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Giulianova, parcheggi impossibili
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Intanto il traffico è sempre più caotico lungo le principali strade
del Lido
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L’inizio della stagione turistica ripropone un problema mai
affrontato adeguatamente
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TERAMO — A Giulianova parcheggi sempre più impossibili. La lamentele
arriva da alcuni turisti da qualche settimana in vacanza al Lido. Per
accorgersi che non si tratta di un'esagerazione è sufficiente constatare
di persona, soprattutto nel tardo pomeriggio, quello che accade lungo le
strade principali, via Nazario Sauro e Viale Orsini dove è sempre più
facile incontrare auto in sosta in doppia fila. L’anno scorso di questi
tempi l’amministrazione di centro-sinistra, appena insediata, cancellò
la tanto vituperata sosta a pagamento istituita dalla precedente giunta
di centrodestra. Qualcuno ironicamente parlò di una «cambiale» pagata ai
commercianti del lido che non avevano certamente risparmiato il loro
dissenso contro i parcheggi a tempo (e denaro) e le relative,
salatissime multe inflitte dagli zelantissimi vigilantes. A un anno di
distanza la situazione è tutt’altro che migliorata. Anzi, c’è stato un
brusco passo all’indietro. Si ha infatti l’impressione che si sia
tornati all’avvilente «status quo» di sempre con cittadini
(commercianti?) che si arrogano il diritto di parcheggiare per ore ed
ore la propria vettura nello stesso posto e altri cittadini che il
medesimo diritto se lo vedono negato. Indubbiamente la sosta a pagamento
non era la panacea di tutti i mali e il provvedimento aveva sicuramente
connotazioni antipatiche e sgradevoli, a cominciare dalle multe. Ma
quale è stata l’alternativa? L’anno scorso, sempre di questi tempi,
venne attuata una sperimentazione del traffico, basata soprattutto sulla
rivoluzione dei sensi unici, che poi si è rivelata un’autentico fiasco.
Le conseguenze si pagano ancora adesso. Sono sempre frequenti, ad
esempio, le vetture che imboccano via Marconi nel senso di marcia che
era giusto l'estate scorsa ma che è errato (come lo era in precedenza)
nei giorni nostri. Nessuno ovviamente controlla (incontrare un vigile
urbano nella zona nord di viale Orsini e dintorni è come imbattersi
nell’araba fenice). Forse ci si accorgerà del problema quando si
verificherà qualche incidente grave. Allo stesso modo nessuno si accorge
che i semafori, specialmente quelli che dovrebbero governare
l’immissione dei veicoli sulla statale 16, vanno in tilt sempre più
spesso. E, tanto per concludere, nessuno fa nulla per ridurre a più miti
consigli gli automobilisti che attraversano i lungomare come se stessero
percorrendo la pista dell’autodromo di Monza. A questo punto una domanda
è d’obbligo: che fine ha fatto il tanto decantato piano traffico? E’
defunto assieme alle sperimentazioni sciagurate della passata estate?
Interrogativi in attesa di risposta sperando che, nel frattempo, il
problema-traffico non esploda. venerdì 1 luglio 2005
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