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La stangata arriva da lontano
Sotto accusa il mercato ittico e le mancate riscossioni
GIULIANOVA L’ex assessore Forcellese spiega perché aumentano le tasse
 
di MARZIA TASSONI
GIULIANOVA — Mancano meno di dieci giorni all’apertura delle urne, e la campagna elettorale si appresta ad affrontare le battute finali. Non si sono registrati, almeno fino ad oggi, scossoni di grosso rilievo, fatta eccezione per qualche «baruffa chiozzotta» di goldoniana memoria che di recente ha solleticato la propaganda dei partiti. Al «vengo anch’io&» dell’ex assessore Ottavio di Stanislao, l’eclettica Margherita non ha avuto faccia e muscoli per rispondere «no tu no».
Nessuno, d’altro canto, sarebbe stato tanto villano da mandare indietro un ghiotto cadeau di preferenze , tanto più che il candidato sindaco Claudio Ruffini , abile da sempre a far di praticità virtù, s’è subito mostrato indisponibile a sopravvalutare siffatti scambi di cortesie (e conseguenti diffusi mugugni).
Reduce con Di Stanislao dal naufragio di «Giulianova 2004», Tito Forcellese preferisce scrutare attori e comparse da lontano . Fuori dall’arengo politico per «manifesta impraticabilità del campo», l’ex assessore alle Finanze accetta di fornire un giudizio complessivo sulla trascorsa gestione dell’erario comunale, da molti definita poco più che allegra. «Alla base delle difficoltà degli enti locali- ha affermato Forcellese- il taglio dei trasferimenti operato dal governo e già denunciato dall’ANCI. Solo Rimini può vantare il primato di avere le carte in regola e di saper fare da sé. Il resto dei paesi italiani, Giulianova compresa, è in affanno. Fonte primaria d’ossigeno, le imposte fisse, ICI e TARSU innanzitutto. Incrementando consistentemente l’attività edilizia, l’amministrazione di centro destra ha procurato l’aumento del gettito fiscale legato agli immobili , che, dopo anni di ristagno, ha oltrepassato la storica cifra di otto miliardi di lire. Alcuni settori economici, come il mercato ittico, hanno invece segnato il passo, ostacolando il recupero del disavanzo. Oltre al perdurare dei rami secchi, abbiamo subito le conseguenze di antichi malcostumi delle giunte di sinistra: il disinteresse per l’effettiva riscossione delle entrate e il surplus di personale. Addirittura un quarto delle somme in bilancio è destinato al mantenimento del pubblico impiego all’interno dell’ente. Importante, in ogni modo, il responso del consuntivo 2003: un documento che- dopo tante polemiche- potrebbe riservare positive sorprese» venerdì 4 giugno 2004
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 4 giugno 2004.

     

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