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Pineta del Salinello a rischio
«Monitor Radici» lancia l’sos: già tre alberi
sono caduti lungo l’argine
 
GIULIANOVA — L’associazione "Monitor Radici" lancia l’sos per la pineta alla foce del Salinello. A rischio, dopo le ultime piogge, non è più soltanto il "percorso salute" installato lo scorso settembre, ma la sopravvivenza stessa dell’area verde. Il responsabile dell’associazione, l’ex sindaco Franco Gerardini, fa sapere che già tre pini marittimi sono caduti lungo l’argine, mentre due, pericolosamente inclinati, minacciano via Riva del Sole. Non si capisce, d’altronde, come potrebbe essere diversamente, visto che la pineta è ormai stabilmente ridotta ad una cloaca di quartiere. «L’apporto di acque meteoriche nella rete fognante (ed è la terza volta) ha fatto saltare il tombino posto all’interno della stessa», si dice in una nota. Altro che "pioggia nel pineto": al primo scroscio d’acqua, liquami a gogò sotto i poveri pini sul fiume. "Radici”, con molto tatto, chiede che si rimedi quanto prima, ma è l’intera zona nord di Giulianova che attende da anni un sostanzioso intervento di recupero. Adeguamento dei sottoservizi, completamento della rete fognaria, ripristino della funzionalità dei canali di scolo a mare. Le falde acquifere sono probabilmente gonfie d’acqua: non si spiega diversamente il fatto che, a quasi venti giorni dai temporali "dell’Immacolata", vasta parte della zona compresa tra via Nervi e via Mantova resti ancora punteggiata di acquitrini. L’amministrazione continua a rimandare la soluzione del problema alla stesura di uno studio tecnico, di una mappatura che servirà ad individuare i punti di sbocco degli scoli (peraltro noti, dodici in tutto, e bene impressi nel ricordo dei residenti di vecchia data). Si annuncia la ricerca dei trasgressori, dimenticando forse che già ad ottobre quattro o cinque balneatori erano stati presi con la mano nel sacco. Curioso che nulla (nemmeno una multa) sia mai stato mai disposto nei loro confronti. Eppure precise relazioni, redatte dai Vigili Urbani, erano state in quei giorni rimesse al dirigente del IV settore, all’assessore ai Lavori Pubblici e al vicesindaco. Occorreva il disastro di inizio dicembre per sbandierare l’avvio di un’indagine a tappeto e minacciare adeguate sanzioni? M.T.
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 28 dicembre 2004.

     

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