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L'Istituto per i Servizi Commerciali, Turistici ed Alberghieri ...
 
di LUDOVICO RAIMONDI
... "Di Poppa" di Giulianova ha organizzato un'originale conviviale a base di ricette riprese da fonti latine e prevalentemente dalla raccolta "De re coquinaria" attribuita Marco Gavio Apicio. Al raffinato gastronomo romano, vissuto nell'età di Augusto e Tiberio, sono attribuiti anche la creazione di piatti fantasiosi, come il pasticcio di lingue di pappagalli parlatori cosparso di petali di rosa, e la salsa di Apicio o Esca Apicii, da cui è derivato il nome del moderno scapece. I piatti preparati dagli allievi delle classi seconda C, D, E, terza D e quarta C, hanno deliziato il palato della selezionata rappresentanza di ospiti, nonostante qualche ritocco obbligato dall'impossibilità di reperire tutti gli ingredienti dell'epoca di Apicio e dall'opportunità di adattarlo meglio ai gusti moderni. In fedele latino, datato Castri Novi (dalla colonia romana da cui ha avuto origine Giulianova), ante diem sextum Kalendas Iunias MMIV p.C.n. (sei giorni precedenti le calende di giugno 2004, ovvero il 26 maggio scorso) il menù si è presentato davvero in maniera irresistibile. Per Gustatio (antipasti): Ostereas (Ostriche), Carotas (carote), Feniula (finocchi), Apium (sedano), Ova Elixa (uova lesse), Ova Sfongia Ex Lacte (omelette), Oleas (olive), Polypum (polipo) e Mulsum (melata). Poi Fercula (pietanze)a base di Ptisanam (orzata), Ptisanam Barricam (zuppa d'orzo), Minutal Matianum (pasticcio), Pullum Parthicum (pollo partico), Porcellum Hortolanum (maialino farcito di ortaggi), Piscem (pesce), Locustas (gamberi), Auratas in Graticola (orate in graticola), Libum (focaccia), Lucanicam (salsiccia). Gli assortimenti di Poma (frutta): Mala (mela), Pira (pera), Cerasa (ciliegie), Pruna (prugne), Nuces (noci), Nuces Amigdala (mandorle), Mala Persica (pesca), Uvam (Uva). Non potevano mancare, per una degna chiusura, Dulcia Domestica (dolci di casa). "Abbiamo approfondito un aspetto delle tradizioni gastronomiche che partono dalla cucina romana e ci siamo accostati in modo verosimile e consapevole ai sapori ed agli usi di un mondo lontano ma al tempo stesso eterno, consentendo agli alunni di comprendere l'attinenza della storia al proprio campo professionale", spiegano gli insegnanti conivolti nel progetto Massimo Di Gaetano, Roberto Malavolta, Giulia Cuccagna, Giorgia Ciarelli, Annalisa Di Gennaro e Flaviana Pavan. Parallela all'iniziativa gastronomica è stata realizzata dagli studenti la produzione di vasellame con la collaborazione del Museo archeologico di Teramo (nell'ospitalità dei lavori) e dell'Istituto d'Arte di Castelli (nella cottura). L'obiettivo è di ampliare il progetto alla ricoperta della cucina del Rinascimento e del Risorgimento affinché possa distinguersi sempre a maggiori livelli nella valorizzazione delle tradizioni culinarie. mercoledì 2 giugno 2004
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 2 giugno 2004.

     

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