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Le stelle del Primo Maggio
Ventidue lavoratori insigniti. La cerimonia si svolgerà in prefettura
Come ogni anno saranno consegnate stamani all’Aquila le decorazioni al merito
 
di FRANCO GIANCARLI
L’AQUILA — Cielo grigio e rabbuiato precede, quasi come presagio, la Festa del Lavoro, meglio dei lavoratori. Un primo maggio diverso, almeno per le zone interne dell’Aquilano, che si scontra con i colori della festa, che urla la sua rabbia, che chiede in silenzio maggiore attenzione, progettualità concrete, insomma lavoro per tutti. E il lavoro negli ultimi tempi è diventato il grande assente alle falde del Gran Sasso dove le estenuanti lotte dei lavoratori, le proteste, i cortei, le lunghe attese dietro la stanza dei bottoni, hanno caratterizzato un anno di grande sofferenza, di pericolosi vuoti, di tenui speranze regolarmente sgretolate da una realtà dura, difficile da accettare. Dunque una ricorrenza da festeggiare all’inverso, meglio da dedicare a chi il lavoro lo ha perso o non ce l’ha, a chi vive con quella manciata di spiccioli della Cassa integrazione, a chi, nonostante i tanti sacrifici, vede ancora sbarre di acciaio in ogni porta. L’Aquila che muore, che si accartoccia su se stessa, che cerca di rialzare comunque la testa, che batte i pugni su ogni tavolo di trattative. Un primo maggio che si coniuga con la disperazione di tanti, troppi lavoratori usciti, loro malgrado, dal mondo produttivo, da quel mondo che ti consente, anche se in tutta umiltà, di guardare avanti, nel futuro, con un minimo di dignità, se volete, di serenità.
E allora per tutti noi questa ricorrenza rappresenta un momento di forte riflessione, un momento in cui bisogna gettare nel calderone delle azioni, impegno, volontà, determinazione, idee da trasformare in progetti per recuperare il tempo perduto, per regalare una speranza a chi, oggi, deve fare i conti con una realtà matrigna.
E intanto oggi, nella "Sala Patini" della Prefettura, si snoderà, come da tradizione, la cerimonia della consegna delle decorazioni della "Stella al merito del Lavoro" e del relativo brevetto ai lavoratori insigniti nell’ambito della regione Abruzzo. Il conferimento delle relative decorazioni avrò luogo con particolare solennità, alla presenza del sottosegretario di Stato alle Infrastrutture e Trasporti on. Nino Sospiri, del presidente della Regione Giovanni Pace e di altre autorità civili, militari, religiose e dei rappresentanti delle categorie economiche e del mondo del lavoro.
Gli insigniti quest’anno sono 22: Carmine Abbonzio (Ferrovia Adriatico Sangritana Lanciano), Elvira Angelucci (Conf. Marlon Giulianova), Luigi Clemente (Solvay Solexis Bussi), Francesco D’Addezio (Enel L’Aquila), Maria Teresa De Angelis (Carispaq L’Aquila), Alberto Di Millo (Solvay Solexis Bussi), Gabriele De Nicola (Arpa Chieti), Luigi Di Panfilo (Edilgrafital San Atto), Nicola Di Stefano (Enel Roma), Carlo Fidoamore (Ape Enel L’Aquila), Dona Macchione (Siemens L’Aquila), Domenico Osmi (Arpa Chieti), Antonio Pace (Enel Campobasso), Maria Teresa Partemi (Straferro Costruzioni Centobuchi di Monteprandone), Pietro Saverio Pellicciotta (Enel Montorio al Vomano), Luigi Sorrentino (Edilgrafital San Atto), Cesare Stipa (Flextronix L’Aquila), Enzo Tieri (Di Vincenzodino & C. S. Giovanni Teatino), Francesco Tomassoni (Eni Marina di Ravenna), Gino Valentini (Edilgrafital San Atto), Rosa Maria Zocco (Cpl Imperial Pescara), Anselmo Zuccarini (Trenitalia Ancona). sabato 1 maggio 2004
     
   

Articolo tratto da “Il Tempo” Quotidiano nazionale - pagina locale di Giulianova - del 1° maggio 2004.

     

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