Direzione, Redazione, Amministrazione: 00187 Roma, Piazza Colonna n. 366 – Internet:www.iltempo.it – Email: direzione@iltempo.it
Sede regionale:
Pescara Piazza della Rinascita, 51
Email: abruzzo@iltempo.it
 
Padre Serafino, giuliese benemerito
Al frate che tanto ha fatto per la città il riconoscimento nel giorno del compleanno
 
GIULIANOVA — Una giornata eccezionale. Claudio Ruffini ha voluto che il 16 dicembre 2004 fosse consegnato alla storia della città come una "giornata eccezionale”. Ad essere fuori dell’ordinario, delle definizioni e di ogni possibile schema, è stato ed è, innanzitutto, padre Serafino Colangeli, che ieri ha ricevuto il titolo di "Cittadino benemerito”.
In una sala consiliare gremita, il sindaco si è rivolto al padre cappuccino, nel giorno del suo ottantunesimo compleanno, con le stesse parole d’affetto e riconoscenza che la città intera avrebbe voluto tributargli. «Padre Serafino, lezione vivente di cultura e di carità, ha segnato una pagina nell’album di famiglia di ciascuno di noi. Un esempio per tutti — ha detto Ruffini – anche per i non credenti: una vita scritta nelle opere tangibili e nelle storie personali di tanti giuliesi. Al centro, sempre e comunque, l’Uomo». Nel suo breve intervento il vescovo della diocesi di Teramo, monsignor D’Addario, ha ricordato che tutto ciò che padre Serafino ha fatto, lo ha fatto in nome di un Altro, che non ha bisogno di riconoscimenti ma che, bambino in una grotta, continua dar fastidio ai ricchi, ai potenti, alle debolezze umane. Il frate, da ieri cittadino benemerito, ha ringraziato e ricordato la presenza centrale di Cristo nella sua "umile vita” e nel suo umanesimo. «Ci tengo tanto, dopo 54 anni, ad esser considerato "cittadino”. Il "benemerito”, invece, mi fa pensare alle mie mancanze e insufficienze. Il vostro atto di stima, in ogni modo, mi suggerisce che devo essere contento di quanto ho fatto. Non avrei portato nulla a compimento senza Giulianova che, come amava dire Riccardo Cerulli ì mi si è donata subito. Dentro le "cittadelle del dolore che abitano i nostri quartieri” vivono ragazzi che non sono semplici oggetti di cura, ma soggetti capaci di creare, amare, donare». Ha completato la festa, l’avvenuto conferimento al Comune del titolo araldico di città. A stabilirlo un decreto firmato dal Presidente della Repubblica lo scorso 18 novembre, come annunciato ieri dal prefetto Eugenio La Rosa.
Insieme, dunque, negli applausi, un grande uomo e un luogo che altrettanto "grande” aspira ancora a diventarlo.
Davvero, come ha detto il sindaco, una "giornata eccezionale". M.T.
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 17 dicembre 2004.

     

Torna indietro