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Si è ucciso Marco Bagnarelli
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Aveva 45 anni. Il suicidio è avvenuto all’interno della villa di
famiglia
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GIULIANOVA Figlio di un noto imprenditore si è sparato un colpo di
pistola alla testa
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TERAMO — Si è ucciso con un colpo di pistola calibro nove alla testa
mettendo fine a una vita difficile e inquieta. Marco Bagnarelli, figlio
di un notissimo industriale di Mosciano S. Angelo con interessi
imprenditoriali anche nelle Marche, avrebbe compiuto 46 anni a novembre.
Il suicidio è avvenuto all’interno della villa di famiglia a Giulianova,
un’elegante costruzione che sorge all’incrocio tra via D’Annunzio e via
Marconi. La stessa villa ospitò, circa un anno e mezzo fa, il preludio
della tragedia consumatasi di ieri. Era una domenica pomeriggio quando
Marco Bagnarelli uscì armato di pistola sul balcone dell’abitazione.
Alcuni passanti, spaventati, chiamarono i Carabinieri. Ci volle tutta
l’abilità del mar.llo Antonio Longo, comandante del Nor della Compagnia
di Giulianova, che stette per ben 45 minuti sotto la minaccia dell’arma,
a dissuadere Bagnarelli che venne poi arrestato. Ieri invece Marco
Bagnarelli ha agito in perfetta solitudine chiudendo una vita ancora
giovane ma segnata irrimediabilmente dalla droga, dagli arresti, dai
processi, da altri episodi di violenza come la gambizzazione che, alla
fine degli anni ottanta, il figlio dell’industriale di Mosciano subì
all’interno di un bar di Selva Piana, sembra per un oscuro regolamento
di conti. Marco Bagnarelli portava ancora i segni di quel lontano
episodio nell’andatura leggermente claudicante. Qualche cicatrice doveva
essergli rimasta anche dentro visto che spesso cercava protezione nella
compagnia di un dobermann. Ma ogni barriera protettiva è venuta meno
ieri mattina quando Marco Bagnarelli ha deciso di farla finita sul serio
dopo che la settimana scorsa era andato a vuoto un tentativo messo in
atto con un cocktail di antidepressivi e alcol. I Carabinieri della
Compagnia di Giulianova stanno ancora indagando sulle cause. L’unica
cosa certa è che si è definitivamente spezzato il filo che teneva ancora
in piedi una personalità estremamente fragile, prostrata da profondi
tormenti interiori.
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