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La
Sia
liquidata con 115mila euro
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L’amministrazione riesce ad evitare il contenzioso dopo la rottura
dei rapporti
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GIULIANOVA Capitolo chiuso: il versamento verrà effettuato entri i
prossimi venti giorni
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GIULIANOVA — Capitolo Sia, ultimo atto. Con un versamento di 115mila
euro, che il Comune effettuerà entro i prossimi venti giorni, si
allontana lo spettro del contenzioso legale. Finisce così, come in tutte
le separazioni che si rispettino, il matrimonio tormentato tra Slia e
comune di Giulianova. Moglie bella e capricciosa (forse, ma non per
colpa sua, poco incline alle pulizie domestiche) il partner privato
della Sia lascia la città con un primo assegno in tasca. Lo prevedeva,
in caso di rottura del rapporto, l’articolo 13 della convenzione
stipulata nel 1999. Il protocollo d’intesa è stato siglato due giorni fa
(e sottoposto ieri all’approvazione della giunta) nel corso di un
incontro tra amministratori (gli assessori Macello Mellozzi e Gabriella
Cassiani, coadiuvati dal segretario comunale Paolo Costanzo) e la Sia
spa, rappresentata dal presidente Nino Bertoni, dal consigliere
Francesco Caruso e dall’architetto Salvatore Ciraci in sostituzione
dell’amministratore delegato Francesco Iaderosa. La discussione non
poteva contare su ampi margini, dal momento che il citato articolo 13
parla chiaro, anzi chiarissmo. La rescissione del contratto, sancita
nella fattispecie dalla delibera dello scorso 8 giugno, prevede la
consegna al comune dei mezzi, delle attrezzature di gestione e dei
materiali di scorta, appartenenti all’azienda, al valore del costo
storico. Gli eventuali debiti del comune nei confronti della società
vanno invece regolati con pagamento entro 180 giorni dalla data di
cessazione dei servizi. La Sia si impegna, in attesa che venga ultimato
il trasferimento dei beni, a prestare la massima collaborazione in tutte
le operazioni di propria competenza. L’amministrazione comunale, da
parte sua, intende invece procedere alla liquidazione degli importi
dovuti. In attesa di attuare le necessarie variazioni di bilancio, sulla
scorta delle indicazioni fornite dal responsabile dell’ufficio
Ragioneria, il dottor Donato Simeone, si versa il congruo acconto di
115.000 euro. Il raggiungimento dell’intesa, come detto, servirà ad
evitare il temuto ricorso legale e a far sì che l’addio si consumi senza
ulteriori traumi. Sul reperimento delle risorse complessivamente
necessarie, ancora lungi dall’essere quantificate, l’amministrazione
però non si esprime e comincia a riflettere. M.T. venerdì 17 giugno 2005
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