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Approvata la pista ciclabile
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Passa in consiglio l’accordo siglato con i campeggi
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An contraria e Rifondazione astenuta per
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il completamento del tratto
nord
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di
MARZIA TASSONI
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GIULIANOVA — E’ scivolato liscio come l’olio, il consiglio comunale di
mercoledì sera. Un gioco da ragazzi correre veloci sulle interrogazioni
dei partiti per arrivare al punto dolens della seduta: l’approvazione
dell’accordo di massima con i titolari dei campeggi per la realizzazione
della pista ciclabile sul lungomare nord. Consiglieri ed assessori hanno
attraversato in tempi record la questione dei crocifissi nelle scuole
(capitolo che per fortuna non ha sollevato il solito dibattito di lana
caprina), quella sugli incarichi comunali e sugli appalti al cimitero.
Alle 22 circa, con insperato anticipo, si viene al dunque. «Volete voi
chiudere la vecchia storia della pista ciclabile?». E tutti, a tre
giorni dal Natale, in un tripudio d’elasticità e progressismo, hanno
detto "sì”. Tutti tranne il consigliere Vasanella, autodefinitosi
"pulcino nero” (lontano dal resto del consiglio più per ragioni di
partito che di cuore), e Rifondazione. Sulla pista lo schieramento di
Antonio De Vincentis ed Elisa Braca aveva già puntato i piedi, dopo aver
per due volte pure minacciato infuocate conferenze stampa e raccolta di
firme. Al momento della votazione, pochi minuti prima dei baci augurali,
il loro partito si è invece piegato al "nì”, all’astensione, sotto
l’ombrello piccolo piccolo di un triplice emendamento (le correzioni non
fondamentali da loro propugnate e sancite dal consiglio all’unanimità,
eccezion fatta, ancora, per An). Passa dunque la nuova convenzione nei
suoi punti fondamentali: attraversamento dei camping, oneri
d’urbanizzazione unitaria a carico dei privati, riduzione delle cessioni
dal 20 al 15%, aumento degli indici edificatori per le infrastrutture
recettive.
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Partita in pareggio tra pubblico e privato? No, secondo Claudio Ruffini,
niente X, ma vittoria piena per Giulianova.
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«L’intesa favorisce la collettività. Avremo l’opera in breve tempo,
senza ulteriori spese e con notevole miglioramento dell’offerta
turistica. I cittadini — ha proseguito il sindaco — chiedono con
insistenza lavoro, servizi, nuova economia. Le risorse, a fronte di un
prelievo fiscale che non può spingersi oltre, vanno forzatamente
reperite dal territorio e in un unico modo: dando opportunità di
investimento a chi ha il portafoglio per farlo. Politica di destra, di
sinistra? Semplicemente politica del fare, della distribuzione armonica
del reddito. Creare ricchezza e occupazione, facendo circolare i
capitali: è il risultato amministrativo di chi conosce le vere
opportunità della mediazione, di chi sa essere, fattivamente, di
sinistra».
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