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«Un posto dove si vive bene»
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In sei mesi allontanato lo spettro del tracollo finanziario
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Claudio Ruffini con il bilancio 2004 traccia la Giulianova del
futuro
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di
MARZIA TASSONI
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GIULIANOVA — «Un posto dove si vive bene». Così Giulianova alla fine del
2005 nelle intenzioni dell’amministrazione. Lo ha detto ieri il sindaco
Claudio Ruffini durante la conferenza stampa di fine anno, celebrata in
sessanta minuti tra due ali di assessori.
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Ognuno, ai giornalisti, ha mostrato il suo fagotto: piccole vittorie
personali, grandi successi di gruppo, speranze luminose e pochi
rimpianti. Sei mesi di lavoro (con l’estate di mezzo) a testa bassa per
poter raccogliere frutti maturi agli alberi di tutte le deleghe.
«Abbiamo trovato un comune — ha affermato il sindaco — appesantito da
venti miliardi di debiti e strangolato dal mancato rispetto del patto di
stabilità. Dopo sei mesi possiamo dire d’aver allontanato lo spettro del
tracollo finanziario. A favore dei dipendenti, demotivati e trascurati
dopo anni di mala gestione, abbiamo approvato il ricco piatto dei
contributi incentivanti. Abbiamo inaugurato ben nove cantieri, sbloccato
la questione dei campeggi e in 180 giorni sono state approvate 280
delibere di giunta, mediamente quasi il doppio di quanto fatto in
precedenza. Risultati che sono stati conseguiti grazie alla compattezza
della giunta e, torno a dirlo, anche della correttezza della minoranza».
Dopo il primo cittadino è stata la volta degli assessori.
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Il
vicesindaco Francesco Mastromauro si è a lungo soffermato sulle
frontiere di un turismo in crescita, sulle iniziative realizzate e
quelle all’orizzonte, sullo spirito che anima il nascituro piano
spiaggia. «Credevamo di non farcela — ha detto l’assessore Luigi
Romagnoli — il Terzo settore ha invece lavorato al massimo delle proprie
potenzialità, regalando alla città il nuovo depuratore, il serbatoio
idrico per la Costa Verde, il Polo museale».
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Iniziative concrete e progetti ambiziosi a favore dei più deboli li ha
illustrati l’assessore Angelo Lalli, dopo le parole dell’assessore al
Commercio Alfonso Vella, che, tra le tante carte in mano, gioca quella
vincente della politica del Lavoro e del piano chioschi. Traffico,
cimitero, ecologia: «ne vedrete delle belle», promette a sua volta
l’assessore Gabriella Cassiani. E se le scuole, in mano a Laura
Ciafardoni, avranno un futuro meno nero, i soldi dei cittadini saranno
spesi con coscienza e oculatezza dal giovane assessore al Bilancio
Marcello Mellozzi.
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Tante prospettive che adesso attendono una verifica ufficiale con il
lavoro continuo.
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