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Controlli sulle canalizzazioni
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Ma intanto al residence Le Mimose sono già passati alla carta
bollata
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GIULIANOVA Dopo i disastri provocati dai nubifragi per
l’amministrazione suona la sveglia
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di
MARZIA TASSONI
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GIULIANOVA - Il sindaco Claudio Ruffini , dopo i tre giorni di passione
vissuti dalla città ( e per molti, purtroppo, non è ancora "pasqua”), ha
deciso di far monitorare la canalizzazione urbana dagli ingegneri
D’Eugenio e Trifoni. Preoccupante il fenomeno delle manomissioni degli
sbocchi a mare. ì I professionisti da noi incaricati vigileranno anche
su questo”, ha detto il primo cittadino. Quando gli si è fatto notare
che già ad ottobre i vigili urbani, su mandato degli assessorati
competenti, avevano provveduto ad ispezionare l’arenile e a segnalare
tre o quattro infrazioni, il sindaco non ha trattenuto il proprio
biasimo. Da sprovveduti, a suo dire, inviare in spiaggia la Polizia
Municipale. Gli effetti catastrofici di un giorno e mezzo di pioggia
sono bastati, da soli, a far emergere l’inadeguatezza di quei
sopralluoghi, che pure furono vanto per quanti ebbero l'idea di
predisporli. Michele Corbo, voce cittadina di "Comunismo storico”, ha
inoltre criticato (stavolta senza megafono) la scelta di affidare un
incarico tecnico all’ingegner Trifoni, che in campagna elettorale
avrebbe avuto parole pesanti sul probabile avvento politico dei "rossi”
in città. Grave, secondo Corbo, il fatto che quell’investitura non sia
stata sottoposta all’opinione della giunta (tanto più che domenica
pomeriggio lo stesso vicesindaco Francesco Mastromauro avrebbe ammesso
di non sapere nulla dell’avvenuta attribuzione.) A Giulianova, intanto,
continua non solo la conta, ma anche il vano tentativo di "smaltimento ì
dei danni. I residenti del complesso "Le Mimose”, inseriti loro malgrado
in uno scenario da post terremoto, hanno ieri provveduto a richiedere
l’intervento della Sia per sgombrare i cortili da mobili, suppellettili
ed elettrodomestici resi inservibili dall’acqua. Dopo il terzo pezzo
(perché al danno, come al solito, fa seguito la beffa) il servizio è a
pagamento.Inutile cercare di contattare il comune per chiedere lumi sul
da farsi. Pur nella concitazione di questi giorni, gli abitanti del
residence dei via Orsini hanno già depositato in tribunale la richiesta
di nomina di un perito per la stima delle perdite materiali subite. Non
sarà il cielo sereno a far deporre le armi,nell' attesa imbelle del
prossimo nubifragio. martedì 14 dicembre 2004
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