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Adesso scegliere
diventa più facile
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Riflettori puntati
sugli apparentamenti.
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Il centrosinistra parte avvantaggiato
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L’attenzione si
sposta ora sulla sfida a due nel ballottaggio per la presidenza
delle Province di Chieti e L’Aquila
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PESCARA — Il
centrosinistra vince in Abruzzo: nelle otto elezioni più importanti - le
quattro Province e i comuni di Teramo, Montesilvano, Giulianova e
Sulmona - i due poli partivano da un pareggio di 4-4; ora il
centrosinistra è sul 5-1 in attesa dei ballottaggi alle Province con
giunte poliste uscenti, L'Aquila e Chieti, dove il candidato
dell'opposizione è in vantaggio. Giulianova e Sulmona erano state
commissariate in seguito alla crisi di amministrazioni del Polo; in
questa tornata i candidati del centrosinistra hanno vinto facilmente:
Claudio Ruffini ha ottenuto il 69,6% (con i Ds al 35,6%) sul concorrente
maggiore, Antonio Montebello (24,5); Franco La Civita (61,2%, con la
Margherita al 22%) a Sulmona ha battuto il presidente uscente della
Provincia dell'Aquila, Palmiero Susi (26,2). Facili anche le vittorie
nelle Province di Pescara, con il riconfermato diessino Giuseppe De
Dominicis (59,6% contro il 29,9 del forzista Vincenzo Ferrante) e il
nuovo Ernino D'Agostino (Ds), che ha superato (57,4) Lanfranco Venturoni
(Fi, 39,3), e al Comune di Montesilvano, dove Enzo Cantagallo (63,8% e
Margherita al 22.9%) non ha avuto difficoltà su Contardo Romano (21.1).
L'unico successo la CdL lo ha riportato con Gianni Chiodi, a Teramo, che
ha battuto (52,8%) Lino Befacchia (47,2). Poi ci sono i due ballottaggi
provinciali nei quali sono in vantaggio i candidati del centrosinistra:
all’Aquila e a Chieti. Insomma, l’attenzione si sposta ora sui possibili
apparentamenti.
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