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Musica assordante, notti d’inferno
I Carabinieri letteralmente bombardati dalle
telefonate di protesta
A Giulianova l’ordinanza anti-rumori del vice-sindaco Mastromauro fa subito acqua
 
di MARZIA TASSONI
GIULIANOVA — Barrington Levy, a Giulianova, se lo ricorderanno in molti e per molto tempo. Non tanto gli sparuti cultori di musica reggae che l’altro ieri hanno assistito al suo concerto, quanto i tantissimi giuliesi la cui abitazione è situata in una raggio di circa cinquecento metri dal parco Chico Mendez, teatro dell’esibizione. Venerdì, le pareti ed i vetri delle case, nella zona che circonda l’Ospizio Marino, hanno tremato per le vibrazioni acustiche fino alle due e mezza, ora in cui gli amplificatori hanno taciuto dopo aver ululato all’inverosimile per un’intera notte. Tantissime( a giudicare dalle telefonate piovute nella locale stazione dei carabinieri) le famiglie che hanno attraversato il buio e l’afa di una serata interminabile senza che niente e nessuno potesse far nulla per procurare la riduzione del rumore. Un insopportabile rimbombo è stato avvertito nitidamente addirittura oltre la chiesa di San Pietro apostolo. «Una notte d’inferno — racconta indignato un residente di via Orsini — Con due bambini piccoli ed un anziano in casa, ovviamente svegli, abbiamo dovuto chiudere le finestre, rendendo le stanze autentiche camere a gas. Vista l’ora, nessuno, al comando dei Vigili Urbani, ha raccolto le nostre chiamate. Poco prima delle due, quando la situazione aveva abbondantemente oltrepassato i limiti dell’umana sopportazione, siamo riusciti a portare sotto casa i tre carabinieri presenti all’interno del Chico Mendez. I militari hanno solo potuto constatare che sì, effettivamente, la cosa non era tollerabile. Redatta una relazione sommaria ( nessuno difatti era provvisto di un qualsiasi rudimentale strumento per la rilevazione acustica), ci è stata semplicemente indicata la possibilità di inoltrare denuncia, l’indomani mattina. Pensare che esiste una legislazione precisa e severa sulle emissioni sonore. Ci piacerebbe sapere cosa, di quella normativa, il comune abbia recepito.«Strano ma vero: l’ ordinanza sui rumori notturni appena sfornata dall’amministrazione, quella di cui il vicesindaco Francesco Mastromauro rivendica fiero la paternità, era stata partorita con l’ambizione d’essere la panacea attesa da anni. Tutt’altro. Giovedì notte, la musica assordante di uno chalet, tra via Milano e via Torino, ha messo a dura prova il sistema nervoso di decine di residenti almeno fino all’una. Terrorizzati dall’idea di un’ ennesima estate in bianco, alcuni di loro si sono già rivolti ai carabinieri e preparano, in queste ore, un dettagliato esposto. Sulla serenità dei prossimi due mesi, insomma, si accettano scommesse. domenica 26 giugno 2005
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 26 giugno 2005.

     

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