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Il
due giugno in città
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Festa contenuta ma partecipazione sempre molto intensa Consegnate dal
Prefetto La Rosa le onorificenze di commendatore e cavaliere a
diciotto cittadini teramani
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TERAMO — Una Festa della Repubblica celebrata con toni più contenuti
rispetto alle precedenti edizioni quella di quest’anno a Teramo anche a
causa delle incerte condizioni meteorologiche. Alla significativa
cerimonia della deposizione di una corona al monumento ai Caduti di
vIale Mazzini non hanno fatto seguito, com,e negli anni passati, i
momenti celebrativi in piazza Martiri. Le cerimonie si sono comunque
svolte, alla preenza delle massime autorità civili e militari e dei
rappresentanti delle forze dell’ordine, all’interno della sala
polifunzionale della Provincia in via Comi. Il Prefetto Eugenio La Rosa
ha ricordato, in termini estremamente chiatri ed esaurienti, il
significato della festa del 2 giugno soprattutto alla luce dei
drammatici avvrenimenti che si susseguono a livello internazionali. Nel
corso della cerimonia, secondo consuetudine, il Prefetto, su incarico
del Presidwente della Repubblica e del Cancelliere dell’Ordine al merito
della Repubblica, ha consegnato le onorificenze di commendatiore e
cavaliere e diciotto cittadini teramani. Ecco i moni dei premiati.
Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica: Emilio Trasarti
(Teramo), Nello DI stefano (S. Egidio alla Vibrata). Ufficiale
dell’Ordine al Merito della Repubblica: Claudio Ruffini (Giulianova),
Giovanni La Torre (Teramo). Cavaliere dell’Ordine al merito della
Repubblica: ten. col. Bruno Rodolfo Calogiuri (Teramo), Leonardo Romano
8Teramo), Luciana Luciotti (Teramo), Marino Ciarrocchi (Alba Adriatica),
Luigi Della Loggia (Atri), Carlo Di Camillo (Basciano), Domenico Di
Carlo (Giulianova), Giuseppe D’Adiutorio (Montorio al Vomano), Bruno Di
Donatantonio (Montorio al Vomano), Orazio Di Marcello (Mosciano S.
Angelo), Giovanni Branella (S.. Omero). I momenti musicali sono stati
curati dall’Orchestra di Fiati dell’Istituto Braga diretta dal maestro
Antonio Castagna e dalla banda di Ancarano. giovedì 3 giugno 2004
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