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Un voto profondo rosso
A Francesco Mastromauro il record delle preferenze
GIULIANOVA Il travolgente successo
della coalizione di Claudio Ruffini
 
di MARZIA TASSONI
GIULIANOVA — Era notte fonda quando il cielo sopra la città si è tinto di rosso. Dopo una parentesi lunga nove anni (tanto è durata l’egemonia delle due giunte Cameli), il centro sinistra è tornato a guidare Giulianova. Le proporzioni del consenso sono di quelle che bastano da sole a riscrivere la storia: su 15 666 votanti, 10479 hanno detto «sì» a Claudio Ruffini e solo 3698 hanno scommesso sul centro destra di Flaviano Montebello. 596 le preferenze a favore di Eden Cibej e «Città solidale», 287 quelle per la lista «Il Fuoco - Amore per Giulianova» di Antonio Montebello. Le cifre ufficiali premiano aspettative, deludono speranze e smontano, come al solito, più di un pronostico. «Non ti vuole nessuno», aveva affermato stizzito Mimì Di Carlo riferendosi a Francesco Mastromauro qualche giorno prima del voto. I numeri gli danno torto: l’avvocato capolista dei Ds porta a casa la bellezza di 796 preferenze e stabilisce un primato elettorale senza precedenti. L’ex vice sindaco raggranella invece 193 opzioni, piazzandosi al secondo posto nelle candidature proposte da Forza Italia, dietro al «saliniano» Gianfranco Francioni, un dato sicuramente sintomatico. Nel folto panorama dei numeri, spicca , fra tutti, l’ottimo risultato messo a segno dalla Margherita ( a suo favore, una percentuale pari a circa il 15%),oltre alla positiva performance di Rifondazione, che vede raddoppiata l’entità dei consensi ed entra con due candidati in sala consiliare. Al partito di Fausto Bertinotti spetta il merito di portare tra i consiglieri l’unica nota rosa. E’ infatti Elisa Braca, eletta con 61 preferenze nelle fila di Rifondazione, l’unica donna premiata dalle urne. Con lei Antonio De Vincentis, che non trattiene l'entusiasmo per il verdetto espresso dai giuliesi. «Abbiamo raccolto i frutti di un lungo impegno in città a favore di un’etica politico- amministrativa ampiamente partecipata. Serietà e coerenza sono stati e sono i nostri valori fondamentali. La gente, evidentemente ,l’ha capito». Di tutt’altro tono l’umore sul fronte opposto. La coalizione di centro destra esce dalle consultazioni con le ossa rotte, ma con la seria volontà di cominciare a ricostruirsi .«Non nascondiamo oggi la nostra delusione- ha affermato ieri Flaviano Montebello - Ai giuliesi, durante gli anni appena trascorsi, non siamo riusciti a spiegare quanto stavamo facendo e quanto la città stava cambiando. Abbiamo pagato a caro prezzo questa mancanza di comunicazione e qualche motivo di malcontento. Daremo vita, in ogni modo, ad un’opposizione attenta e onesta. Ripartiremo dai nostri errori, dando nuove motivazioni e rinnovato slancio al quotidiano dell’agire politico».
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 16 giugno 2004.

     

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