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Affiora la carcassa di un cetaceo di 4 quintali
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Si
tratta di un grambo, connubio tra il delfino e l’orca, specie rara
nelle nostre acque
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Recuperata dalla Guardia Costiera in un tratto di mare a circa due
miglia da Giulianova
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TERAMO — Recuperata a due miglia dalla costa di Giulianova la carcassa
di un grambo, un cetaceo di grosse dimensioni che è una specie di
connubio tra il delfino e l’orca. Una presenza rarissima nei nostri mari
(il grambo predilige le acque molto calde) e che potrebbe essere stata
sospinta nell’Adriatica dai livelli tropicali delle attuali condizioni
climatiche. Ill cetacxeo, lunmgo quattro mesi e del peso di quattro
quintali, è stato portato a riva da un equipaggio della Guardia Costiera
che ha provveduto ad avvertire la Polizia veterinaria della Asl,
prontamente sopraggiunta agli ordini del coordinatore Nicola Ieraci.
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Quest’ultimno ha avvertito il responsabile del servizio veterinario
Pasquale Striglioni che ha inviato sul posto il dr. Alfredo Di
Domenicantonio. La carcassa è stata fotografata e l’istantanea inviata
e-mail al dr. Vincenzo Olivieri, responsabile del centro cetaracei di
Pescara. E’ stato lui a stabilire che si trattava di un grambo. Sono in
corso accertamenti per risalire alle le cause del decesso del cetaceo
che presentava una larga ustione sul lato destro della carcassa e alcuni
fori, non si sa bene se di proiettili.
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La
carcassa è stata imballata e portata al Museo Ittico di Pescara dove,
fra alcune settimane, verrà messo in esposizione lo scheletro del
cetaceo. martedì 24 agosto 2004
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