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Dura battaglia fra duecento candidati
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Duello all’ultimo voto fra quattro candidati sindaci per la
conquista del Comune
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GIULIANOVA — Quattro candidati sindaci, quasi duecento candidati
consiglieri e ben undici liste. Non si può davvero dire che non ci sarà
partecipazione alla competizione elettorale per il rinnovo del consiglio
comunale di Giulianova Lo schieramento più forte, ovviamente sotto il
profilo numerico, appare quello del centrosinistra. Sei liste in
appoggio al candidato sindaco Claudio Ruffini, presidente uscente del’Amministrazione
Provinciale. Una candidatura «forte» a cui si è arrivati non senza
polemiche e colpi di scena. Ruffini, e gli avversari del centrodestra,
hanno colto subito l’occasione per rimproverarglielo, non è un giuliese
doc (viene da Mosciano S. Angelo dove è stato sindaco alcuni anni fa)
anche se a Giulianova abita da alcuni anni. Il centrosinistra ha puntato
sul prestigio che Ruffini ha conquistato ricoprendo per due mandati la
carica di presidente della Provincia e soprattutto sulla sua capacità di
catturare voti. Il centrodestra, che dopo la scottatura della crisi che
ha porta«to alla caduta della precedente amministrazione guidata da
Giancarlo Cameli, ha preferito puntare sui partiti tradizionali della
coalizione, Forza Italia, Alleanza Nazionale e l’Udc.
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Il
candidato sindaco è Flaviano Montebello, poco più che quarantenne ma che
ha alle spalle una solida esperienza politica maturata ai tempi della
Decrazia Cristiana quando fu giovanissimo capogruppo consiliare della
Democrazia Cristiana. Montebello, che è presidente del Distretto
Industriale Vomano-Tordino-Vibrata, ha convinto tutti per le suie
capacità di moderazione. Per la Cdl c’è però, a destra, l’insoidia di un
altro Montebello, Antonio, che capegia un lista civica (Il Fuoco) che
raccoglie molti dissidenti di Alleranza Nazionale. C’è poi la lista
«Città Solidale», uno schieramento anti-partipartitico che si appella
alla società civile e che è guidato da Eden Cibej, un politico di lunga
esperienza. domenica 16 maggio 2004
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