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della Rinascita, 51
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«Stanze», rinasce l’antico Palazzo Re
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di
MARZIA TASSONI
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GIULIANOVA — «Stanze». Si chiama così la mostra di arti visive,
allestita negli spazi di palazzo Re, che rimarrà aperta da doman fino al
22 agosto. Umberto Palestini, direttore dell'Accademia di Belle Arti di
Urbino, ha ieri presentato l'evento nella sala consiliare del comune di
Giulianova.
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Prima
ancora di introdurre opere ed artisti, il curatore della mostra ha
raccontato di come la rituale ricognizione che precede ogni
allestimento, la sua visita alla casa, non sia stata che un curioso,
corto viaggio ascensionale, in cui il buio dell'ultimo piano si è di
colpo lacerato nell'azzurro di uno strappo di mare. L'esplosione del
panorama, tanto dirompente quanto inaspettato, allo stesso modo
impressionerà i giuliesi,inconsapevoli, forse, di custodire piccoli
patrimoni di bellezza. La disponibilità del padrone di casa, il
professor Luigi Re, ha reso possibile il miracolo. Poi, ovviamente, il
buon senso dell'amministrazione, che ha voluto regalare alla città
un'iniziativa senza precedenti. Ed è la prospettiva dell'"alto" quella
che l'assessore Mastromauro ha voluto fosse sottolineata nella lunga
parentesi d'arte compresa, quasi sommessamente, in "Giulia Eventi 2004".
Arrampicata appunto tra cielo, mare e vecchi muri, " Stanze" parlerà un
linguaggio rarefatto ( come quello dell'arte moderna), in un contesto
dove ha voce la suggestione dell'antico ( così gli affreschi liberty che
colorano le volte del palazzo).
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Marilena Aristotelus, Matteo Fato, Omar Galliani, Sebastiano Guerrera,
Georgia Tribuiani, Fausto Cheng. Questi gli artisti che a loro volta
tingono di sé le stanze della mostra, disegnando una parabola dove ciò
che è "alto" è anche "leggero". Pare sollevarsi infatti sull'aggressiva
e rumorosa vitalità dei tempi, la donna di Fausto Cheng, sospesa in una
gabbia di fili sottili, e parte suo malgrado di una geometria di cuori
trafitti. E' invece una sorta di "stanza delle meraviglie", una scatola
della memoria, quella immaginata da Georgia Tribuiani: uno spazio della
mente dove si accavallano reperti, materiali di scarto, detriti ,
ricordi. sabato 31 luglio 2004
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