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- Sede regionale:
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della Rinascita, 51
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Sono almeno cinquanta, per ora, gli abruzzesi sopravvissuti alla
furia dell’acqua
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Noi, scampati allo Tsunami
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Vivo per miracolo un giuliese travolto da un’onda in Kenia
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di
FEDERICA ROGATO
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PESCARA — Lo Tsunami, l’onda devastatrice che oltre a rovinare le
vacanze dei più fortunati che attendevano il giorno della partenza, ha
spezzato decine di migliaia di vite. Incolumi gli abruzzesi che si erano
recati per queste festivita natalizie nel sud-est asiatico: sono circa
cinquanta i nostri corregionali che si apprestano a tornare nelle città
di appartenenza. «Non siamo riuscite a partire - ha raccontato Federica
Fiesoletti, pescarese in vacanza in Thailandia - In questi giorni è
impossibile prendere l’aereo per cui abbiamo deciso di aspettare che la
situazione si tranquillizzi». La ventisettenne pescarese soggiornava a
Phuket insieme a un’amica molisana. Il loro rientro è previsto nel giro
di pochi giorni. Intanto i Tour operator sono in continuo contatto con i
turisti che si trovano ancora nelle zone colpite dal maremoto: sono
quattro i pescaresi che proseguiranno la loro vacanza tra la Thailandia
e l’Indonesia. Ieri, invece, sono tornati i sette pescaresi che
soggiornavano alle Maldive. Vivo per miracolo Domenico D’Addazio di
Giulianova che si trovava in vacanza in Kenya con la moglie e i due
figli (9 e 10 anni) nel villaggio di Watamu: travolti da un’onda sono
stati tratti in salvo. Grazie a un Sms, Bruno ed Emilia Sabatini di
Cupello, che sono nello Sri Lanka insieme al figlio Federico (19), al
nipote Davide (18) e a Gianni Boschetti (34), titolare di una piccola
industria di Cupello, hanno fatto sapere ai propri familiari che stanno
bene e che rientreranno in Italia tra un paio di giorni. Nello Sri Lanka
anche una coppia di marsicani che è ancora bloccata in un albergo di
Colombo. I due dovevano proseguire la vacanza alle Maldive fino a
capodanno ma probabilmente rinunceranno, a causa dell’emergenza. Sono
riusciti a mettersi in contatto telefonicamente con l’agenzia di
Avezzano e hanno fornito notizie rassicuranti sul loro stato di salute.
Non è escluso che decidano di tornare nei prossimi giorni con i voli
messi a disposizione dalla Farnesina per i turisti italiani in
difficoltà. Una pura e miracolosa casualità quella che ha salvato la
vita l'altro giorno ad Emiliana Gualtieri, ventinove anni di Pratola
Peligna e al suo fidanzato Alex, londinese. I due si trovano infatti in
viaggio in Tailandia per trascorrere le vacanze natalizie: nel momento
dell'inondazione erano in camera d'albergo a causa di un malore
intestinale del ragazzo. Dieci invece gli aquilani e 2 i giuliesi che
torneranno domani dall’Atollo di Ari nelle Maldive, mentre sono dieci i
rosetani che si trovavano in Thailandia bloccati, da diverse ore,
all’aeroporto di Phuket. Tra questi Giacomo Scalone, titolare dello
stabilimento balneare "Aurora” e la moglie Annamaria, Piero Di Marco,
Claudio Di Giacomo e la moglie Serena. «Stiamo bene per fortuna – dice
Piero Di Marco contattato telefonicamente – ma qui è un vero inferno.
Abbiamo trovato molte difficoltà a raggiungere l’aeroporto e ora siamo
in attesa, da diverse ore di un volo per poter rientrare in Italia. C’è
molta confusione poiché è stato disposto prima il rientro dei feriti e
delle persone senza bagagli e documenti». martedì 28 dicembre 2004
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