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Maxi-sequestro di vongole
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Erano destinate al mercato nero evitando controlli sanitari e
fiscali
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Mezza tonnellata di pescato bloccato della Guardia Costiera al largo
di Giulianova
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di
MARZIA TASSONI
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GIULIANOVA — Mezza tonnellata di vongole di contrabbando nascosta tra le
onde. Il rinvenimento è stato effettuato dai carabinieri della Compagnia
di Giulianova nella tarda mattinata di ieri. I militari, a bordo di una
motovedetta, hanno in un primo momento rilevato l'evidente manomissione
delle boe che delimitano l'inizio della zona di pesca. Nella notte, o
alle prime luci dell'alba, pescatori di frodo avevano infatti reciso le
robuste corde, ancorando alle stesse quindici pesanti sacchi di vongole
appena pescate. I mitili sono certamente destinati al mercato nero ,
un'attività che fattura ogni anno parecchie migliaia di euro. Oltre ad
aggirare le strettoie fiscali, vengono in tal modo tagliati i tempi
necessari alla depurazione ed i conseguenti controlli igienico-
sanitari. Il commercio di contrabbando, prima ancora di minare l'
economia locale, rappresenta pertanto un non trascurabile pericolo per
la salute collettiva. Il ritrovamento, tra l'altro, è parso da subito
suscettibile di sviluppi : una seconda boa, inabissata, potrebbe infatti
svelare un' ulteriore "catena" di sacchi. La quantità giornaliera di
molluschi concessa a ciascuna vongolara è di 360 chilogrammi. La "pesca
proibita", come si è visto, frutta invece un numero di mitili ben
superiore. Un sacco da trenta chili può essere piazzato sul mercato a
non meno di 50 euro. Cospicuo, dunque, anche l'introito economico che i
sacchi appena sequestrati avrebbero procurato ai pescatori fuori legge,
tuttora ignoti. Contro di loro è stata emessa una denuncia per commercio
di contrabbando.
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Gli
stessi dovranno inoltre rispondere di un secondo reato, quello relativo
al sabotaggio delle boe.I fatti di ieri mattina gettano nuova luce su
alcuni episodi che nelle scorse ore hanno messo in agitazione l'intera
categoria dei vongolari.
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Solo
pochi giorni fa, nella notte tra sabato e domenica, un'imbarcazione
ancorata lungo il molo nord ha subito il danneggiamento degli arnesi da
pesca presenti a bordo. Inquietante, e almeno fino ad oggi
incomprensibile, la scritta lasciata sul fianco destro: "non rubare le
vongole". L'episodio che ha comunque causato maggiore apprensione tra la
marineria giuliese risale al 25 giugno scorso, quando un volantino
minatorio fu ritrovato affisso alla bacheca del consorzio Co.Ge.Vo. Una
mano anonima lasciava sulla carta, in incerta forma, il contenuto di
bellicose promesse. "Farete la fine di quelli di Porto san Giorgio" , si
diceva in sintesi, alludendo all' infuocata guerra delle vongole che ha
recentemente funestato il porto del centro marchigiano. venerdì 23
luglio 2004
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