di un presunto ammanco nelle casse della società che gestisce, per conto del comune, la manutenzione della rete di distribuzione del gas metano. Ieri, a sorpresa, esce allo scoperto l’ex vicesindaco Mimì Di Carlo « Nel salvadanaio della Julia Rete — ha affermato — non risponde all’appello una cifra di circa due miliardi di lire. La creazione della società pubblica, a cui sono da sempre stato avverso, è ancora una volta il frutto degli orribili giorni della gestione commissariale». Il sindaco Claudio Ruffini, che ieri pomeriggio ha convocato sull’argomento una seduta di giunta straordinaria, relaziona, documenti alla mano,dell’effettivo stato della vicenda. La «Julia Rete», insieme alla Julia Servizi, nasce in realtà da un atto di indirizzo ratificato dalla seconda amministrazione Cameli il 19 agosto 2003 e perfezionato da una delibera del consiglio comunale il 12 novembre successivo. Nominando i due amministratori unici, il commissario prefettizio ha solo dato seguito alle disposizioni precedenti. «Va detto che, per inspiegabile anomalia, le due società pubbliche, partecipate cioè al 100% dal comune, non prevedono per statuto né la nomina di un revisore dei conti né una società di certificazione finanziaria. Lo scorso aprile l’amministratore unico della Julia Rete, il ragionier Mauro Scarpelli, rimette al comune il bilancio d’esercizio 2004. E’ probabile che, già a quest’altezza, sia suonato sinistro il campanello d’allarme. Una voce di spesa pari a 941.400 euro, a favore della società Viva Import Export, non trova ragionevole spiegazione, né ne fornisce alcuna lo stesso Scarpelli. L’amministrazione si attiva. A maggio nomina la società di revisione «Reconta Ernst & Young» perchè faccia luce sui numeri. Venerdì scorso, i risultati della perizia. Che conferma i sospetti. Ieri il sindaco ha inviato a Mauro Scarpelli una nota perentoria. L’amministratore unico della «Julia Rete» ha 24 ore di tempo per fornire chiarimenti scritti sull' addebito che gli viene mosso ( quello di aver "sottratto" 941.400 euro alla disponibilità finanziaria della società). Entro dodici ore dal termine assegnato, sarà adottato il provvedimento di revoca del mandato. L’amministrazione, che ha già informato la magistratura, la Corte dei Conti e la locale stazione dei carabinieri, porterà la questione in consiglio comunale. Partono pure, a tappeto, i controlli incrociati presso la società gemella «Julia Servizi». martedì 2 agosto 2005
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 2 agosto 2005.

     

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