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Acclamato a New York Ignorato a Giulianova
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GIULIANOVA — Acclamato e rispettato a New York, in terra natale. Passano
gli anni, cambiano le generazioni, ma non tramonta il detto «nemo
profeta in patria» Anche se si tratta di un grande maestro, allievo di
Mascagni , anche se si tratta del musicista Primo Riccitelli. Il
compositore abruzzese, che ha calcato il palco del Metropolitan di New
York e di altri prestigiosi teatri del mondo, giace nel loculo 328 della
cappella Solipaca del cimitero di Giulianova, senza un fiore, senza un
lume, senza neanche la data di nascita sulla lapide. Agnese Riccitelli,
nipote del maestro, ha ricostruito in una dettagliata lettera la sua
personale crociata per ottenere che, alle spoglie mortali dell’artista,
venga concessa decorosa dimora. «Con la delibera 1413 del 20 settembre
1982- si legge — il Comune diede incarico di redigere il progetto per la
realizzazione di un sarcofago nel cimitero di Giulianova. Da quella data
sono trascorsi, inutilmente, 23 anni. Da novembre — continua Agnese
Riccitelli — mi sono recata più volte a parlare con il sindaco Claudio
Ruffini e con il vicesindaco Francesco Mastromauro». Dalle stanze che
contano, la signora afferma di essere stata spedita negli uffici
urbanistici, anche qui senza esito. Dopo numerose telefonate a vuoto,
e-mail e visite compiute con il maestro Furia, direttore della banda
«Primo Riccitelli» di Bellante, il mese scorso il vicesindaco
Mastromauro ha comunicato che la richiesta del sarcofago, al momento,
non può essere soddisfatta. Venerdì, Agnese Riccitelli raggiunge
telefonicamente il sindaco. E’ lui, da quanto si apprende, a dire che
non ci sono fondi e che per ora ci sono cose più importanti da svolgere.
«Ora mi chiedo- conclude la nipote del maestro- quanto può costare un
sarcofago? 1000, 2000 euro? Che senso ha che Giulianova tenga nel
proprio cimitero un artista come Riccitelli se, a sessant’anni dalla
morte, non è stata capace di dargli una sistemazione degna ? Una volta
recuperata la statua del compositore, credo che il comune di Campli
inizierà le pratiche per trasferire la salma nel cimitero di Sant’Onofrio,
a due passi da Cognoli, borgo natale del defunto. Presso l’archivio del
Metropolitan ho ricevuto copia di tutti i documenti relativi ai concerti
di Riccitelli. A Giulianova , sulla tomba del maestro ( malgrado il
pagamento per una lampada votiva) non brilla neanche la luce flebile di
un lumino» M.T. domenica 14 agosto 2005
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