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Multe "salate" agli acquascooter
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I
controlli in mare colpiscono anche i pescherecci.
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Sfiorata la
collisione tra due motopesca
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GIULIANOVA — La tranquillità dei bagnanti non va garantita solo a terra.
E’ nell’acqua del mare, infatti, che troppo spesso si consumano gli
incidenti più gravi. E’ per questo che a tenere gli occhi ben aperti
sono soprattutto i carabinieri a bordo delle motovedette. Negli scorsi
giorni dati certi confermano il notevole numero di contravvenzioni
elevate dagli uomini dell’Arma nei confronti di guidatori di
acquascooter e di titolari di pescherecci. Per entrambe le categorie,
l’infrazione contestata è la navigazione sottocosta. Specie durante
l’ultimo week end, sono state tante le moto d’acqua che hanno
pericolosamente compiuto prodezze in velocità a pochi metri dai
bagnanti. La distanza minima concessa dal codice del mare è di
cinquecento metri: avvicinarsi troppo alla costa, sforando il limite
stabilito, pone in serio rischio l’incolumità dei bagnanti. L’attività
repressiva della motovedetta, comandata dal vice brigadiere Nicola Zonno,
ha mietuto multe anche tra le motobarche. Per queste ultime, il limite
consentito è di tre miglia: la pesca a strascico effettuata a minore
distanza viola pertanto le regole. Momenti di allarme in alto mare sono
stati tra l’altro vissuti ieri dagli equipaggi di due imbarcazioni.
Nessuna multa, in questo caso, ma molta paura. Lontano dallo specchio
del porto, due scafi (uno dei quali appartenente alla flotta giuliese)
hanno rischiato la collisione. Una serie di manovre d’emergenza,
condotte a fatica nel buio, hanno evitato il peggio. Secondo alcuni le
due imbarcazioni si sarebbero addirittura sfiorate. Non così per il
comandante della Guardia Costiera Pierpaolo Pallotti. «I miei uomini —
riferisce — sono stati allertati in tempo utile. Via radio abbiamo
raggiunto gli equipaggi e consigliato l’immediato rientro in porto. Le
notizie da bordo non erano allarmanti, ma si è voluto ugualmente
procedere alla verifica di eventuali danni. Ci sarebbe solo un cavo da
rete tranciato di netto». M.T. venerdì 29 luglio 2005
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