Direzione, Redazione, Amministrazione: 00187 Roma, Piazza Colonna n. 366 – Internet:www.iltempo.it – Email: direzione@iltempo.it
Sede regionale:
Pescara Piazza della Rinascita, 51
Email: abruzzo@iltempo.it
 
Multe "salate" agli acquascooter
I controlli in mare colpiscono anche i pescherecci.
Sfiorata la collisione tra due motopesca
 
GIULIANOVA — La tranquillità dei bagnanti non va garantita solo a terra. E’ nell’acqua del mare, infatti, che troppo spesso si consumano gli incidenti più gravi. E’ per questo che a tenere gli occhi ben aperti sono soprattutto i carabinieri a bordo delle motovedette. Negli scorsi giorni dati certi confermano il notevole numero di contravvenzioni elevate dagli uomini dell’Arma nei confronti di guidatori di acquascooter e di titolari di pescherecci. Per entrambe le categorie, l’infrazione contestata è la navigazione sottocosta. Specie durante l’ultimo week end, sono state tante le moto d’acqua che hanno pericolosamente compiuto prodezze in velocità a pochi metri dai bagnanti. La distanza minima concessa dal codice del mare è di cinquecento metri: avvicinarsi troppo alla costa, sforando il limite stabilito, pone in serio rischio l’incolumità dei bagnanti. L’attività repressiva della motovedetta, comandata dal vice brigadiere Nicola Zonno, ha mietuto multe anche tra le motobarche. Per queste ultime, il limite consentito è di tre miglia: la pesca a strascico effettuata a minore distanza viola pertanto le regole. Momenti di allarme in alto mare sono stati tra l’altro vissuti ieri dagli equipaggi di due imbarcazioni. Nessuna multa, in questo caso, ma molta paura. Lontano dallo specchio del porto, due scafi (uno dei quali appartenente alla flotta giuliese) hanno rischiato la collisione. Una serie di manovre d’emergenza, condotte a fatica nel buio, hanno evitato il peggio. Secondo alcuni le due imbarcazioni si sarebbero addirittura sfiorate. Non così per il comandante della Guardia Costiera Pierpaolo Pallotti. «I miei uomini — riferisce — sono stati allertati in tempo utile. Via radio abbiamo raggiunto gli equipaggi e consigliato l’immediato rientro in porto. Le notizie da bordo non erano allarmanti, ma si è voluto ugualmente procedere alla verifica di eventuali danni. Ci sarebbe solo un cavo da rete tranciato di netto». M.T. venerdì 29 luglio 2005
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 29 luglio 2005.

     

Torna indietro