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Il sindaco di Giulianova a Roma per la caserma
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Da stabilire le esigenze dell’Arma e il numero degli alloggi per i
carabinieri
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Ruffini ieri negli uffici del ministero. Prossimo incontro con il
colonnello provinciale Izzo
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di MARZIA TASSONI
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GIULIANOVA — Mattinata romana per il sindaco. A
spingerlo nella capitale, la speranza di vedere la nuova caserma dei
carabinieri oltrepassare presto il traguardo. In pista da anni, lo
stabile di via Di Vittorio aspetta solo di terminare la corsa prima di
cadere irrimediabilmente in rovina. E abile come pochi altri nel salto
agli ostacoli, Claudio Ruffini era ieri negli uffici del Ministero
proprio per perorare la causa. «Malgrado i pronostici non fossero a noi
favorevoli - ha riferito al suo ritorno - le ipotesi di schiarita sono
oggi più concrete, alla nostra portata». Dopo l’incontro con il
dirigente De Rosa (specialista nazionale del binomio immobili - forze
armate), sarà risolutivo il confronto con il colonnello provinciale Izzo
e con il Capitano della Compagnia di Giulianova Naselli. Dieci gli
alloggi che spetterebbero ufficialmente ai carabinieri operanti in città
(otto alla Compagnia, due alla stazione). Ai cinque disponibili potranno
aggiungersi da un minimo di tre ad un massimo di cinque appartamenti.
«Si dovranno verificare - spiega Ruffini - le reali necessità dei
militari. Tre alloggi sono sicuri, acquisiti di diritto. Aggiungerne
cinque, in comodato gratuito, sarà più difficile». Alla soluzione del
problema concorre la buona volontà di tre diversi interlocutori:
l’amministrazione, il governo centrale e l’Arma "nei secoli fedele".
Conta soprattutto che "nei secoli paziente” non debba essere il
quartiere dell’Annunziata, culla storica di una delle più celebri
incompiute cittadine.
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Per un progetto in attesa di spiccare il volo,
ce n’è un altro che, pur vivendo ancora sulla carta, continua a
solleticare la fantasia di molti. E’ la "Città dello spettacolo”, da
qualcuno già ribattezzata la "Las Vegas di campagna”. Quasi centomila
metri quadri di superficie chiusi dentro le direttive di una pirotecnica
scheda Prusst: in sostanza, una generosa fetta di verde alle spalle
della città, pronta ad accogliere idee e finanziamenti di qualche
privato col pallino degli affari. Il sindaco, ancora nei giorni scorsi,
si è detto entusiasta di veder realizzata la nostrana mecca del
divertimento. Teatro tenda da 4000 posti, ostello per la gioventu’,
multisala cinematografica, discoteca, e chi più ne ha più ne metta.
venerdì 26 novembre 2004
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