|
- Sede regionale:
- Pescara Piazza
della Rinascita, 51
- Email: abruzzo@iltempo.it
|
|
-
Giulianova, multe a chi sporca
-
Intanto dal Comune parte un nuovo siluro
-
contro la gestione della Sia
-
I
Vigili Urbani invitati a sanzionare quanti
-
abbandonano i rifiuti fuori dai cassonetti
-
-
di
MARZIA TASSONI
-
GIULIANOVA — Ancora un altolà del comune indirizzato alla Sia. La
società incaricata di raccogliere i rifiuti solidi urbani, di cui il
comune è azionista al 51%, è di nuovo sotto accusa per gravi
inadempienze. L’assessore all’Ambiente Gabriella Cassiani comunica che
l’amministrazione ha appena sganciato un potente siluro, un’ordinanza
con cui si intima alla Sia il rispetto di quanto previsto dal capitolato
d’appalto.
-
Il
gruppo presieduto dall’architetto Di Giambattista sarebbe gravemente
deficitario soprattutto nel lavaggio dei cassonetti, nella spazzatura
delle strade, nella manutenzione dei tombini.
-
«Da
oggi , tolleranza zero — ha tuonato la Cassiani — Se la società non si
ravvede, e non cambia rotta, procederemo ad incaricare per gli stessi
compiti un’altra ditta». Sembra riaffacciarsi , a quanto pare, l’ipotesi
dello sfratto, già ventilato all’indomani di una diffida emessa dal
comune nei mesi scorsi. La rescissione del contratto con la Sia è facile
sì, ma forse solo a dirsi, dal momento che i risvolti economici
potrebbero risultare oltremodo gravosi. Malgrado i sorrisi a denti
stretti, il sodalizio non sembra trovare pace né equilibrio. La
questione «rifiuti», infatti, continua a tenere banco, probabilmente
perché non accenna a decrescere il malcontento dei cittadini. Ma
l’amministrazione ha qualcosa in serbo anche per i giuliesi, almeno per
quanti di loro contribuiscono fortemente ad aumentare il tasso di
degrado urbano. «Agenti della Polizia Municipale — ha riferito la
Cassiani — stanno multando gli utenti che lasciano i sacchetti fuori dei
cassonetti o se ne liberano in orari non previsti».
-
Autentico giro di vite o semplice deterrente? Staremo a vedere. Non va
inoltre sottovalutato che è atteso per la prima metà di ottobre l’esito
di un cruciale contenzioso giuridico.
-
Il
Cirsu, infatti, all’indomani del mancato affidamento del servizio da
parte del comune di Giulianova, fece ricorso presso il TAR dell’Aquila
che, all’epoca, non accordò l’istanza di sospensiva. Una sconfitta solo
parziale. In questi giorni, sta infatti per concludersi la discussione
"nel merito", ed il Cirsu appare ottimista. Utilissima dovrà essere
stata la relazione redatta dal gruppo consiliare diessino, allora
all’opposizione, che definiva illegittima la costituzione della Sia per
chiari vizi amministrativi. Un’autentica beffa: il Cirsu, infatti,
potrebbe essere risarcito da un’amministrazione di sinistra, ed in virtù
di trascorse posizioni, veritiere sì, ma a firma inequivocabilmente
«rossa» domenica 3 ottobre 2004
|