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Giulianova, multe a chi sporca
Intanto dal Comune parte un nuovo siluro
contro la gestione della Sia
I Vigili Urbani invitati a sanzionare quanti
abbandonano i rifiuti fuori dai cassonetti
 
di MARZIA TASSONI
GIULIANOVA — Ancora un altolà del comune indirizzato alla Sia. La società incaricata di raccogliere i rifiuti solidi urbani, di cui il comune è azionista al 51%, è di nuovo sotto accusa per gravi inadempienze. L’assessore all’Ambiente Gabriella Cassiani comunica che l’amministrazione ha appena sganciato un potente siluro, un’ordinanza con cui si intima alla Sia il rispetto di quanto previsto dal capitolato d’appalto.
Il gruppo presieduto dall’architetto Di Giambattista sarebbe gravemente deficitario soprattutto nel lavaggio dei cassonetti, nella spazzatura delle strade, nella manutenzione dei tombini.
«Da oggi , tolleranza zero — ha tuonato la Cassiani — Se la società non si ravvede, e non cambia rotta, procederemo ad incaricare per gli stessi compiti un’altra ditta». Sembra riaffacciarsi , a quanto pare, l’ipotesi dello sfratto, già ventilato all’indomani di una diffida emessa dal comune nei mesi scorsi. La rescissione del contratto con la Sia è facile sì, ma forse solo a dirsi, dal momento che i risvolti economici potrebbero risultare oltremodo gravosi. Malgrado i sorrisi a denti stretti, il sodalizio non sembra trovare pace né equilibrio. La questione «rifiuti», infatti, continua a tenere banco, probabilmente perché non accenna a decrescere il malcontento dei cittadini. Ma l’amministrazione ha qualcosa in serbo anche per i giuliesi, almeno per quanti di loro contribuiscono fortemente ad aumentare il tasso di degrado urbano. «Agenti della Polizia Municipale — ha riferito la Cassiani — stanno multando gli utenti che lasciano i sacchetti fuori dei cassonetti o se ne liberano in orari non previsti».
Autentico giro di vite o semplice deterrente? Staremo a vedere. Non va inoltre sottovalutato che è atteso per la prima metà di ottobre l’esito di un cruciale contenzioso giuridico.
Il Cirsu, infatti, all’indomani del mancato affidamento del servizio da parte del comune di Giulianova, fece ricorso presso il TAR dell’Aquila che, all’epoca, non accordò l’istanza di sospensiva. Una sconfitta solo parziale. In questi giorni, sta infatti per concludersi la discussione "nel merito", ed il Cirsu appare ottimista. Utilissima dovrà essere stata la relazione redatta dal gruppo consiliare diessino, allora all’opposizione, che definiva illegittima la costituzione della Sia per chiari vizi amministrativi. Un’autentica beffa: il Cirsu, infatti, potrebbe essere risarcito da un’amministrazione di sinistra, ed in virtù di trascorse posizioni, veritiere sì, ma a firma inequivocabilmente «rossa» domenica 3 ottobre 2004
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 3 ottobre 2004.

     

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