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Allagamenti, colpa degli scarichi a mare
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Sulla spiaggia sono stati scoperti altri due collettori ostruiti
abusivamente
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Sorprendenti conclusioni dalle indagini effettuate dai tecnici del
Comune di Giulianova
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di
MARZIA TASSONI
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GIULIANOVA — Gli occhi sulla spiaggia. Gli occhi, ovviamente, sono
quelli dell’attuale giunta, impegnata, dopo anni di caos e noncuranza, a
dare allo spazio più prezioso della città l’attenzione che merita.
Tecnici incaricati di controllare i canali a mare stanno infatti
compiendo, come devono, accurati sopralluoghi per individuare eventuali
irregolarità o piccoli- grandi scempi. Le ultime ore hanno registrato
ancora due casi di grave, e purtroppo comune, irresponsabilità. I tratti
di spiaggia interessati sono quelli agli estremi nord e sud di
Giulianova, tratti dove sono alloggiati due grandi collettori delle
acque piovane. Nel primo caso si sarebbe arbitrariamente provveduto ad
ostruire il canalone con tubi in cemento, provocando, al primo scroscio
di pioggia, il reflusso delle acque bianche nell’entroterra. Peggiore,
perché ostinata, la condotta di un balneatore nella zona sud del
lungomare Zara. Lo scarico a mare del collettore ivi presente è intasato
da enormi cumuli di sabbia e detriti.
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La
pioggia che dal lungomare Spalato arriva fin qui, non trovando sbocco,
defluisce nelle zone retrostanti. Se tanta parte di via Orsini, piazza
Fosse Ardeatine e la zona del Kursaal assumono, dopo ogni acquazzone,
aspetto lagunare, lo si deve anche a questa sconsiderata pratica di
ostruzione dello scarico. Il materiale lì depositato sarebbe dovuto in
realtà finire negli speciali contenitori forniti dalla Sia. Difficile
purtroppo spiegare le ragioni che spingono mente umana a non seguire le
più elementari regole di civiltà. venerdì 22 ottobre 2004
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